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Tuttosport descrive una tendenza statistica e temporale che caratterizza le partite del Milan guidato da Amorim, riprendendo ironicamente il celebre concetto calcistico della "zona Cesarini". Mentre quest'ultima indica i minuti finali di una gara, la cosiddetta "zona Milan" si colloca esattamente tra il sessantesimo e il settantacinquesimo minuto di gioco, ovvero nel primo quarto d'ora del secondo tempo, fascia oraria in cui la squadra ha realizzato ben undici reti complessive in stagione tra campionato ed Europa League. Questa abitudine realizzativa si è manifestata sin dalla prima giornata con il Torino, grazie ai gol di Cisse e Rabiot tra il 64º e il 68º minuto, ed è proseguita con regolarità in quasi tutti gli incontri successivi. Tra i vari episodi citati figurano la rete di Gonçalo Ramos contro il Venezia al 69º minuto, l'apertura delle marcature di Cisse contro la Juventus al 68º, la rimonta contro la Lazio firmata dalla doppietta di Moreira tra il 65º e il 67º minuto, e le reti contro il Lecce messe a segno da Rabiot e Moreira rispettivamente al 61º e al 73º minuto. Anche nel pareggio contro il Sassuolo è decisivo il gol di Rabiot al 63º minuto, mentre contro l'Udinese il decimo sigillo in questa fascia temporale è stato realizzato da Omari Hutchinson al 65º minuto, a cui si aggiunge il gol europeo di Gonçalo Ramos contro il Salisburgo. Questo rendimento costante, favorito probabilmente dalla carica adrenalinica o dall'impatto decisivo dei giocatori subentrati dalla panchina, rappresenta ormai un vero e proprio marchio di fabbrica dei rossoneri, segnalato come un chiaro avvertimento per i prossimi avversari a partire dalla sfida imminente contro il Bologna.