Svizzera: Lefebvriani consacrano 4 nuovi vescovi sfidando il Papa. È scisma.

fabri47

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La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha consacrato quattro nuovi vescovi ad Écône, in Svizzera, ignorando l'appello esplicito di Papa Leone XIV a fermarsi. La cerimonia, trasmessa in diretta streaming con QR code per le donazioni, ripete quanto accadde nello stesso luogo nel 1988, quando Marcel Lefebvre compì lo stesso atto provocando il primo scisma con Roma.

Il movimento tradizionalista, fondato in opposizione al Concilio Vaticano II, porta avanti un rifiuto totale della modernità: no all'immigrazione perché i migranti "arrivano con il Corano", no alle unioni gay perché "Dio non può benedirle", no ad aborto ed eutanasia, difesa della famiglia tradizionale in cui "l'uomo è il capo della donna" e della Messa in latino come unica liturgia autentica.

I quattro nuovi vescovi sono Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet di Sivry e Marc Hanappier. Alla cerimonia, a cui hanno partecipato circa 20.000 fedeli, erano presenti anche esponenti dell'estrema destra italiana: una delegazione di Forza Nuova e rappresentanti di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, tra cui l'ex europarlamentare leghista Mario Borghezio.

La scomunica automatica (latae sententiae) è attesa nelle prossime ore. Il superiore don Davide Pagliarani ha definito la giornata "storica", dichiarando: "Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa", chiedendo al tempo stesso la benedizione del Pontefice.

Sul tavolo ora due scenari: scomunica limitata ai sei protagonisti della cerimonia, oppure scisma formale che colpirebbe l'intera comunità di circa mezzo milione di fedeli nel mondo.
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fabri47

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La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha consacrato quattro nuovi vescovi ad Écône, in Svizzera, ignorando l'appello esplicito di Papa Leone XIV a fermarsi. La cerimonia, trasmessa in diretta streaming con QR code per le donazioni, ripete quanto accadde nello stesso luogo nel 1988, quando Marcel Lefebvre compì lo stesso atto provocando il primo scisma con Roma.

Il movimento tradizionalista, fondato in opposizione al Concilio Vaticano II, porta avanti un rifiuto totale della modernità: no all'immigrazione perché i migranti "arrivano con il Corano", no alle unioni gay perché "Dio non può benedirle", no ad aborto ed eutanasia, difesa della famiglia tradizionale in cui "l'uomo è il capo della donna" e della Messa in latino come unica liturgia autentica.

I quattro nuovi vescovi sono Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet di Sivry e Marc Hanappier. Alla cerimonia, a cui hanno partecipato circa 20.000 fedeli, erano presenti anche esponenti dell'estrema destra italiana: una delegazione di Forza Nuova e rappresentanti di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, tra cui l'ex europarlamentare leghista Mario Borghezio.

La scomunica automatica (latae sententiae) è attesa nelle prossime ore. Il superiore don Davide Pagliarani ha definito la giornata "storica", dichiarando: "Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa", chiedendo al tempo stesso la benedizione del Pontefice.

Sul tavolo ora due scenari: scomunica limitata ai sei protagonisti della cerimonia, oppure scisma formale che colpirebbe l'intera comunità di circa mezzo milione di fedeli nel mondo.
Grandi! Spero vadano fino in fondo e non si ca..ino addosso.
 

7vinte

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È una scelta folle, dolorosa, del tutto ingiustificabile. Preghiamo affinché tornino sui loro passi. Hanno gettato alle ortiche tutti i passi fatti verso di loro da Benedetto XVI e Francesco. Vergogna
 

Marilson

Milano vende moda
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È una scelta folle, dolorosa, del tutto ingiustificabile. Preghiamo affinché tornino sui loro passi. Hanno gettato alle ortiche tutti i passi fatti verso di loro da Benedetto XVI e Francesco. Vergogna

Io sono sereno. Contano zero. Sono dei cosplay, cosi come gli anglicani. La Chiesa Cattolica Romana è una Istituzione di 2000 anni e ha navigato in mari ben piu tempestosi.
 

7vinte

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Io sono sereno. Contano zero. Sono dei cosplay, cosi come gli anglicani. La Chiesa Cattolica Romana è una Istituzione di 2000 anni e ha navigato in mari ben piu tempestosi.

