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Giunta all'ottava settimana, la guerra tra Stati Uniti e Iran vive una nuova fase di tensione dopo il sequestro, operato dalla Marina USA nel Golfo dell'Oman, della nave cargo iraniana Touska (già sotto sanzioni) che tentava di forzare il blocco navale. Mentre il Comando Centrale ha diffuso i video dell'operazione assicurando che "l'imbarcazione resta sotto il nostro controllo", Teheran ha reagito duramente definendo l'azione un atto di pirateria e promettendo di "rispondere presto".
L'escalation ha avuto ripercussioni immediate sui mercati energetici: il prezzo del petrolio è tornato a correre, con il Brent che ha sfiorato i 97 dollari al barile. In questo contesto, l'Italia ha manifestato la volontà di partecipare a una missione internazionale per la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che il Paese è pronto a inviare due navi, auspicando il via libera dell'ONU, pur precisando: "Per inviare le navi occorre la fine delle ostilità, perché nessuno vuole entrare in una guerra".
L'escalation ha avuto ripercussioni immediate sui mercati energetici: il prezzo del petrolio è tornato a correre, con il Brent che ha sfiorato i 97 dollari al barile. In questo contesto, l'Italia ha manifestato la volontà di partecipare a una missione internazionale per la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che il Paese è pronto a inviare due navi, auspicando il via libera dell'ONU, pur precisando: "Per inviare le navi occorre la fine delle ostilità, perché nessuno vuole entrare in una guerra".