Allegri vs Fabregas: rottura e parole grosse.

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Tuttosport in edicola oggi ancora sui fatti di Milan Como: la sfida tra Milan e Como a San Siro ha sancito la definitiva rottura tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, esponenti di filosofie calcistiche diametralmente opposte, il cui rapporto è degenerato in uno scontro fisico e verbale. La tensione, già latente dopo il match d'andata in cui lo spagnolo aveva sminuito il gioco dei rossoneri scatenando il sarcasmo del tecnico livornese, è esplosa quando Fabregas ha interferito con un'azione toccando Saelemaekers in campo. Questo gesto antisportivo ha innescato un parapiglia costato l'espulsione ad Allegri e a due membri dello staff lariano, tutti successivamente squalificati per una giornata. Nonostante le scuse pubbliche iniziali di Fabregas, il clima è rimasto incandescente: Allegri ha replicato stizzito alle giustificazioni del collega, culminando in un durissimo faccia a faccia nei corridoi della sala stampa. Qui l'allenatore del Milan ha perso la pazienza insultando pesantemente lo spagnolo e definendolo un bambino agli inizi della carriera, dandogli anche del cogl... (come riferito ieri NDR), mentre Fabregas appariva allibito per il trattamento ricevuto. Solo una volta sedutosi in conferenza stampa, Allegri ha provato a smorzare i toni con un commento di facciata, augurando ironicamente al rivale una carriera vincente, ma lasciando intendere che tra i due la ruggine sia ormai insanabile in vista dei futuri incontri.

CorSport: Il pareggio sul campo tra Milan e Como è stato oscurato da un violento scontro verbale nel post-partita tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, culminato in urla e insulti nei corridoi di San Siro. La tensione è esplosa a causa di un gesto antisportivo dell'allenatore spagnolo, che ha toccato Alexis Saelemaekers mentre transitava davanti alla panchina lariana interrompendo l'azione; l'episodio ha scatenato un parapiglia che è costato ad Allegri un'espulsione e una giornata di squalifica, costringendolo a saltare la sfida contro il Parma. Nonostante le scuse pubbliche di Fabregas in televisione, il tecnico rossonero ha reagito con sarcasmo, sottolineando di essere intervenuto solo per proteggere il proprio giocatore dall'aggressione verbale dello staff avversario. Questo dissidio affonda le radici nel match d'andata, quando Fabregas aveva minimizzato la vittoria milanista rivendicando una presunta superiorità del proprio gioco, alimentando una contrapposizione filosofica che si è inasprita mediaticamente nell'ultimo mese. Il Milan ha espresso profonda irritazione non solo per la sanzione ad Allegri, ritenuta ingiusta data la dinamica degli eventi, ma anche per la gestione arbitrale della gara, contestando in particolare il mancato cartellino per un fallo su Pavlovic che ha costretto il difensore serbo a lasciare il campo per un infortunio al perone, segnale di un malcontento crescente verso decisioni giudicate penalizzanti per la corsa scudetto.

CorSera: il pareggio interno contro il Como ha lasciato una scia di veleni in casa Milan, culminata con la squalifica per una giornata di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese è stato sanzionato per aver abbandonato l'area tecnica durante il secondo tempo per affrontare Cesc Fabregas, in un finale di partita tesissimo segnato dal mancato provvedimento disciplinare nei confronti dello spagnolo, reo di aver trattenuto vistosamente per la maglia Saelemaekers a gioco in corso. La tensione è esplosa definitivamente nel post-partita, quando nei corridoi di San Siro Allegri ha rivolto parole durissime al collega, accusandolo di immaturità e mancanza di rispetto. Questa rivalità, ormai non più solo sportiva ma anche ideologica tra "risultatisti" e "giochisti", affonda le radici nel match d'andata del 15 gennaio, quando il tecnico del Como criticò l'approccio difensivista dei rossoneri nonostante la sconfitta. Allegri, dal canto suo, ha mal digerito la narrazione di Fabregas che riduceva i successi del Milan a episodi fortuiti, interpretandola come un affronto alla propria carriera.

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Tuttosport in edicola oggi ancora sui fatti di Milan Como: la sfida tra Milan e Como a San Siro ha sancito la definitiva rottura tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, esponenti di filosofie calcistiche diametralmente opposte, il cui rapporto è degenerato in uno scontro fisico e verbale. La tensione, già latente dopo il match d'andata in cui lo spagnolo aveva sminuito il gioco dei rossoneri scatenando il sarcasmo del tecnico livornese, è esplosa quando Fabregas ha interferito con un'azione toccando Saelemaekers in campo. Questo gesto antisportivo ha innescato un parapiglia costato l'espulsione ad Allegri e a due membri dello staff lariano, tutti successivamente squalificati per una giornata. Nonostante le scuse pubbliche iniziali di Fabregas, il clima è rimasto incandescente: Allegri ha replicato stizzito alle giustificazioni del collega, culminando in un durissimo faccia a faccia nei corridoi della sala stampa. Qui l'allenatore del Milan ha perso la pazienza insultando pesantemente lo spagnolo e definendolo un bambino agli inizi della carriera, dandogli anche del cogl... (come riferito ieri NDR), mentre Fabregas appariva allibito per il trattamento ricevuto. Solo una volta sedutosi in conferenza stampa, Allegri ha provato a smorzare i toni con un commento di facciata, augurando ironicamente al rivale una carriera vincente, ma lasciando intendere che tra i due la ruggine sia ormai insanabile in vista dei futuri incontri.
Rocchi dispiaciuto per il caso Kaluli, Fabregas chiede scusa, ma delle cose fattuali non importa a nessuno?
Inconcepobile che Fabregas trattenga la maglia a un giocatore durante un azione, ma che siamo matti?

