Argentina,nono default.Presidente chiede pietà

Andris

Senior Member
Registrato
21 Febbraio 2019
Messaggi
23,667
Reaction score
4,964
In recessione dal 2018 e con un'inflazione alle stelle nel 2019 (il livello più alto in 28 anni con i prezzi al consumo aumentati di oltre il 50 per cento), l'economia argentina è stata ulteriormente colpita dalla pandemia di Covid-19. L'ultimo dato ufficiale dell'istituto nazionale di statistica di Buenos Aires (Indec), è relativo a maggio 2020 e indica in -20,6 per cento la caduta del Pil argentino rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
E questo nonostante il Paese abbia registrato un 10 per cento di crescita rispetto al mese di aprile.

E il Fondo monetario internazionale stima che quest'anno l'economia argentina si contrarrà del 9,9 per cento.
I settori economici maggiormente in perdita sono il turismo (che è fondamentale per l'Argentina) con -74,3 per cento, l'edilizia (-62,2), l'industria (-25,7) e il commercio (-20,9). Unico settore positivo è quello della pesca

Il presidente è disperato e ha fatto un appello ai creditori per "non ridurre il paese alla fame".

Debito che in totale arriva a 65 miliardi di dollari.

L'ultima offerta governativa consentiva di recuperare mediamente con nuovi titoli 53,5 dollari per ogni 100 di valore nominale dei bond del debito in scadenza.
Ma l'offerta non è piaciuta ai tre principali gruppi di creditori: Exchange Bondholders, Ad Hoc e Argentina Creditor Committee, che hanno in mano circa un terzo del valore interessato dai negoziati e hanno perciò il diritto di veto su qualsiasi accordo.
Il governo guidato da Alberto Fernàndez non può andare oltre

Fino al 4 agosto c'è spazio per qualche ripensamento dei creditori,ma appare davvero improbabile.



Agi
 

Andris

Senior Member
Registrato
21 Febbraio 2019
Messaggi
23,667
Reaction score
4,964
questo mi ricorda Conte che diceva alle banche di mettersi una mano sulla coscienza finanziando le imprese

poveri argentini,non hanno mai pace
 

Darren Marshall

Senior Member
Registrato
27 Agosto 2012
Messaggi
16,101
Reaction score
1,770
Ormai gli stati nazionali non esistono più, sono le grandi banche ed istituti di credito a governare il mondo.
 

Raryof

Senior Member
Registrato
24 Gennaio 2017
Messaggi
13,066
Reaction score
3,345
Tutto materiale per la seconda stagione di Diavoli.
 

Tifo'o

Moderatore
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
33,692
Reaction score
2,735
In recessione dal 2018 e con un'inflazione alle stelle nel 2019 (il livello più alto in 28 anni con i prezzi al consumo aumentati di oltre il 50 per cento), l'economia argentina è stata ulteriormente colpita dalla pandemia di Covid-19. L'ultimo dato ufficiale dell'istituto nazionale di statistica di Buenos Aires (Indec), è relativo a maggio 2020 e indica in -20,6 per cento la caduta del Pil argentino rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
E questo nonostante il Paese abbia registrato un 10 per cento di crescita rispetto al mese di aprile.

E il Fondo monetario internazionale stima che quest'anno l'economia argentina si contrarrà del 9,9 per cento.
I settori economici maggiormente in perdita sono il turismo (che è fondamentale per l'Argentina) con -74,3 per cento, l'edilizia (-62,2), l'industria (-25,7) e il commercio (-20,9). Unico settore positivo è quello della pesca

Il presidente è disperato e ha fatto un appello ai creditori per "non ridurre il paese alla fame".

Debito che in totale arriva a 65 miliardi di dollari.

L'ultima offerta governativa consentiva di recuperare mediamente con nuovi titoli 53,5 dollari per ogni 100 di valore nominale dei bond del debito in scadenza.
Ma l'offerta non è piaciuta ai tre principali gruppi di creditori: Exchange Bondholders, Ad Hoc e Argentina Creditor Committee, che hanno in mano circa un terzo del valore interessato dai negoziati e hanno perciò il diritto di veto su qualsiasi accordo.
Il governo guidato da Alberto Fernàndez non può andare oltre

Fino al 4 agosto c'è spazio per qualche ripensamento dei creditori,ma appare davvero improbabile.



