Sinner: è crisi. Che succede? Fuori ai quarti, a Doha.

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Repubblica in edicola: la sconfitta di Jannik Sinner nei quarti di finale dell’Atp 500 di Doha rappresenta un brusco arresto nel percorso dell'azzurro, arresosi in tre set (7-6, 2-6, 6-3) al talento emergente ceco Jakub Mensik dopo oltre due ore di battaglia. Nonostante Sinner abbia totalizzato tre punti complessivi in più e un numero superiore di vincenti, il ventenne Mensik ha meritato il successo grazie a una maggiore determinazione e a una gestione impeccabile del servizio, con undici ace e una costante pressione esercitata tramite un gioco vario fatto di discese a rete e palle corte. Jannik ha pagato caro il mancato cinismo nel primo set, dove non ha sfruttato quattro palle break, finendo per cedere al tie-break; nonostante una reazione d'orgoglio nel secondo parziale, vinto nettamente 6-2, l'italiano ha accusato un calo di energia decisivo nel terzo set, subendo il break in apertura e chiudendo la partita con un errore in risposta che ha sancito la sua seconda sconfitta stagionale dopo quella subita in Australia contro Djokovic. Mentre Carlos Alcaraz avanza in semifinale consolidando il proprio vantaggio nel ranking, il numero 2 del mondo deve rinunciare alla rivincita tanto attesa e gestire una delusione arrivata in assenza del suo box al completo e con un dialogo ridotto con il coach Vagnozzi. Per Sinner si apre ora una fase di recupero fisico e mentale in vista dei prestigiosi appuntamenti americani di marzo a Indian Wells, consapevole che, nonostante una prestazione tecnicamente solida, gli sia mancata la lucidità nei momenti chiave contro un avversario che ha dimostrato di possedere la stoffa dei grandi campioni.
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Repubblica in edicola: la sconfitta di Jannik Sinner nei quarti di finale dell’Atp 500 di Doha rappresenta un brusco arresto nel percorso dell'azzurro, arresosi in tre set (7-6, 2-6, 6-3) al talento emergente ceco Jakub Mensik dopo oltre due ore di battaglia. Nonostante Sinner abbia totalizzato tre punti complessivi in più e un numero superiore di vincenti, il ventenne Mensik ha meritato il successo grazie a una maggiore determinazione e a una gestione impeccabile del servizio, con undici ace e una costante pressione esercitata tramite un gioco vario fatto di discese a rete e palle corte. Jannik ha pagato caro il mancato cinismo nel primo set, dove non ha sfruttato quattro palle break, finendo per cedere al tie-break; nonostante una reazione d'orgoglio nel secondo parziale, vinto nettamente 6-2, l'italiano ha accusato un calo di energia decisivo nel terzo set, subendo il break in apertura e chiudendo la partita con un errore in risposta che ha sancito la sua seconda sconfitta stagionale dopo quella subita in Australia contro Djokovic. Mentre Carlos Alcaraz avanza in semifinale consolidando il proprio vantaggio nel ranking, il numero 2 del mondo deve rinunciare alla rivincita tanto attesa e gestire una delusione arrivata in assenza del suo box al completo e con un dialogo ridotto con il coach Vagnozzi. Per Sinner si apre ora una fase di recupero fisico e mentale in vista dei prestigiosi appuntamenti americani di marzo a Indian Wells, consapevole che, nonostante una prestazione tecnicamente solida, gli sia mancata la lucidità nei momenti chiave contro un avversario che ha dimostrato di possedere la stoffa dei grandi campioni.
credo il suo problema principale sia che è molto emotivo perchè al livello tecnico non c'è molto da dire,è un campione

poi forse anche a livello fisico non mi sembra proprio indistruttibile

per me lui è piu forte di Alcaraz a livello di gioco ma piu debole a livello di testa

in ogni caso io faccio un po fatica a immaginare loro 2 che si contendono tutti gli slam per i prossimi 15 anni,entro pochissimi anni uscirà un altro campione credo..e ammetto che lo auspico anche

