App coronavirus,attenzione all'India

Andris

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Quanto sta avvenendo in India da aprile è molto preoccupante,purtroppo le notizie da noi sono rimaste per lo più ferme ai poliziotti che frustavano o bastonavano i passanti durante il lockdown come i domatori di qualche becero circo.
Se si cerca in italiano sul motore di ricerca non si trova granchè,nonostante sia uno dei paesi democratici dove sia sul mercato da più tempo durante il lockdown.
Per retaggi coloniali l'inglese è evidentemente diffuso e viene in soccorso.

A mio avviso bisogna fare attenzione sull'app sviluppata contro il coronavirus.
In Italia è passato un po' in secondo piano l'argomento negli ultimi giorni con tutte le problematiche vigenti,anche perchè il governo italiano segue sempre il solito modus operandi di annunciare qualcosa in anticipo senza dare una data di servizio effettuato concretamente,tuttavia il caso indiano è molto "interessante" perchè è la prima democrazia (ha tante contraddizioni,ma fino a prova contraria è una democrazia) che ha realizzato tutte le criticità emerse nel dibattito occidentale.

Eh sì perchè finchè lo applica la Cina allora è possibile cavarsela parlando di dittatura,ma quando un paese occidentale realizza qualcosa di molto simile allora la questione è ben diversa e bisogna stare in guardia.

Dunque tutta la critica sull'app non stava farneticando o ipotizzando scenari distopici da film di fantascienza,poi se l'Italia ed altri paesi utilizzeranno una versione soft con regole annesse diverse saremo tutti contenti (lo potremo dire solo nel 2021) ma questo non significa far finta di niente perchè una democrazia che fa sorveglianza di massa è un pericoloso precedente.

In India "ufficialmente" a livello federale non c'è una vera imposizione,ma nella realtà è come se ci fosse perchè con il passare dei giorni sempre più categorie sono state obbligate di fatto e ci sono tante limitazioni senza.
Vi ricorda qualcosa ?

In qualche stato invece lo è ufficialmente,addirittura rischi 6 mesi di carcere se non scarichi l'app dopo vari avvisi dell'autorità che comunque ti multa al primo controllo.

Quando il primo ministro Modi l'ha lanciata subito 50 milioni gli hanno creduto sulla parola senza neanche fiatare,non c'è da meravigliarsi in un paese con profonde disuguaglianze e nelle settimane successive tanti altri milioni (ieri pare abbiano superato quota 100 milioni) diventando l'app scaricata più velocemente da più persone nella storia a quanto apprendo.

L'app indiana traccia con gps e bluetooth,come altre,ma assegna un colore ad ogni cittadino ricalcando la Cina.
E questo colore cambia in base ai contatti,per cui se sei stato vicino a qualcuno positivo tu stesso diventi un potenziale rischio da discriminare,anche qui proprio come la Cina


Tramite l'app vengono caricati ricette mediche,esami specialistici e acquisti in farmacia.
Questo era anche nominato da esponenti del governo italiano.


Tutto ciò aggravato dal fatto che l'India non possiede ancora una legislazione sulla privacy,ergo ad oggi non è chiaro chi e quando possa avvalersi di tutta questa enorme mole di dati

Infine la lista degli sviluppatori legati a compagnie private non è del tutto pubblica
Non è un open source,nonostante il governo avesse promesso così.


Addirittura si è arrivati al paradosso che Apple e Google,entrati in contatto con gli sviluppatori dell'app indiana,hanno mostrato perplessità sulla violazione della privacy; davvero il colmo,specie per Google che fa business con i dati degli internauti.


Qualche giorno fa ho letto un hacker,uno di quelli "etici" che collaborano con le istituzioni,che ha riprovato a mettere mano all'app nel frattempo aggiornata dalla versione iniziale che lui aveva provato i primi giorni.
Nei primi giorni ha mostrato come con un solo click chiunque potesse aprire qualsiasi file interno al suo telefono.

Ci sono tanti punti molto controversi tuttora,anche se quello è stato risolto


Ha dimostrato come cambiando la localizzazione si potesse sapere la situazione persino nei ministeri,nel parlamento e nelle forze armate del governo.
Non solo il vicino di casa,ma tutti erano esposti completamente.
E questo oltre un mese da quando esiste l'app !


