La Ue parla solo per ideologia, non ha alcuna strategia o ambizione geopolitica a parte aumentare la burocrazia e inventarsi sempre nuove ca***te per darsi la zappa sui piedi. Un continente che campa solo per l’economia che si consegna in toto ai cinesi calandosi le braghe e trasferendo know-how e investimenti, per poi completare l’opera massacrando la propria industria rimanente in nome dei deliri green che importano solo ai burocrati venduti e lontani dai bisogni dei cittadini. 80 anni di benessere, sicurezza e lontananza da come gira realmente il mondo hanno partorito una popolazione di inetti, che qualunque criminale sveglio vede come un gregge di pecore che apre le porte al lupo. Un’Europa diversa e’ possibile solo tornando alla cruda realtà, quando la guerra interna o esterna ci toccherà di nuovo forse, non è sicuro, potrebbe cambiare qualcosa.
Basta guardare cosa è successo in Germania con la produzione di energia.
Inseguire le follie green è stato disastroso: prezzi alti, industria ko, con perdita di competitività e sfruttamento insufficiente della capacità produttiva con conseguente crisi sistemica.
Ma se leggi i giornali ed i siti del patronato ti raccontano la favola che la Germania ha raggiunto il 60% della produzione energetica con le rinnovabili. Però non ti dicono che questa energia è intermittente per cui in inverno, dove servirebbe di più e se ne produce meno, la devono comprare da fuori a costi esorbitanti e quindi è carissima e deve intervenire il governo con sussidi per calmierare i prezzi.
Questi avevano il nucleare ed il carbone e invece si son buttati sul solare e sull’eolico devastando il sistema industriale. Minchioni!
Lo stesso Merz ha ammesso che nell’’inseguire la transizione (ideologica) hanno fatto un’enorme minchiata. Ma da senza palle qual è si è guardato bene dal riaprire le centrali nucleari.
Macché, meglio fallire ma essere green.