Vannacci presenta il manifesto del suo partito:
"La mia destra non è un menù à la carte, non è una sinistra sbiadita e un po' meno alla moda, non è a geometria variabile come la famiglia queer e, soprattutto, non è moderata: nessun pugile vince un incontro tirando ganci moderati.
La mia destra è vera, coerente, identitaria, forte, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura e contagiosa. E' l'unica destra che io conosca. Chi mi ama, mi segua: io inseguo un sogno e vado lontano.
V come virtù: il dovere verso la bandiera , la Nazione, la società, il prossimo perché nulla è regalato...ogni vittoria si conquista con il sudore...non siamo pecore che rispondono al fischio del pastore.
I come identità: «Quella che ci rende unici, esclusivi, italiani. I confini sono ben delimitati e devono essere protetti e difesi abitata da un popolo che si riconosce negli stessi ideali e valori ...viene prima l'Italia e poi lo stato e le istituzioni e infine fintanto che gli interessi di questi soggetto sono salvaguardati, il diritto.
Qui è nato l'Impero Romano, qui i popoli del Mediterraneo sono stati uniti qui la religione di Cristo ha posto il proprio centro , onde Cristo è romano come scrive Dant». Inoltre qui sono nate le più grandi menti del progresso.
Libertà di essere, di fare, di possedere, di esprimere...chi viola le regole della convivenza deve essere messo in condizione di non nuocere... Se violi la mia casa o mi aggredisci per la strada rischi la vita. La difesa è sempre legittima. Ripudiamo il pensiero unico e i delitti d'opinione. Le idee non si processano...un reato non è più o meno grave in base a sesso, censo, colore della pelle o orientamento sessuale.
E come eccellenza ed entusiasmo: Un Paese a cui basti sopravvivere, che appiattisce tutto verso il basso, che si accontenta del "minimo» e monetizza la cittadinanza, che confonde uguaglianza con mediocrità, è un Paese condannato al declino...l'eccellenza e la bellezza sono virali e contagiose.
L'immigrazione di massa, anche quando non criminale, sgretola la compattezza di una civiltà, frantuma la solidarietà sociale, annacqua l'identità di un popolo...le nostre tradizioni non sono negoziabili. Per chi non si integra e non si assimila la remigrazione diventa una necessità.
A come amore: Amore per il sangue del mio sangue, la famiglia...unica insostituibile, conforme alla natura. Lo insegna la biologia: per i figli servono un uomo e una donna...i figli hanno bisogno di un padre e una madre...per essere educati e accompagnati nella vita...chi non si assimila ai valori, agli ideali, ai principi e ai sentimenti della nostra comunità non fa parete del nostro popolo. Chiunque venga a lavorare in Italia sarà rispettato ma non per questo diventerà italiano."