Ha scritto allo staff dell'app Aarogya Setu (un ponte per la salute nella lingua hindi) che l'hanno contattato in meno di un'ora,poi hanno scritto un post sui social per ringraziarlo ma senza parlare dei problemi effettivi

Hanno fatto sparire l'opzione per vedere la situazione fino a 10 km,ora è massimo 1km.
Comunque cambia poco,perchè è sempre possibile conoscere la situazione di tutti quanti


Alcuni indiani sui social si stanno ribellando ed anche l'opposizione,tra cui gli eredi di Ghandi,ma non sembra influenzare il governo per ora.
Modi vorrebbe che pure i poveri avessero un cellulare per l'app quando non hanno neanche le fogne.


Sui nuovi smartphone potrebbe essere caricata d'imperio come dotazione di base e proprio di recente si parla di impedire i viaggi internazionali alla riapertura delle frontiere senza l'app.
Già ora certi mezzi di trasporto non accettano passeggeri senza app.
 
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Quanto sta avvenendo in India da aprile è molto preoccupante,purtroppo le notizie da noi sono rimaste per lo più ferme ai poliziotti che frustavano o bastonavano i passanti durante il lockdown come i domatori di qualche becero circo.
Se si cerca in italiano sul motore di ricerca non si trova granchè,nonostante sia uno dei paesi democratici dove sia sul mercato da più tempo durante il lockdown.
Per retaggi coloniali l'inglese è evidentemente diffuso e viene in soccorso.

A mio avviso bisogna fare attenzione sull'app sviluppata contro il coronavirus.
In Italia è passato un po' in secondo piano l'argomento negli ultimi giorni con tutte le problematiche vigenti,anche perchè il governo italiano segue sempre il solito modus operandi di annunciare qualcosa in anticipo senza dare una data di servizio effettuato concretamente,tuttavia il caso indiano è molto "interessante" perchè è la prima democrazia (ha tante contraddizioni,ma fino a prova contraria è una democrazia) che ha realizzato tutte le criticità emerse nel dibattito occidentale.

Eh sì perchè finchè lo applica la Cina allora è possibile cavarsela parlando di dittatura,ma quando un paese occidentale realizza qualcosa di molto simile allora la questione è ben diversa e bisogna stare in guardia.

Dunque tutta la critica sull'app non stava farneticando o ipotizzando scenari distopici da film di fantascienza,poi se l'Italia ed altri paesi utilizzeranno una versione soft con regole annesse diverse saremo tutti contenti (lo potremo dire solo nel 2021) ma questo non significa far finta di niente perchè una democrazia che fa sorveglianza di massa è un pericoloso precedente.

In India "ufficialmente" a livello federale non c'è una vera imposizione,ma nella realtà è come se ci fosse perchè con il passare dei giorni sempre più categorie sono state obbligate di fatto e ci sono tante limitazioni senza.
Vi ricorda qualcosa ?

In qualche stato invece lo è ufficialmente,addirittura rischi 6 mesi di carcere se non scarichi l'app dopo vari avvisi dell'autorità che comunque ti multa al primo controllo.

Quando il primo ministro Modi l'ha lanciata subito 50 milioni gli hanno creduto sulla parola senza neanche fiatare,non c'è da meravigliarsi in un paese con profonde disuguaglianze e nelle settimane successive tanti altri milioni (ieri pare abbiano superato quota 100 milioni) diventando l'app scaricata più velocemente da più persone nella storia a quanto apprendo.

L'app indiana traccia con gps e bluetooth,come altre,ma assegna un colore ad ogni cittadino ricalcando la Cina.
E questo colore cambia in base ai contatti,per cui se sei stato vicino a qualcuno positivo tu stesso diventi un potenziale rischio da discriminare,anche qui proprio come la Cina


Tramite l'app vengono caricati ricette mediche,esami specialistici e acquisti in farmacia.
Questo era anche nominato da esponenti del governo italiano.


Tutto ciò aggravato dal fatto che l'India non possiede ancora una legislazione sulla privacy,ergo ad oggi non è chiaro chi e quando possa avvalersi di tutta questa enorme mole di dati

Infine la lista degli sviluppatori legati a compagnie private non è del tutto pubblica
Non è un open source,nonostante il governo avesse promesso così.


Addirittura si è arrivati al paradosso che Apple e Google,entrati in contatto con gli sviluppatori dell'app indiana,hanno mostrato perplessità sulla violazione della privacy; davvero il colmo,specie per Google che fa business con i dati degli internauti.


Qualche giorno fa ho letto un hacker,uno di quelli "etici" che collaborano con le istituzioni,che ha riprovato a mettere mano all'app nel frattempo aggiornata dalla versione iniziale che lui aveva provato i primi giorni.
Nei primi giorni ha mostrato come con un solo click chiunque potesse aprire qualsiasi file interno al suo telefono.

