Bergamo: insegnante accoltellata da studente davanti a scuola.

Raryof

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Sono tornato a casa e ho sentito di questa storia, finora han detto solo che viveva con la madre
Ma sarei curioso di sapere il contesto, innanzitutto se italiano o il solito mezzo magrebino, se genitori divorziati o addirittura abbandonato, se fosse socialmente inserito o meno, se faceva qualche challenge scema o meno...
Perché non lo dicono?
Gli stanno facendo il bagno nel latte?
 
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Ma leggo che questo "studente" avrebbe fatto una diretta Instagram della sua aggressione.
Le nuove generazioni creative, nate nei social, sono sempre più "singolari" direi. Il nostro futuro.
 

MagicBox

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I social hanno rovinato il mondo.

assolutamente, io lo sostengo da anni.
Peraltro questi ragazzi nativi digitali non hanno un vissuto pre-social, vivono in funzione della visibilità. Non hanno gli strumenti per comprendere le situazioni reali, se non attraverso lo specchio deforme dei social.

Ovviamente non sto dicendo che senza social non sarebbe successo; di certo i social consentono l’accesso immediato immediato e senza alcun filtro a gruppi che inneggiano all’odio e alla violenza, in un contesto dove per la visibilità si è praticamente disposti a qualsiasi cosa
 

J&B

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Si,ma sono cose diverse
Il senso era che ogni progresso è sempre stato visto come il demonio, la causa di tutti i mali futuri.
E' evidente che non è così, io, come penso tutti noi qui, col coltetto ci affettiamo il pane, quel ******* di ragazzino c'ha accoltellato la sua professoressa.
La bontà delle cose, qualsiasi esse siano, dipende da come e per quali fini le usi, qui occorre cultura ed educazione che non sono per nulla scontate in tutta la popolazione.
 
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Il senso era che ogni progresso è sempre stato visto come il demonio, la causa di tutti i mali futuri.
E' evidente che non è così, io, come penso tutti noi qui, col coltetto ci affettiamo il pane, quel ******* di ragazzino c'ha accoltellato la sua professoressa.
La bontà delle cose, qualsiasi esse siano, dipende da come e per quali fini le usi, qui occorre cultura ed educazione che non sono per nulla scontate in tutta la popolazione.
E' corretto quello che scrivi, tuttavia non possiamo far finta di non accorgerci che a volte i social, oltre che essere strumento, diventano "fine". Perché, se non per questo motivo, lo studente avrebbe dovuto fare una diretta Instagram dell'aggressione? Mi pare evidente che il motivo fosse di mostrarla ad altri, di esibirla. La violenza è violenza, ma la violenza che si dà una spinta ulteriore nell'ebbrezza di mettersi in onda, a mio parere, è ancora più pericolosa. E questo non è un caso isolato, già altri ne sono successi.
Credo che il fenomeno sia sintomo di una malattia sociale profonda della quale vediamo per ora solo i casi eclatanti, ma ha una base sotterranea consistente e inquietante, sulla quale educazione e famiglia possono fare (ancora) poco.
 
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