Cissè, neo acquisto del Milan dal Verona (in prestito al Catanzaro) a Repubblica:"Io come Yamal? Io ho il mio percorso, certo l'ambizione di arrivare a quei livelli c'è. I miei modelli? Messi. Mi piaceva Pogba alla Juve, mi rivedo un po' in lui in alcuni colpi".
Sono felice, ho firmato per uno dei club più grandi del mondo. È stato tutto veloce. Dovevo andare al PSV, era praticamente fatta. Poi però è arrivato il Milan, non ho avuto dubbi. Anche perché mi hanno permesso di restare altri sei mesi a Catanzaro. In estate farò il ritiro con loro, poi si vedrà".
Il razzismo? Da ragazzo mi è successo. Sul momento ci resti male, ma quando una persona dice o fa qualcosa di ignorante
ci passo sopra. Non so se è giusto, forse dovrei arrabbiarmi. Di recente è capitato anche a mio fratello. Gli ho fatto capire che nella vita ci sono persone cattive, ne incontrerà altre. Deve provare a non farsi intaccare".
I miei sono arrivati dalla Guinea. Cercavano una vita migliore. Sono stati in diverse città, alla fine si sono stabiliti a Treviso, dove sono nato. Hanno fatto tanti sacrifici. Mio padre Saloussy fa l'operaio, finiva alle 5 e mezza e correva a casa per portarmi agli allenamenti, nonostante fosse stanchissimo. Mamma Habibatou lavora in hotel come cameriera: con lei andavo al campo in bus, dopo lunghe camminate. È stato difficile per loro, ma non mi hanno mai fatto sentire inferiore rispetto agli altri".
La nazionale? Voglio fare un passo alla volta, tenere i piedi per terra. Ma un giorno
spero di giocare in Nazionale. Quando gioco alla
PlayStation su
Fc26scelgo sempre il Liverpool".
"Sogno di ripagare i miei genitori per i sacrifici che hanno fatto per noi, dirgli grazie non è abbastanza. Vorrei regalare loro una casa nuova. E spero presto di avere la forza di farli smettere di lavorare. Sono sicuro che ce la farò, è la cosa a cui tengo di più".