Ci sono tanti punti molto controversi tuttora,anche se quello è stato risolto


Ha dimostrato come cambiando la localizzazione si potesse sapere la situazione persino nei ministeri,nel parlamento e nelle forze armate del governo.
Non solo il vicino di casa,ma tutti erano esposti completamente.
E questo oltre un mese da quando esiste l'app !


Ha scritto allo staff dell'app Aarogya Setu (un ponte per la salute nella lingua hindi) che l'hanno contattato in meno di un'ora,poi hanno scritto un post sui social per ringraziarlo ma senza parlare dei problemi effettivi

Hanno fatto sparire l'opzione per vedere la situazione fino a 10 km,ora è massimo 1km.
Comunque cambia poco,perchè è sempre possibile conoscere la situazione di tutti quanti


Alcuni indiani sui social si stanno ribellando ed anche l'opposizione,tra cui gli eredi di Ghandi,ma non sembra influenzare il governo per ora.
Modi vorrebbe che pure i poveri avessero un cellulare per l'app quando non hanno neanche le fogne.


Sui nuovi smartphone potrebbe essere caricata d'imperio come dotazione di base e proprio di recente si parla di impedire i viaggi internazionali alla riapertura delle frontiere senza l'app.
Già ora certi mezzi di trasporto non accettano passeggeri senza app.

Un post molto interessante, complimenti.
Che dire, sicuramente ci sono degli interessi dietro, come un po' per tante altre cose. E più la questione è grande, più i poteri forti sono disposti a tutto pur di imporre le proprie regole, è così da sempre.
Sinceramente, ora come ora la cosa mi tocca fino ad un certo punto, reputo la salute e il lavoro più importanti della privacy, purché una minor privacy comporti una maggior sicurezza pubblica e non, ahimè, annunci personalizzati di Amazon, Zalando ecc...
E ovviamente le imposizioni o peggio le mazzate non sono ammissibili, ma non penso arriveremo mai a quel punto.
 

Milanforever26

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Quanto sta avvenendo in India da aprile è molto preoccupante,purtroppo le notizie da noi sono rimaste per lo più ferme ai poliziotti che frustavano o bastonavano i passanti durante il lockdown come i domatori di qualche becero circo.
Se si cerca in italiano sul motore di ricerca non si trova granchè,nonostante sia uno dei paesi democratici dove sia sul mercato da più tempo durante il lockdown.
Per retaggi coloniali l'inglese è evidentemente diffuso e viene in soccorso.

A mio avviso bisogna fare attenzione sull'app sviluppata contro il coronavirus.
In Italia è passato un po' in secondo piano l'argomento negli ultimi giorni con tutte le problematiche vigenti,anche perchè il governo italiano segue sempre il solito modus operandi di annunciare qualcosa in anticipo senza dare una data di servizio effettuato concretamente,tuttavia il caso indiano è molto "interessante" perchè è la prima democrazia (ha tante contraddizioni,ma fino a prova contraria è una democrazia) che ha realizzato tutte le criticità emerse nel dibattito occidentale.

Eh sì perchè finchè lo applica la Cina allora è possibile cavarsela parlando di dittatura,ma quando un paese occidentale realizza qualcosa di molto simile allora la questione è ben diversa e bisogna stare in guardia.

Dunque tutta la critica sull'app non stava farneticando o ipotizzando scenari distopici da film di fantascienza,poi se l'Italia ed altri paesi utilizzeranno una versione soft con regole annesse diverse saremo tutti contenti (lo potremo dire solo nel 2021) ma questo non significa far finta di niente perchè una democrazia che fa sorveglianza di massa è un pericoloso precedente.

In India "ufficialmente" a livello federale non c'è una vera imposizione,ma nella realtà è come se ci fosse perchè con il passare dei giorni sempre più categorie sono state obbligate di fatto e ci sono tante limitazioni senza.
Vi ricorda qualcosa ?

In qualche stato invece lo è ufficialmente,addirittura rischi 6 mesi di carcere se non scarichi l'app dopo vari avvisi dell'autorità che comunque ti multa al primo controllo.

Quando il primo ministro Modi l'ha lanciata subito 50 milioni gli hanno creduto sulla parola senza neanche fiatare,non c'è da meravigliarsi in un paese con profonde disuguaglianze e nelle settimane successive tanti altri milioni (ieri pare abbiano superato quota 100 milioni) diventando l'app scaricata più velocemente da più persone nella storia a quanto apprendo.