Agi

C'è lo zampino di Elliott?
 

gabri65

BFMI-class member
Registrato
26 Giugno 2018
Messaggi
15,789
Reaction score
7,473
In recessione dal 2018 e con un'inflazione alle stelle nel 2019 (il livello più alto in 28 anni con i prezzi al consumo aumentati di oltre il 50 per cento), l'economia argentina è stata ulteriormente colpita dalla pandemia di Covid-19. L'ultimo dato ufficiale dell'istituto nazionale di statistica di Buenos Aires (Indec), è relativo a maggio 2020 e indica in -20,6 per cento la caduta del Pil argentino rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
E questo nonostante il Paese abbia registrato un 10 per cento di crescita rispetto al mese di aprile.

E il Fondo monetario internazionale stima che quest'anno l'economia argentina si contrarrà del 9,9 per cento.
I settori economici maggiormente in perdita sono il turismo (che è fondamentale per l'Argentina) con -74,3 per cento, l'edilizia (-62,2), l'industria (-25,7) e il commercio (-20,9). Unico settore positivo è quello della pesca

Il presidente è disperato e ha fatto un appello ai creditori per "non ridurre il paese alla fame".

Debito che in totale arriva a 65 miliardi di dollari.

L'ultima offerta governativa consentiva di recuperare mediamente con nuovi titoli 53,5 dollari per ogni 100 di valore nominale dei bond del debito in scadenza.
Ma l'offerta non è piaciuta ai tre principali gruppi di creditori: Exchange Bondholders, Ad Hoc e Argentina Creditor Committee, che hanno in mano circa un terzo del valore interessato dai negoziati e hanno perciò il diritto di veto su qualsiasi accordo.
Il governo guidato da Alberto Fernàndez non può andare oltre

Fino al 4 agosto c'è spazio per qualche ripensamento dei creditori,ma appare davvero improbabile.



Agi

Eh, ma allora dai, è facile far inginocchiare l'Argentna ... e io che credevo che Elliott fosse una "putenza" ...

A parte gli scherzi, spiace per un grande paese, per certi versi molto somigliante all'Italia. Non se lo meritano.

Ormai gli stati nazionali non esistono più, sono le grandi banche ed istituti di credito a governare il mondo.

Eh, tranne quando si tratta di calcio, e magari di Milan.

Allora improvvisamente diventano dei poverelli qualsiasi, a quanto pare, e devono elemosinare i giuovani.
 
Registrato
13 Gennaio 2014
Messaggi
24,358
Reaction score
4,500
Uno Stato che ha 9 default sul groppone dovrebbe farsi un esame di coscienza prima di dare colpe alle grandi banche però.

Ma no, è sempre colpa dei poteri fortihihihih 111!!!!!

Ho affetti a Buenos Aires, tutta brava gente.

Purtroppo è ancora un paese di secondo mondo, con tanti poveri.. e sempre governato da corrotti.

L' Argentina avrebbe potenzialità sterminate, ma un po' la malagestione, un po' la posizione geografica ( forse), non hanno cio' che meritano.
 

Stanis La Rochelle

Senior Member
Registrato
1 Settembre 2012
Messaggi
11,569
Reaction score
2,143
Ma no, è sempre colpa dei poteri fortihihihih 111!!!!!

Ho affetti a Buenos Aires, tutta brava gente.

Purtroppo è ancora un paese di secondo mondo, con tanti poveri.. e sempre governato da corrotti.

L' Argentina avrebbe potenzialità sterminate, ma un po' la malagestione, un po' la posizione geografica ( forse), non hanno cio' che meritano.

Non è un caso che la maggior parte degli argentini ha origini italiane
 
Registrato
15 Maggio 2018
Messaggi
5,068
Reaction score
416
Le banche dal canto loro cosa devono fare?
I soldi delle banche sono i soldi dei risparmiatori,
se la banca non li recupera dallo stato, il risparmiatore non li recupera dalla banca...

Se ci sarà default, non si può attribuire alle banche,
ma ai cinesi.
 
Alto
head>