1-2 : il Milan non sa giocarla

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Non posso non collegare l'impossibilità di cui parli con gli interpreti in campo, ed allora si torna al mio cavallo di battaglia di quest'estate: i centrocampisti centrali.

Ho invocato per mesi l'acquisto non di uno ma di due giocatori in quel ruolo, anche non fenomeni ma completi nelle due fasi e con personalità, giovani o vecchi che fossero. Era la fase in cui si faceva il nome di Hojbjerg, profilo che non amo ma che avrei digerito benissimo vista l'urgenza.

Per altro ancora non avevo immaginato che Rabiot avrebbe avuto così tanti minuti da trequartista, scoprendo ulteriormente un reparto che in quel momento vedeva aggirarsi oltre al nefasto Jashari ed a Musah ancora non disintossicato da Amorim, anche Fofana, Ricci e Bondo.

A me non interessa affatto recriminare sulle partenze di Fofana e Ricci, che trovo ugualmente inutili e che non saranno mai un rimpianto. Ma che Jashari ad inizio novembre abbia già giocato 7 partite da titolare e che Musah, pur con tutti i progressi fatti col Mister, sia nei pressi della titolarità fissa, ti offrono la spiegazione di quel problema strutturale che evidenzi.

Anche perché, come ci siamo sempre detti, ogni tanto Rabiot ha quelle partite di vuoto mentale come oggi a prescindere dal ruolo, e Modric... sappiamo.

Mi piacerebbe vedere un mercato di gennaio iperattivo con l'umiltà di aver compreso questi errori, tanto più che la stagione è più viva che mai.
Temo invece che ci cuccheremo altre partite della coppia Musah-Jashari titolari, ed allora sono tutti colpevoli.
Jashari da play vale bertolacci, come ti avevo detto in tempi non sospetti.

Per il resto condivido anche le pause ,del resto sono discorsi che abbiamo fatto in estate con te.
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Apro questa discussione mentre lo scempio di Coppa si è appena consumato e vorrei porre alla vostra attenzione quella che ormai è conclamata come una lacuna atavica del Milan.


Come da titolo: situazione nella quale la palla deve arrivare dai difensori ai centrocampisti per poi servire le punte ,volgarmente definita 1-2, il Milan non sa giocarla.


E se parlare di costruzione dal basso è antiquato, perché ormai altri sono i principi tattici globali del calcio, esiste sempre e sempre esisterà la situazione nella quale la palla va portata volgarmente 'su' .


Siamo soliti parlare dei singoli per poi arrivare agli equilibri di gioco ma stavolta voglio fare il contrario: partiamo da una situazione di gioco per poi arrivare ai singoli.

Il primo tempo del Milan, in particolare, ma non solo, è stato qualcosa di raccapricciante per l'inadeguatezza tecnica, tattica e di personalità.
Bastano un minimo di aggressione e una chiusura degli spazi e riduzione dei tempi di gioco e il Milan sembra una squadra provinciale.
I problemi non si palesano solo quando tutti i migliori e tutti assieme sono in campo.

Non è la prima volta che facciamo di queste figuracce.
Si può anche perdere ma far la figura di una squadra provinciale in Europa è deplorevole e offensivo.
Le coppe sono una vetrina e noi stiamo esibendo solo mediocrità.

Per giocare in coppa serve una rosa da coppa e noi non l'abbiamo, inutile girarci attorno.

Sento e leggo sempre a sproposito di approccio alla partita: ma quale approccio se non si è capaci di portare la palla a ridosso del centrocampo?
A questo punto tanto vale buttarla lunga (1-3) e giocarci da provinciale anziché sembrarlo.
E pensare che stiamo parlando di Europa League. Immaginaci in Champions: faremmo la fine del Sabah probabilmente.
 
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Apro questa discussione mentre lo scempio di Coppa si è appena consumato e vorrei porre alla vostra attenzione quella che ormai è conclamata come una lacuna atavica del Milan.


Come da titolo: situazione nella quale la palla deve arrivare dai difensori ai centrocampisti per poi servire le punte ,volgarmente definita 1-2, il Milan non sa giocarla.


E se parlare di costruzione dal basso è antiquato, perché ormai altri sono i principi tattici globali del calcio, esiste sempre e sempre esisterà la situazione nella quale la palla va portata volgarmente 'su' .


Siamo soliti parlare dei singoli per poi arrivare agli equilibri di gioco ma stavolta voglio fare il contrario: partiamo da una situazione di gioco per poi arrivare ai singoli.

Il primo tempo del Milan, in particolare, ma non solo, è stato qualcosa di raccapricciante per l'inadeguatezza tecnica, tattica e di personalità.
Bastano un minimo di aggressione e una chiusura degli spazi e riduzione dei tempi di gioco e il Milan sembra una squadra provinciale.
I problemi non si palesano solo quando tutti i migliori e tutti assieme sono in campo.

Non è la prima volta che facciamo di queste figuracce.
Si può anche perdere ma far la figura di una squadra provinciale in Europa è deplorevole e offensivo.
Le coppe sono una vetrina e noi stiamo esibendo solo mediocrità.

Per giocare in coppa serve una rosa da coppa e noi non l'abbiamo, inutile girarci attorno.

Sento e leggo sempre a sproposito di approccio alla partita: ma quale approccio se non si è capaci di portare la palla a ridosso del centrocampo?
A questo punto tanto vale buttarla lunga (1-3) e giocarci da provinciale anziché sembrarlo.
I principi di gioco funzionano se gli interpreti sono in grado di applicarli. Purtroppo abbiamo le così dette “seconde linee”, che sono di almeno due categorie inferiori ai titolari. Errori tecnici individuali e mancanza di qualità, ci condannano a queste figure in coppa, e purtroppo non ci sono vie d’uscita, perché i titolari vanno preservati per il campionato.
Da tifoso del Milan non vorrei mai dirlo, ma piuttosto di fare queste figure a livello internazionale, meglio uscire il prima possibile dall’EL.
 
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