L'app indiana traccia con gps e bluetooth,come altre,ma assegna un colore ad ogni cittadino ricalcando la Cina.
E questo colore cambia in base ai contatti,per cui se sei stato vicino a qualcuno positivo tu stesso diventi un potenziale rischio da discriminare,anche qui proprio come la Cina


Tramite l'app vengono caricati ricette mediche,esami specialistici e acquisti in farmacia.
Questo era anche nominato da esponenti del governo italiano.


Tutto ciò aggravato dal fatto che l'India non possiede ancora una legislazione sulla privacy,ergo ad oggi non è chiaro chi e quando possa avvalersi di tutta questa enorme mole di dati

Infine la lista degli sviluppatori legati a compagnie private non è del tutto pubblica
Non è un open source,nonostante il governo avesse promesso così.


Addirittura si è arrivati al paradosso che Apple e Google,entrati in contatto con gli sviluppatori dell'app indiana,hanno mostrato perplessità sulla violazione della privacy; davvero il colmo,specie per Google che fa business con i dati degli internauti.


Qualche giorno fa ho letto un hacker,uno di quelli "etici" che collaborano con le istituzioni,che ha riprovato a mettere mano all'app nel frattempo aggiornata dalla versione iniziale che lui aveva provato i primi giorni.
Nei primi giorni ha mostrato come con un solo click chiunque potesse aprire qualsiasi file interno al suo telefono.

Ci sono tanti punti molto controversi tuttora,anche se quello è stato risolto


Ha dimostrato come cambiando la localizzazione si potesse sapere la situazione persino nei ministeri,nel parlamento e nelle forze armate del governo.
Non solo il vicino di casa,ma tutti erano esposti completamente.
E questo oltre un mese da quando esiste l'app !


Ha scritto allo staff dell'app Aarogya Setu (un ponte per la salute nella lingua hindi) che l'hanno contattato in meno di un'ora,poi hanno scritto un post sui social per ringraziarlo ma senza parlare dei problemi effettivi

Hanno fatto sparire l'opzione per vedere la situazione fino a 10 km,ora è massimo 1km.
Comunque cambia poco,perchè è sempre possibile conoscere la situazione di tutti quanti


Alcuni indiani sui social si stanno ribellando ed anche l'opposizione,tra cui gli eredi di Ghandi,ma non sembra influenzare il governo per ora.
Modi vorrebbe che pure i poveri avessero un cellulare per l'app quando non hanno neanche le fogne.


Sui nuovi smartphone potrebbe essere caricata d'imperio come dotazione di base e proprio di recente si parla di impedire i viaggi internazionali alla riapertura delle frontiere senza l'app.
Già ora certi mezzi di trasporto non accettano passeggeri senza app.

Insomma gli scenari che qui molti ventilavamo non sono poi molto lontani dal vero...
 

Andris

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L'India è una democrazia?

così risulta,anzi è la maggiore democrazia per numero di abitanti
ci sono contraddizioni,come scritto,ma non per questo smetti di essere una democrazia.
ed anche abbastanza pacifica a livello internazionale,se non per il vicino Pakistan
 

Marilson

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L'India è una democrazia?

esatto. Volevo scriverlo io. Il post e' molto interessante, ma bonariamente [MENTION=4699]Andris[/MENTION] e' rimandato a settembre :). Narendra Modi non e' esattamente il paladino della democrazia e delle liberta'
 

Andris

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esatto. Volevo scriverlo io. Il post e' molto interessante, ma bonariamente [MENTION=4699]Andris[/MENTION] e' rimandato a settembre :). Narendra Modi non e' esattamente il paladino della democrazia e delle liberta'

neanche Berlusconi,ma non per questo si mette in dubbio che l'Italia sia democratica
ci sono comunque delle istituzioni statali che resistono anche a certi personaggi illiberali
una Costituzione che viene fatta rispettare a cui puoi fare ricorso,per esempio anni fa alla Corte Suprema hanno eliminato la legge sul reato penale di omossesualità su appello dei cittadini nonostante la politica non fosse d'accordo
questo in una dittatura non potrebbe mai avvenire
 
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È anche vero che al contrario di altri Paesi, in India riuscire a contenere i contagi è molto più difficile. Non è che puoi andare da un contagiato e chiedergli con quali persone avesse avuto dei contatti gli ultimi 10 giorni, perché come minimo la lista sarebbe di migliaia di persone differenti. Per quanto riguarda la parte sulla privacy sì, è preoccupante.
 
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