Valditara stoico: "Autorità a scuola. Distruggere '68"

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Allo stesso tempo girano voci di ingenti fondi per l'istruzione stanziati ma non spesi.
E gli studenti stanno al freddo o in edifici poco sicuri.
Eeee ma le piste da bob che usi solo una volta!
Eee ma i lavori olimpici!!
Eee ma il Ponte di Messina!!
Eeeee ma il fare le grandi opere soprattutto se costose!!! Con tutte le varianti costose possibili ed in violazione delle tutele che si disse sarebbero state rispettate.
Dopo aver abbattuto i lacciuoli sugli appalti.
Avremo il nuovo sacco dell'Italia.
E carceri in più non ne faranno.
Dopo le Europee partono i rilasci con indulti vari.
E quando saremo vecchi e paralitici, avremo una sanità pubblica ridicola, ma anche le casse statali definitivamente scassate.
Tutto a carico dei pazienti solventi.
Ma le tasse non me le hanno tolte.
Pago per tutti!
Da che io ho memoria, la politica si è sempre interessata di scuola solo in modo ideologico, senza far nulla di concreto.
Parlare di “autorità” nell’ambito di un percorso formativo è quanto di meno logico possa esserci. È molto diffusa l’idea che ogni problema possa essere risolto con la “forza”, ma non funziona così: non puoi trasmettere un certo tipo di valori puntando sulla “forza” perché, per essere efficace, l’adesione a dei valori deve essere spontanea. Sicuramente se parliamo di giovani e giovanissimi questa adesione deve esser stimolata, ma altrettanto sicuramente non può essere imposta.
Quello su cui si dovrebbe puntare è l’autorevolezza, concetto completamente diverso. Il docente che fa il “nazista” interrogando a sorpresa, mettendo voti bassi a caso e via dicendo è un docente che non può trasmettere nulla ai bambini e ai ragazzi e, anzi, innescherà un meccanismo di rifiuto e odio verso quello che insegna(io ho ancora un trauma infantile dalle elementari su Italo Calvino e son passati trent’anni..).
Se invece hai un docente autorevole, gli studenti saranno spontaneamente portati a seguirlo, ad appassionarsi alla sua materia, a interiorizzare e, talvolta, amare ciò che il docente trasmette loro. E questa, peraltro, penso sia l’unica e al tempo stesso più grande soddisfazione che un bravo docente può avere dal suo mestiere.

In ogni caso, lo Stato è il primo a mancare di rispetto ai docenti, nel momento in cui riconosce loro una retribuzione poco superiore a quella di un netturbino, mestiere assolutamente degno di stima e rispetto ma che richiede skills decisamente diverse. Per me, viste le condizioni generali della scuola, un docente che sceglie il suo mestiere con passione e vi si dedica anima e corpo è una sorta di eroe moderno. Ma di eroi non ne nascono tutti i giorni e in cattedra ti ritrovi tanta, forse troppa, gente che sta lì a fare il minimo indispensabile, magari anche meno, per portarsi a casa lo stipendio. Anche perché l’unica progressione di carriera che un docente nella scuola può fare è l’avanzamento nella graduatoria, avanzamento quasi completamente connesso agli anni di insegnamento e che alla fine ha come unico vantaggio quello di non rischiare di dover cambiare scuola qualora diminuiscano le classi formatesi nell’istituto.
Concludo facendo notare che la classe dirigente e i cittadini-elettori che hanno portato l’Italia su un binario morto con destinazione il baratro si è formata nelle scuole ante-‘68. Quindi anche tutta ‘sta nostalgia per le scuole di un tempo mi sembra parecchio fuori luogo.
 
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La scuola è completamente allo sfascio, purtroppo questo sollevato da Valditara è solo uno dei tantissimi problemi.

