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Come già ampiamente riferito da giorni, oggi Amorim sarà a Milano. Il tecnico è atteso nel pomeriggio a Casa Milan. Domani sarà a Milanello per visitare il centro sportivo.
Potrebbe essere presentato mercoledì.
Tuttosport: l'avventura di Ruben Amorim come nuovo allenatore del Milan inizia oggi pomeriggio con il suo arrivo a Milano e l'ingresso a Milanello, centro sportivo che diventerà il fulcro della sua quotidianità e dove occuperà la storica stanza numero 5. Fin da subito, il tecnico portoghese vivrà stabilmente nel centro sportivo per concentrarsi sulla preparazione e rimanderà la ricerca di una casa a Milano o nella provincia di Varese. Amorim si presenta con l'investitura di un vero e proprio manager, chiamato a gestire in totale autonomia la prima squadra e ad assorbire funzioni solitamente condivise con un direttore sportivo, dato che figure societarie come Hendrik Almstadt o Bobby Gardiner non avranno un ruolo attivo a Milanello, replicando un modello gestionale già visto nell'ultimo anno di Pioli. Il nuovo mister è già profondamente coinvolto nelle dinamiche di calciomercato, avendo partecipato in prima persona sia ad acquisti conclusi come quello di Gonçalo Ramos, sia a trattative in via di definizione come quella per Mario Gila, oltre a contatti sfumati come nel caso di Mattia Liberali. Nel corso di questa prima settimana di ambientamento, durante la quale potrebbe tenersi la conferenza stampa di presentazione rompendo la tradizione del raduno, Amorim integrerà nel proprio gruppo di lavoro i membri dello staff della società per pianificare le competenze e i carichi di lavoro. Insieme a lui arriveranno i suoi storici e fidati collaboratori: il vice Carlos Fernandes, specializzato nella fase offensiva, i collaboratori tecnici Emanuel Ferro e Adélio Cândido, il preparatore dei portieri Jorge Vital e il responsabile della preparazione atletica Paulo Barreira. In attesa del raduno ufficiale e dei primi colloqui faccia a faccia con la squadra a Milanello, il tecnico ha già iniziato a studiare la rosa e ad avere contatti telefonici o via WhatsApp con i calciatori, inclusi quelli impegnati al Mondiale. Le sue regole interne saranno rigide e basate sulla massima puntualità, sul rispetto delle dinamiche del gruppo e su un approccio che tratterà i giocatori come uomini maturi e non come bambini.
Potrebbe essere presentato mercoledì.
Tuttosport: l'avventura di Ruben Amorim come nuovo allenatore del Milan inizia oggi pomeriggio con il suo arrivo a Milano e l'ingresso a Milanello, centro sportivo che diventerà il fulcro della sua quotidianità e dove occuperà la storica stanza numero 5. Fin da subito, il tecnico portoghese vivrà stabilmente nel centro sportivo per concentrarsi sulla preparazione e rimanderà la ricerca di una casa a Milano o nella provincia di Varese. Amorim si presenta con l'investitura di un vero e proprio manager, chiamato a gestire in totale autonomia la prima squadra e ad assorbire funzioni solitamente condivise con un direttore sportivo, dato che figure societarie come Hendrik Almstadt o Bobby Gardiner non avranno un ruolo attivo a Milanello, replicando un modello gestionale già visto nell'ultimo anno di Pioli. Il nuovo mister è già profondamente coinvolto nelle dinamiche di calciomercato, avendo partecipato in prima persona sia ad acquisti conclusi come quello di Gonçalo Ramos, sia a trattative in via di definizione come quella per Mario Gila, oltre a contatti sfumati come nel caso di Mattia Liberali. Nel corso di questa prima settimana di ambientamento, durante la quale potrebbe tenersi la conferenza stampa di presentazione rompendo la tradizione del raduno, Amorim integrerà nel proprio gruppo di lavoro i membri dello staff della società per pianificare le competenze e i carichi di lavoro. Insieme a lui arriveranno i suoi storici e fidati collaboratori: il vice Carlos Fernandes, specializzato nella fase offensiva, i collaboratori tecnici Emanuel Ferro e Adélio Cândido, il preparatore dei portieri Jorge Vital e il responsabile della preparazione atletica Paulo Barreira. In attesa del raduno ufficiale e dei primi colloqui faccia a faccia con la squadra a Milanello, il tecnico ha già iniziato a studiare la rosa e ad avere contatti telefonici o via WhatsApp con i calciatori, inclusi quelli impegnati al Mondiale. Le sue regole interne saranno rigide e basate sulla massima puntualità, sul rispetto delle dinamiche del gruppo e su un approccio che tratterà i giocatori come uomini maturi e non come bambini.