Boateng

Stato
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paradossalmente abbiamo risentito meno della partenza di Thiago e Nesta perchè comunque coi tre mediani a protezione anche dei centrali non eccelsi possono fare bene (non da scudetto magari ma insomma, la fase difensiva se fatta bene sopperisce alle carenze) mentre invece la partenza di Ibra ha portato via 28 gol e gran parte dell'imprevedibilità dell'anno passato. Prima potevi permetterti di valorizzare 500.000 di investimento oppure di mettere un mediano tedesco d'africa nel ruolo di trequartista anomalo ed essere comunque pericoloso, ora vengono fuori tutte le magagne; Ibra è in almeno 50 gol dell'anno passato, una cifra immensa. Pensare di sostituirlo con Pazzini e lo stesso impianto di gioco (anzi, anche meno qualitativo perchè De Jong in costruzione non vale Van Bommel) è da pazzi.
Non dico Thiago Silva ma questa rosa con il solo Ibra in più(magari Cassano)sarebbe stata da scudetto.
 

Jino

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Boateng in questo inizio di stagione schierato in quella posizione nevralgica è di fatto il fulcro del gioco del Milan. Di fatto tutti i palloni passano per lui, il che è alquanto incomprensibile, visto che non è assolutamente capace di fare gioco, di creare l'assist per il compagno, di girarsi e lasciare la l'uomo.

Oppure a volte viene schierato sull'ala destra, altro ruolo assolutamente improponibile per il ragazzo, perchè di fatto non ha niente dell'ala o dell'attaccante esterno. Non sa andar sul fondo a mettere l'assist, non sa tagliare dentro, non sa giocare con il compagno.

Come ha detto oggi Serafini, mi pare, Boateng deve rendersi conto che il suo ruolo è semplicemente quello del centrocampista e non quello del cervello di metà campo o della mezza punta.
Certo se lui continua a voler giocare dietro alle punte per "comodità", semplicemente perchè è il ruolo più anarchico tatticamente, perchè deve tornare meno, perchè è meno pericoloso sbagliare allora rimanga pure li, sulla trequarti ad indovinare una partita ogni 5. A chiedere aumenti di ingaggio per 3-4 innegabili eurogol, peccato che tutto si fermi proprio a quei gesti istintivi, belli quanto isolati.
 

Blu71

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La strada del sacrificio

23.09.2012 10:00 di Matteo Calcagni
Il ventilato arretramento di Kevin-Prince Boateng, dettato da esigenze tattiche e di equilibrio, non sembra essere ancora in programma. Negli ultimi giorni si era parlato di un possibile spostamento del ghanese sulla linea dei centrocampisti, ma è stato lo stesso Allegri a "smentirlo" in conferenza stampa. Al Friuli, da destra a sinistra nei tre della mediana, ci saranno Montolivo, De Jong (o Ambrosini) e Nocerino. Prince, dalla sua, si giocherà il posto con Emanuelson, nella consueta posizione di trequartista. Fatto sta che, come espresso tra le righe dal tecnico toscano, il ghanese sta modificando il suo gioco in relazione al nuovo Milan. Da incursore/fantasista ad uomo di sacrificio, sempre con il 10 sulle spalle, onde favorire se stesso e la manovra della squadra. D'altronde con Pazzini al posto di Ibrahimovic, è chiaro che Boateng debba adattarsi alle diverse caratteristiche del compagno di reparto. L'attaccante toscano apre meno spazi rispetto al bomber svedese, rendendo quindi molto più rare le scorribande in area dell'ex Portsmouth. Questo, tuttavia, non vuol dire che il nativo di Berlino non possa essere comunque efficace. "Boateng martedì ha fatto una gara di sacrifico e di voglia" ha dichiarato Allegri riferendosi alla prestazione di Prince contro l'Anderlecht. La prova del ghanese in Champions, certamente non scintillante, deve comunque essere il punto di partenza per qualcosa di diverso, che sia da trequartista o da mezz'ala. L'esplosività di Boa, innescata qualche metro addietro ed associata ad una precisa logica di sacrificio, renderebbe l'andamento milanista meno macchinoso e più fluido. L'evoluzione, oltre a migliorare il giocatore, potrebbe trasformare anche il Milan, attualmente alla ricerca di una sua precisa identità.

Fonte: MN
 

Jino

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Boateng deve fare il Perrotta nella Roma di Spalletti. Ossia fare il trequartista che pressa, che copre, che si butta dentro. Perchè sono le uniche cose che può fare, non certo impostare il gioco, inventare come sta provando a fare in questo avvio di stagione.
 

Jino

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Ti fanno fallo, manco il tempo per l'arbitro di fischiarlo e lui aveva già fatto la reazione, ma la testa dove ce l'hai!?
 

Magnus_Marcus

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Fenomeno assurdo: l'intelligenza e la calma di Rui Costa, l'atleticità e la rapidità di Kakà, la visione di gioco di Seedorf

Troviamo un valido avversario!
 
Stato
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