1 - le scuole sono sempre più fatiscenti, moltissime non hanno spazi nemmeno per fare educazione fisica
2 - molti professori fanno pena, conoscenze mediocri, voglia di lavorare zero, abilità nell'educazione e nell'insegnamento discutibili
3 - quei pochi professori buoni vengono svuotati nell'animo da una retribuzione non adeguata
4 - ormai il precariato è normalità
5 - non esistono più regole e (collegato a quello che dice Valditara) anche se ci fossero è impossibile farle valere
6 - ragazzi sempre più asini, ma con voti altissimi, tanto c'è tiktok/Instagram, ci hanno insegnato che più sei rinco più puoi avere i tuoi 15 minuti di fama
7 - programmi scolastici stra superati, ancora a studiare il latino per ore e ore in indirizzi scientifici, incredibile
 
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7 - programmi scolastici stra superati, ancora a studiare il latino per ore e ore in indirizzi scientifici, incredibile
Perdonami, ma questo è un gran bel luogo comune. Il latino è una delle pochissime materie non esclusivamente nozionistiche che esistano. Nella stragrande maggioranza delle materie è sufficiente impararsi a memoria quelle due o tre nozioni riportate nei manuali e ciao. Con il latino puoi studiarti a memoria tutte le regole, ma se poi non sei in grado di applicarle sei spacciato.
È un enorme stimolo a impegnarsi per essere in grado di utilizzare concretamente le nozioni acquisite. Andrebbe esteso a qualunque percorso di studi, altro che eliminarlo. Adesso, e lo vedo molto spesso con laureandi e neolaureati, abbiamo una valanga di ragazzi che magari hanno conoscenze enciclopediche ma che davanti a una situazione reale si mettono a piangere perché non hanno gli strumenti per applicare quelle conoscenze.

Senza contare che è fondamentale per consolidare, o acquisire se già non le si hanno, le competenze linguistiche e grammaticali della nostra lingua madre(abbiamo gente laureata che non sa distinguere un complemento di termine da un complemento oggetto) e per conoscere i pilastri della nostra cultura attraverso lo studio della letteratura. Si parla tanto di radici culturali e poi consideriamo una perdita di tempo il loro studio e, addirittura, le vogliamo estirpare?
 

Davide L

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Ministro, il rispetto si pesa anche dal riconoscimento economico. Gli insegnati italiani sono i meno pagati d'Europa.
 

Andris

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Ministro, il rispetto si pesa anche dal riconoscimento economico. Gli insegnati italiani sono i meno pagati d'Europa.
sono vari governi che aumentano gli stipendi, anche questo.
comunque è un discorso generale, alle volte quando parla una categoria pare che siano gli unici e tutto il resto dei mestieri sia diverso.

considerando che parliamo di impegno prevalentemente mattutino, con uno o più giorni di buco, senza mai festivi, con ferie superiori a quelle standard di altri lavori, soldi extra se fai i corsi pomeridiani non mi sembra che stia da fare schifo l'insegnante italiano a tempo indeterminato
è uno stipendio rispettabile, non da fame.
1.500-2.000 euro netti non mi sembra da sputarci sopra, se il tuo coniuge lavora pure vivi bene.

magari mi lamenterei innanzitutto della mancanza di formazione continua, fai il concorso e là rimani...
quando si parlava di valutare e scegliere gli insegnanti nel governo renziano subito le barricate ideologiche
 

Milanoide

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Da che io ho memoria, la politica si è sempre interessata di scuola solo in modo ideologico, senza far nulla di concreto.
Parlare di “autorità” nell’ambito di un percorso formativo è quanto di meno logico possa esserci. È molto diffusa l’idea che ogni problema possa essere risolto con la “forza”, ma non funziona così: non puoi trasmettere un certo tipo di valori puntando sulla “forza” perché, per essere efficace, l’adesione a dei valori deve essere spontanea. Sicuramente se parliamo di giovani e giovanissimi questa adesione deve esser stimolata, ma altrettanto sicuramente non può essere imposta.
Quello su cui si dovrebbe puntare è l’autorevolezza, concetto completamente diverso. Il docente che fa il “nazista” interrogando a sorpresa, mettendo voti bassi a caso e via dicendo è un docente che non può trasmettere nulla ai bambini e ai ragazzi e, anzi, innescherà un meccanismo di rifiuto e odio verso quello che insegna(io ho ancora un trauma infantile dalle elementari su Italo Calvino e son passati trent’anni..).
Se invece hai un docente autorevole, gli studenti saranno spontaneamente portati a seguirlo, ad appassionarsi alla sua materia, a interiorizzare e, talvolta, amare ciò che il docente trasmette loro. E questa, peraltro, penso sia l’unica e al tempo stesso più grande soddisfazione che un bravo docente può avere dal suo mestiere.

