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GDS: un Halloween anticipato a Torino con i fischi per una Juventus sconfitta 3-0 dalla Lazio e un post partita tesissimo a distanza tra il capitano Gleison Bremer e l'allenatore Luciano Spalletti. Il brasiliano attacca i compagni, sostenendo che c'è chi si nasconde e chi ha paura, aggiungendo che non può portare tutti in braccio; l'allenatore lo riprende pubblicamente, affermando che prima deve parlare di se stesso e che nessuno ha salvato la faccia e può permettersi di parlare degli altri. La Juventus è umiliata e ripiombata nei peggiori incubi del passato recente. Luciano Spalletti, costretto a soffrire dalla tribuna per la squalifica rimediata a Cagliari, ha subito lo scherzetto della Lazio di Rino Gattuso. Tra i tifosi juventini, dopo la figuraccia di ieri, aleggia il fantasma dell'ex Antonio Conte, sognato dai nostalgici bianconeri, senza panchina e a pochi chilometri dalla Continassa. Spalletti ha finito i bonus e lo sa. Sulla questione se la squadra lo segua ancora, spiega che fino a sabato pensava di sì, ma oggi non lo sa visto il passo indietro, aggiungendo di essere preoccupato e di dover fare delle analisi approfondite su di sé. A un anno esatto dall'arrivo a Torino, la Juventus si ritrova all'ottavo posto in classifica, spettatrice dello scudetto, in ritardo per la Champions e con la guida tecnica nel mirino dei tifosi. Il tecnico ha pagato il finale teso di Cagliari con la squalifica contro la Lazio. Dalla tribuna ha notato che con l'atteggiamento mostrato il futuro lo scrive il caso e non ci sono alibi per la stanchezza, ammettendo che qualcosa va modificato e di dover auto-analizzare il suo rapporto con la squadra, duro nel definire la Juventus inferiore, fragile, senza idee, corsa e disponibilità.