Addio a bustine ketchup e maionese e mini shampoo.

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Comunque a me ‘sta cosa ha sempre fatto ridere. Fino a 15-20 anni fa TUTTE le borracce avevano il tappo attaccato. Lo fanno per le bottiglie, terza guerra mondiale! :asd:
Esempio davvero ( im) puntuale

Tra l' altro il tappo attacco della borraccia, non è "un' invenzione" antinquinamento.

Al contrario è molto pratica, dato che tendenzialmente la borraccia te la porti in giro ed eviti che ti cada il tappo e vada chissà dove, mentre le bottiglie tendenzialmente le apri in casa...
 
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Rispetto all'immondo uragano di plastica e materiale sintetico non degradabile che ci arriva ogni giorno dalla Cina, sotto qualsiasi forma, tessile e abbigliamento compresi, destinato al rifiuto in cicli brevissimi, credo che i cosmetici da albergo incidano per lo 0,00000000000001 %. E sono stato largo.
Esatto. Per quanto questa iniziativa possa essere corretta, sposta lo 0,0001% del problema dell'inquinamento mondiale. L'UE purtroppo per noi è campione indiscussa di queste politiche "spot", tutta forma e niente sostanza.
 
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Sono piuttosto contrario all’atteggiamento di criticare qualsiasi proposta politica per partito preso.

Sul tema ambientale, molte norme europee vengono bocciate a priori con l’argomento che “non servono a nulla, perché tanto c’è sempre qualcuno che inquina di più”.
Questa è una logica paralizzante: se la si accetta, l’unica conseguenza possibile è non fare mai nulla.

Qualcuno, però, deve iniziare. Ed è ragionevole che a farlo siano i Paesi occidentali, proprio perché non siamo il terzo mondo: abbiamo risorse, alternative tecnologiche e capacità di adattamento. Questo non significa ignorare il resto del pianeta, ma non condivido l’idea che “finché non si fa nulla altrove, allora non abbia senso fare nulla qui”.

Lo stesso ragionamento vale per la mobilità urbana. Dire che “l’auto elettrica a Milano non ha senso perché tanto ci sono le caldaie che inquinano” è una semplificazione comoda.
Basta camminare in corso Buenos Aires, con le auto ferme in colonna, per capire cosa si respira. Se quelle stesse auto fossero elettriche o ibride plug-in, l’aria sarebbe diversa. Non perfetta, ma diversa.
E questa differenza la respirano soprattutto i bambini nei passeggini, che si trovano a meno di un metro da terra.

Senza andare fuori tema, trovo sensata anche l’eliminazione delle bustine monouso nei ristoranti: via le micro-confezioni, dentro i dispenser. È una misura piccola, ma concreta.

Non sono un ambientalista ideologico e non ho la pretesa di salvare il mondo.
Ma se posso fare qualcosa che migliora l’ambiente e contribuisce a lasciare un posto leggermente migliore a mio figlio, perché no?
A me costa zero.

La verità, forse scomoda, è che molte di queste misure non vengono rifiutate perché “inutili”, ma perché costringono a cambiare abitudini.
E cambiare abitudini dà fastidio.
 
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