Dopo Bloomberg e The Guardian, la sindaca di Genova Silvia Salis in rampa di lancio su Vanity Fair, celebre magazine fashion ultra woke e radical chic, in uscita la prossima settimana.
Oltre alla copertina della rivista (che in passato accolse addirittura un servizio fotografico di Zelensky nel bunker), viene pubblicata una lunghissima, infinita, intervista con il suo manifesto politico.
La Salis parla di tutto, di Mattarella (definito "baluardo del rispetto della Repubblica"), della Flotilla (definita parte integrante della cultura portuale genovese), dei diritti gay (vantandosi di registrare coppie omosessuali all'anagrafe) e soprattutto spende centinaia di parole su emancipazione femminile, femminismo e attacco alla sua persona in quanto donna.