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Salve a tutti, amici.
Vi scrivo questo thread per condividere le mie disavventure, e, possibilmente, aiutare qualcuno.
Avevamo già parlato tempo fa degli acufeni, di cui ho cominciato a soffrire vari anni or sono. Fortunatamente il rombo sordo e intollerabile che non mi dava pace si è trasformato in un sibilo continuo molto più gestibile. E vabbè, magari quando sarò più tranquillo e gli strozzini se ne saranno andati, allora se ne andranno anche gli acufeni.
Ma, un paio di settimane fa, una nuova tegola.
Tutto ad un tratto ho cominciato a vedere robe strane. Sembravano meteoriti che sfrecciavano da una parte all'altra del campo visivo. All'inizio non gli ho dato peso (ho già gli occhi malandati, specie quello sinistro), ma la cosa persisteva. Ho trovato difficile avere coscienza della cosa, poi andava e veniva, non riuscivio a capire bene. Di sera la cosa aumentava. Ho dato la colpa ad un innocente bruscolo raccattato nell'occhio qualche giorno prima, in scooter.
Alla fine mi sono reso conto che muovendo gli occhi da destra a sinistra, partivano queste fiammate che rendevano la vita veramente difficoltosa. Da iper-ansioso, ho cominciato improvvisamente a pensare al peggio, e poi la conferma: esistevano i "fosfeni", robe terribili che sono sinonimo di degrado neurologico e rottura della retina. Eccoci, finita, ho pensato, per me la vista è il senso più importante in assoluto, diventerò cieco e sarò un relitto.
Ho passato giorni d'inferno, poi la decisione di sentire un oculista. Ho trovato il numero di un giovane dottore con il quale avevo avuto a che fare anni fa per una piccolezza, e ho chiamato. La segretaria (il tizio ha fatto carriera) mi dice che posso richiamarlo il giorno dopo. Dopo un'altra serata da disperato, chiamo e parlo con lui, spiegando il tutto. Lui mi fissa un appuntamento per la settimana seguente (!) dicendomi solo di bere molto. Mah. Va detto subito che io bevo molto poco e faccio la pipì di un colore più vicino al marrone che al giallo. Insomma, passano altri giorni d'inferno e poi finalmente mi reco da lui per la visita. Nel frattempo a casa mi sono praticamente fatto le docce con il collirio.
Goccioline dilatatorie, misura della pressione oculare e poi indagine. "Sì, ok, il vitreo è un po' invecchiato, e gli occhi sono disidratati". Mi liquida con la regola tassativa di bere almeno 2 litri d'acqua il giorno, insieme ad un integratore a base dell'amminoacido lisina (serve a trattenere l'acqua dentro l'occhio).
Sono appena passati due giorni e mi sembra di stare già meglio. Vedremo.
Nel frattempo, ragazzi, bevete. Bevete, bevete, bevete a più non posso. L'acqua è fondamentale per l'organismo, e non mi sarebbe successo se avessi bevuto come un cristiano normale.
@sunburn
Scusa amico, ma d'ora in avanti niente shottini, solo tanti ettolitri d'acqua.
Vi scrivo questo thread per condividere le mie disavventure, e, possibilmente, aiutare qualcuno.
Avevamo già parlato tempo fa degli acufeni, di cui ho cominciato a soffrire vari anni or sono. Fortunatamente il rombo sordo e intollerabile che non mi dava pace si è trasformato in un sibilo continuo molto più gestibile. E vabbè, magari quando sarò più tranquillo e gli strozzini se ne saranno andati, allora se ne andranno anche gli acufeni.
Ma, un paio di settimane fa, una nuova tegola.
Tutto ad un tratto ho cominciato a vedere robe strane. Sembravano meteoriti che sfrecciavano da una parte all'altra del campo visivo. All'inizio non gli ho dato peso (ho già gli occhi malandati, specie quello sinistro), ma la cosa persisteva. Ho trovato difficile avere coscienza della cosa, poi andava e veniva, non riuscivio a capire bene. Di sera la cosa aumentava. Ho dato la colpa ad un innocente bruscolo raccattato nell'occhio qualche giorno prima, in scooter.
Alla fine mi sono reso conto che muovendo gli occhi da destra a sinistra, partivano queste fiammate che rendevano la vita veramente difficoltosa. Da iper-ansioso, ho cominciato improvvisamente a pensare al peggio, e poi la conferma: esistevano i "fosfeni", robe terribili che sono sinonimo di degrado neurologico e rottura della retina. Eccoci, finita, ho pensato, per me la vista è il senso più importante in assoluto, diventerò cieco e sarò un relitto.
Ho passato giorni d'inferno, poi la decisione di sentire un oculista. Ho trovato il numero di un giovane dottore con il quale avevo avuto a che fare anni fa per una piccolezza, e ho chiamato. La segretaria (il tizio ha fatto carriera) mi dice che posso richiamarlo il giorno dopo. Dopo un'altra serata da disperato, chiamo e parlo con lui, spiegando il tutto. Lui mi fissa un appuntamento per la settimana seguente (!) dicendomi solo di bere molto. Mah. Va detto subito che io bevo molto poco e faccio la pipì di un colore più vicino al marrone che al giallo. Insomma, passano altri giorni d'inferno e poi finalmente mi reco da lui per la visita. Nel frattempo a casa mi sono praticamente fatto le docce con il collirio.
Goccioline dilatatorie, misura della pressione oculare e poi indagine. "Sì, ok, il vitreo è un po' invecchiato, e gli occhi sono disidratati". Mi liquida con la regola tassativa di bere almeno 2 litri d'acqua il giorno, insieme ad un integratore a base dell'amminoacido lisina (serve a trattenere l'acqua dentro l'occhio).
Sono appena passati due giorni e mi sembra di stare già meglio. Vedremo.
Nel frattempo, ragazzi, bevete. Bevete, bevete, bevete a più non posso. L'acqua è fondamentale per l'organismo, e non mi sarebbe successo se avessi bevuto come un cristiano normale.
@sunburn
Scusa amico, ma d'ora in avanti niente shottini, solo tanti ettolitri d'acqua.