Se lo avesse fatto Allegri sarebbe già al patibolo, qui si parla, si parla ma alla fine il risultato è Inter +3, Allegri espulso.
 

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CorSport: Il pareggio sul campo tra Milan e Como è stato oscurato da un violento scontro verbale nel post-partita tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, culminato in urla e insulti nei corridoi di San Siro. La tensione è esplosa a causa di un gesto antisportivo dell'allenatore spagnolo, che ha toccato Alexis Saelemaekers mentre transitava davanti alla panchina lariana interrompendo l'azione; l'episodio ha scatenato un parapiglia che è costato ad Allegri un'espulsione e una giornata di squalifica, costringendolo a saltare la sfida contro il Parma. Nonostante le scuse pubbliche di Fabregas in televisione, il tecnico rossonero ha reagito con sarcasmo, sottolineando di essere intervenuto solo per proteggere il proprio giocatore dall'aggressione verbale dello staff avversario. Questo dissidio affonda le radici nel match d'andata, quando Fabregas aveva minimizzato la vittoria milanista rivendicando una presunta superiorità del proprio gioco, alimentando una contrapposizione filosofica che si è inasprita mediaticamente nell'ultimo mese. Il Milan ha espresso profonda irritazione non solo per la sanzione ad Allegri, ritenuta ingiusta data la dinamica degli eventi, ma anche per la gestione arbitrale della gara, contestando in particolare il mancato cartellino per un fallo su Pavlovic che ha costretto il difensore serbo a lasciare il campo per un infortunio al perone, segnale di un malcontento crescente verso decisioni giudicate penalizzanti per la corsa scudetto.
 

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CorSport: Il pareggio sul campo tra Milan e Como è stato oscurato da un violento scontro verbale nel post-partita tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas, culminato in urla e insulti nei corridoi di San Siro. La tensione è esplosa a causa di un gesto antisportivo dell'allenatore spagnolo, che ha toccato Alexis Saelemaekers mentre transitava davanti alla panchina lariana interrompendo l'azione; l'episodio ha scatenato un parapiglia che è costato ad Allegri un'espulsione e una giornata di squalifica, costringendolo a saltare la sfida contro il Parma. Nonostante le scuse pubbliche di Fabregas in televisione, il tecnico rossonero ha reagito con sarcasmo, sottolineando di essere intervenuto solo per proteggere il proprio giocatore dall'aggressione verbale dello staff avversario. Questo dissidio affonda le radici nel match d'andata, quando Fabregas aveva minimizzato la vittoria milanista rivendicando una presunta superiorità del proprio gioco, alimentando una contrapposizione filosofica che si è inasprita mediaticamente nell'ultimo mese. Il Milan ha espresso profonda irritazione non solo per la sanzione ad Allegri, ritenuta ingiusta data la dinamica degli eventi, ma anche per la gestione arbitrale della gara, contestando in particolare il mancato cartellino per un fallo su Pavlovic che ha costretto il difensore serbo a lasciare il campo per un infortunio al perone, segnale di un malcontento crescente verso decisioni giudicate penalizzanti per la corsa scudetto.

CorSera: il pareggio interno contro il Como ha lasciato una scia di veleni in casa Milan, culminata con la squalifica per una giornata di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese è stato sanzionato per aver abbandonato l'area tecnica durante il secondo tempo per affrontare Cesc Fabregas, in un finale di partita tesissimo segnato dal mancato provvedimento disciplinare nei confronti dello spagnolo, reo di aver trattenuto vistosamente per la maglia Saelemaekers a gioco in corso. La tensione è esplosa definitivamente nel post-partita, quando nei corridoi di San Siro Allegri ha rivolto parole durissime al collega, accusandolo di immaturità e mancanza di rispetto. Questa rivalità, ormai non più solo sportiva ma anche ideologica tra "risultatisti" e "giochisti", affonda le radici nel match d'andata del 15 gennaio, quando il tecnico del Como criticò l'approccio difensivista dei rossoneri nonostante la sconfitta. Allegri, dal canto suo, ha mal digerito la narrazione di Fabregas che riduceva i successi del Milan a episodi fortuiti, interpretandola come un affronto alla propria carriera.

allegri-cesc-fabregas-milan-como-1200x675.jpg
L'aia questa situazione l'ha gestita malissimo ,come al solito.
Aver sminuito e giustificato il gesto di fabbregas è gravissimo.

Vero che la situazione non era particolarmente importante in termini di pericolosità e molto probabilmente il tocco dell'allenatore è stato leggero ma chi sta in panchina non può mai mai mai intervenire su gioco toccando il pallone o i giocatori.

Quarto uomo e guardaline a bordo campo, come al solito, hanno visto nulla.


E cosi viene espulso allegri per la reazione ma non fabregas che ha scatenato tutta la sceneggiata.
Con le dovute proporzione un remake del fattaccio bastoni.


L'aia ormai è allo sbando.
Ha perso potere , lucidità , libertà di giudizio.

Su fabregas andava applicata quanto meno la prova tv se in campo , come pare, nessuno ha visto alcunchè.

E cosi dopo chivu che ostacola la rimessa in campo potenzialemente pericolosa di rabiot abbiamo fabregas che trattiene saele.
Follia.

Solo in italia.
 

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