Certamente. Vorrei però chiarire un pericoloso equivoco. Le cause della rottura con Roma non sono il "no alle unioni gay", che è dottrina della Chiesa. È un no chiaramente presente nel Catechismo attuale. Così come la pari dignità nella differenza tra uomo e donna e così via.
La vera ragione della rottura sta nel rifiuto del Concilio Vaticano II e del Magistero dei Papi post-conciliari.
Anzi, particolarmente di due documenti conciliari: Dignitatis Humanae e Nostrae Aetate.
Per quanto riguarda il primo, il loro problema sta nella locuzione "libertà religiosa". La tesi della FSSPX è che il sostegno alla libertà religiosa contraddica il magistero precedente, che sostiene che solo la Verità Cattolica ha diritti e che le altre religioni vadano tollerate semplicemente (per esempio nelle Encicliche Mirari Vos, o Quanta Cura). Ebbene, la tesi lefebvriana è facilmente confutabile. L'equivoco sta nel significato del termine "libertà religiosa". Il Magistero pre-conciliare giustamente condanna la libertà religiosa indifferentista (cioè per cui ogni religione è uguale agli occhi della società). Ma non è questo quanto DH sostiene. La libertà religiosa sostenuta dal CVII è intesa come mera libertà dalla coercizione, non elimina i doveri delle società verso Dio. Anzi. Questa non è un'interpretazione. È il documento stesso a chiarirlo subito:

"Il sacro Concilio professa pure che questi doveri attingono e vincolano la coscienza degli uomini, e che la verità non si impone che per la forza della verità stessa, la quale si diffonde nelle menti soavemente e insieme con vigore. E poiché la libertà religiosa, che gli esseri umani esigono nell'adempiere il dovere di onorare Iddio, riguarda l'immunità dalla coercizione nella società civile, essa lascia intatta la dottrina tradizionale cattolica sul dovere morale dei singoli e delle società verso la vera religione e l'unica Chiesa di Cristo. Inoltre il sacro Concilio, trattando di questa libertà religiosa, si propone di sviluppare la dottrina dei sommi Pontefici più recenti intorno ai diritti inviolabili della persona umana e all'ordinamento giuridico della società".


La tesi lefebvriana è del tutto fuorviante. Lo stesso può dirsi con Nostrae Aetate e con i documenti che sostengono il dialogo ecumenico ed interreligioso. Tale dialogo non è mai stato inteso come mettersi sullo stesso piano. Il riconoscimento dei "semina verbis", cioè degli elementi di santificazione e Verità presenti nelle altre religioni non è un'innovazione del CVII. È sempre stata presente. Basta leggere San Giustino nel II sec. Ma alla fine non è lo stesso tipo di dialogo e riconoscimento che fa San Paolo all'Aereopago. È vero, nell'approccio si può ritenere che si sia andati oltre col dialogo. È una critica legittima. Anche io critico gli incontri di Assisi ecc. Questa è una critica legittima. Ma non comporta il rifiuto dei documenti. Anzi. La soluzione migliore per respingere le derive progressiste post conciliari sta proprio nel tornare alla purezza dei documenti del Concilio, rifiutando quello che taluni chiamano il suo "Spirito". È quello che hanno provato a fare Giovanni Paolo II e Benedetto XVI e, con tutte le ambiguità, anche Francesco. Rifiutare il Magistero papale, e ordinare Vescovi senza mandato del Papa, è un atto gravissimo che nessuno che si dice cattolico può fare. Non si può difendere la Tradizione senza Pietro.
Tra l'altro, il dialogo rispettoso con le persone di religione islamica, puntando sul comune monoteismo abramitico, non è una novità conciliare. Basti vedere la Lettera cortese di Papa Pio II a Maometto II

"Dovendoti scrivere alcune cose per tua salute e gloria e per comune consolazione e pace di molte genti ti esortiamo per prima cosa che tu voglia udire benignamente le nostre parole. E ti preghiamo che tu non le biasimi prima che non ne faccia giudizio. Né ne farai giudizio innanzi che non le abbia intese diligentemente. Accetta quello che noi scriviamo in buona parte. Ed ascolta con pazienza fino alla fine. Se le cose che noi ti confortiamo sono buone abbracciale; se veramente triste discacciale da te e getta queste lettere nel fuoco. Ma non volere perciò rifiutare gli scritti nostri perché siano di uno uomo Cristiano, e massimamente di colui che è proposto a tutti gli altri, perché noi non ti portiamo odio, né tendiamo insidie a la tua vita, benché tu sia inimico della nostra religione e le tue armi molestino in molte maniere il popolo di Cristo. Non tu ma le tue opere ci dispiacciano, perché noi, cosi comandandoci il Signore, amiamo i nostri nemici e preghiamo per coloro che ci perseguitano.."


Tra l'altro, l'unicità salvifica di Cristo e della Chiesa è chiarita, nel post Concilio, dal documento Domine Iesus.
Le critiche della FSSPX sono pretestuose e il loro comportamento ingiustificabile.
 
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