a me questi 2 non mi emozionano come i 3 precedenti non c'è nulla da fare
 

Masanijey

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Repubblica in edicola: la sconfitta di Jannik Sinner nei quarti di finale dell’Atp 500 di Doha rappresenta un brusco arresto nel percorso dell'azzurro, arresosi in tre set (7-6, 2-6, 6-3) al talento emergente ceco Jakub Mensik dopo oltre due ore di battaglia. Nonostante Sinner abbia totalizzato tre punti complessivi in più e un numero superiore di vincenti, il ventenne Mensik ha meritato il successo grazie a una maggiore determinazione e a una gestione impeccabile del servizio, con undici ace e una costante pressione esercitata tramite un gioco vario fatto di discese a rete e palle corte. Jannik ha pagato caro il mancato cinismo nel primo set, dove non ha sfruttato quattro palle break, finendo per cedere al tie-break; nonostante una reazione d'orgoglio nel secondo parziale, vinto nettamente 6-2, l'italiano ha accusato un calo di energia decisivo nel terzo set, subendo il break in apertura e chiudendo la partita con un errore in risposta che ha sancito la sua seconda sconfitta stagionale dopo quella subita in Australia contro Djokovic. Mentre Carlos Alcaraz avanza in semifinale consolidando il proprio vantaggio nel ranking, il numero 2 del mondo deve rinunciare alla rivincita tanto attesa e gestire una delusione arrivata in assenza del suo box al completo e con un dialogo ridotto con il coach Vagnozzi. Per Sinner si apre ora una fase di recupero fisico e mentale in vista dei prestigiosi appuntamenti americani di marzo a Indian Wells, consapevole che, nonostante una prestazione tecnicamente solida, gli sia mancata la lucidità nei momenti chiave contro un avversario che ha dimostrato di possedere la stoffa dei grandi campioni.
Per me la spiegazione è il caso doping. Nonostante il buon rientro a Parigi, non lho mai più visto divertirsi sul campo. Quel caso secondo me l'ha svuotato e gli ha fatto un po' perdere la voglia di essere il numero uno. Se mentalmente non sei affamato, difficilmente riesci a mantenere un livello altissimo
 

kipstar

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guardo tutte le partite di Jannik. non me ne perdo una. ieri è mancata la sua capacità di giocare i punti importanti al massimo della SUA concentrazione che evidentemente prevede un dispendio mica da ridere.
Ieri era un 2 su 3, mentre in un 3 su 5 (come a Melbourne) ..se arrivi al quinto puoi avere dei dubbi sulla tenuta fisica sui 500 questo tipo di dubbio viene a cadere. Quindi escluderei problemi di tenuta fisica. Ma più un discorso di tenuta mentale nei punti che contano. il tennis è uno sport dove non sempre vince chi fa più punti. ma vince chi fa i punti importanti e lui ieri è mancato in questo perchè le occasioni le ha avute. come d'altronde le ha avute con Nole in australia.

non ho dubbi che si rifarà. c'è da vedere come.
 

Ruuddil23

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Succede che non esistono robot ma esseri umani, ma evidentemente questo ragionamento per le menti raffinate di repubblica è troppo complicato
 

ilgallinaccio

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la causa ha un solo nome e cognome:

Laila Hasanovic​

la gnanna di un certo tipo si è già visto che gioca brutti schezi
 

Franco

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Un anno fa Alcaraz perse contro Lehecka a Doha e poi contro Goffin a Miami. E due mesi dopo ha vinto il Rolang Garros. Per dire che questi sono tornei di allenamento che valgono pochissimo per chi punta agli slam.
 

Giek

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La sconfitta contro Drogovic l’ha colpito duramente. Serve tempo per ritrovare fiducia nei propri mezzi.
Comunque Alcaraz è più forte e bravo. Quindi ci sta rimanere numero 2.
 
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