In ogni caso, lo Stato è il primo a mancare di rispetto ai docenti, nel momento in cui riconosce loro una retribuzione poco superiore a quella di un netturbino, mestiere assolutamente degno di stima e rispetto ma che richiede skills decisamente diverse. Per me, viste le condizioni generali della scuola, un docente che sceglie il suo mestiere con passione e vi si dedica anima e corpo è una sorta di eroe moderno. Ma di eroi non ne nascono tutti i giorni e in cattedra ti ritrovi tanta, forse troppa, gente che sta lì a fare il minimo indispensabile, magari anche meno, per portarsi a casa lo stipendio. Anche perché l’unica progressione di carriera che un docente nella scuola può fare è l’avanzamento nella graduatoria, avanzamento quasi completamente connesso agli anni di insegnamento e che alla fine ha come unico vantaggio quello di non rischiare di dover cambiare scuola qualora diminuiscano le classi formatesi nell’istituto.
Concludo facendo notare che la classe dirigente e i cittadini-elettori che hanno portato l’Italia su un binario morto con destinazione il baratro si è formata nelle scuole ante-‘68. Quindi anche tutta ‘sta nostalgia per le scuole di un tempo mi sembra parecchio fuori luogo.
Nella sostanza d'accordo su tutto.
Io ho divagato nel descrivere le altre priorità che questo governo sembra seguire.
Il tema generale del discorso di Valditara credo sia il farla finita con i genitori che vanno a menare gli insegnanti, sempre che non lo facciano già i loro educatissimi pargoletti. Quindi rispetto degli insegnanti a prescindere, mi sembra la base.
Fenomeni che vanno di pari passo con gente ignorante che va al pronto soccorso e mena i medici perché non eseguono il tale esame che secondo loro deve essere fatto o non accettano la priorità ricevuta.
Pensassero a per chi hanno votato e se sta mantenendo le aspettative.
Ma se hanno votato per uno vale uno, la banda che scassa i conti e dice di aver abolito la povertà, devono andare nell'angolino e rifletterci un po'.
 

Stanis La Rochelle

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Cosa si fa però quando l'autorità è rappresentata da un idiota? Perché nell'epoca odierna questo è...
 

Davidoff

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sono vari governi che aumentano gli stipendi, anche questo.
comunque è un discorso generale, alle volte quando parla una categoria pare che siano gli unici e tutto il resto dei mestieri sia diverso.

considerando che parliamo di impegno prevalentemente mattutino, con uno o più giorni di buco, senza mai festivi, con ferie superiori a quelle standard di altri lavori, soldi extra se fai i corsi pomeridiani non mi sembra che stia da fare schifo l'insegnante italiano a tempo indeterminato
è uno stipendio rispettabile, non da fame.
1.500-2.000 euro netti non mi sembra da sputarci sopra, se il tuo coniuge lavora pure vivi bene.

magari mi lamenterei innanzitutto della mancanza di formazione continua, fai il concorso e là rimani...
quando si parlava di valutare e scegliere gli insegnanti nel governo renziano subito le barricate ideologiche
Il problema degli stipendi è che sono uguali per tutta la penisola, con 1500 a Caltanissetta vivi da re, a Milano ***** di fame, infatti a nord hanno sempre più difficoltà a riempire le cattedre. Dovrebbero rimettere le gabbie salariali ma figuriamoci, la sinistra insorgerebbe, la definirebbero discriminazione.
Comunque il livello medio degli studenti cala di anno in anno, non si percepisce molto solo perché gli insegnanti sono spinti ad alzare i voti per non danneggiare il prestigio dell'istituto. Bocciare non ne parliamo, è diventato praticamente impossibile.
 
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Il problema degli stipendi è che sono uguali per tutta la penisola, con 1500 a Caltanissetta vivi da re, a Milano ***** di fame, infatti a nord hanno sempre più difficoltà a riempire le cattedre. Dovrebbero rimettere le gabbie salariali ma figuriamoci, la sinistra insorgerebbe, la definirebbero discriminazione.
Comunque il livello medio degli studenti cala di anno in anno, non si percepisce molto solo perché gli insegnanti sono spinti ad alzare i voti per non danneggiare il prestigio dell'istituto. Bocciare non ne parliamo, è diventato praticamente impossibile.
L altro problema è che lo stipendio è uguale per tutti, non c'è distinzione tra il prof bravo e quello che vabene in classe a leggere la gazzetta
 
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Un insegnante neoassunto o supplente guadagna poco più di 20k lordi.
Ma di cosa parliamo?
Vuole professionisti pagati meno di extracomunitari che scaricano ai mercati
 
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