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Vedremo che piega prenderanno gli eventi.
E' un fatto che in 5 anni di conflitto l'Ucraina sia diventata il primo produttore mondiale di droni, sviluppando anche i primi a lunghissimo raggio (l'attacco a San Pietroburgo è stato il classico avvertimento). Non solo, oggi è anche la prima esportatrice di droni, che vende all'Europa, al Medio Oriente e agli USA stessi. Una leadership tecnologica militare sorprendente che dice molto, secondo me, della rapidissima evoluzione tecnologica che si puo avere in conflitti moderni con un'economia di guerra (e il supporto di partner internazionali).
Oltre a questo, l'Ucraina sta sviluppando anche i droidi (i famosi DevDroids), e anche in questo sono i primi produttori al mondo. Questo è un aspetto cosi nuovo che è ancora tutto da vedere come evolverà e che impatto avrà sul modo di combattere (non solo in Ucraina purtroppo), ma segna un altro importante fattore da considerare.
Nel frattempo la maggior parte dell'arsenale russo è diventato obsoleto e inutilizzabile. Quello che inizialmente sembrava sbilanciare in modo irreparabile i rapporti di forza. I carri armati sono roba da museo ormai, inutilizzabili in qualunque conflitto, troppo lenti e vulnerabili ai droni. Sono in pratica casse da morto che si muovono. Gli elicotteri e gli aerei da bassa quota sono spariti dopo pochi mesi, inutilizzabili anche quelli perché vulnerabili alla contraerea e troppo costosi in rapporto ai droni.
All'esercito russo sono rimaste pochissime armi per portare avanti il conflitto, che di fatto è un conflitto di droni ormai. Ma il problema è che mentre l'Ucraina è in grado di produrne migliaia al mese ad un costo di poche migliaia di euro, la Russia non ha sviluppato la medesima potenza tecnologica, l'unica che conta ormai in questo conflitto. Cosi restano i missili di lungo raggio a Putin, poco per pensare di avere progressi importanti.
Il conflitto russo-ucraino è evoluto in una guerra di posizione, in quella fascia "verde" di territorio di confine, una specie di terra di nessuno, dove volano decine di migliaia di droni controllati da ragazzini ucraini nascosti sottoterra. Una guerra "di posizione", di fatto impossibile da combattere e da vincere, destinata a durare all'infinito e logorare politica e opinione pubblica e basta.
Allargando il discorso, questo conflitto è una scuola per capire come sarebbero eventuali altri conflitti e penso che i consiglieri piu razionali di Trump (e di Putin) ne siano ben consapevoli.
Con i soldi a pioggia e la tecnologia dei paesi terzi anche il Burundi potrebbe diventare leader tecnologico.
noi come al solito siamo stati cornuti e mazziati perchè li abbiamo riempiti di soldi prima e ora li paghiamo anche per acquistare i droni che hanno costruito grazie ai soldi che abbiamo regalato.
Pensa quanto può essere inutile e meldosa la UE.
Vabbè, poi stendo un velo pietoso sulla leccata clamorosa all'ucraina che costruirebbe mille milliuni di droni, lasciamo perdere che è meglio
