Franco Baresi e la più grande prestazione di sempre di un difensore. La leggenda rossonera, a Pasadena, finale Mondiale 1994, annullò l'attacco del Brasile a distanza di 20 giorni dalla rottura del menisco.
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Io ero piccolino. I ricordi da piccoli sono legati a sensazioni, oggetti, posti, odori e persone a noi vicino.
Quel mondiale ricordo di averlo visto a casa di mia nonna con tutti i parenti nel giardino. Una sedia sopra a un'altra a forma di torre e poi sopra un televisore a tubo catodico da pochi pollici. Di quella finale ho veramente pochi flash legati per lo più agli episodi iconici: pagliuca che bacia il palo, baresi e baggio che piangono.
Baresi (come Baggio) nel mio immaginario era fortissimo, invincibile e famoso. Io lo collegavo alla pubblicità intesa pour home, alla pubblicità "vinci campione" e a un pupazzetto (che mio zio mi regalò) con la maglia della nazionale oltre che alla figurine panini.
Purtroppo non ho ricordi vissuti di quella prestazione per limiti anagrafici. Ma ho avuto modo di rivedere più volte quella finale nel corso degli anni e di documentarmi su tutto ciò che riguarda la finale di Pasadena e quel mondiale.
Lessi da qualche parte che la gazzetta dello sport gli assegnò il voto 9 in pagella.
Penso sia stata veramente la prestazione più grande per un difensore. Alla stregua di un'opera d'arte. Se mi chiedono cos'è la perfezione nel calcio, io so già cosa rispondere.