Serie A : il campionato degli esclusi

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Galliani , Berlusconi ,moratti e agnelli hanno contribuito al declino ,visto che l hanno iniziato loro .calciopoli è opera di agnelli e la triade ,gli scudetti di cartone ,guido rossi ,la tim di tronchetti provera che spiava i Vieri ecc l ha fatto moratti ,lo spinga meani spinga lo ha fatto galliani ,il ds non serve ,i camerrieri di giannino diventati potenti procuratori ,gli intrallazzi con i raiola e i bronzetti ,la benter era con i vari brocchi ,seedorf ecc in panchina per non parlare della sfilza di bidoni in campo ,il lascerò il milan in buone mani ,yogurt li ,dame bianche , il gancicof ,mister lee ecc ,moratti che vende l inter ad un affarista come thoir ecc la lista è lunga.quando questi signori facevano casino Furlani faceva lo stagista in qualche banca a portare i caffe :asd:
È ingeneroso però questo bilancio : Berlusconi e galliani sono quelli che hanno reso il Milan grandissimo in una prima fase , in una seconda lo hanno condannato al declino.
Citare la seconda fase ed omettere la prima non è intellettualmente onesto.



Forse era il paese tutto a cambiare e il cambiamento non li ha investiti , travolti, spodestati.
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Quando parli delle proprietà stranieri hai troppo ragione.
Io ricordo Gaucci nel 2002 che schiuma perché ci segna il suo giocatore (Ahn) al mondiale e ci manda a casa.
Quello perde la testa e dice che non ha bisogno di tornare in Italia 😄

Allora mica dico che dobbiamo copiare Gaucci il furioso 😄
Ma ci metteva passione. E tifava Italia.
Ehhh lo volevo citare quell'aneddoto, lo volevo citare ma non l'ho fatto.
Fu l'ultimo mondiale che guardai con mio nonno che mi disse : 'vedi Giuseppe, vengono da noi , imparano e poi ci battono !'.
 

Franco

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Dopo la terribile pausa per le nazionali, con la terza esclusione di fila dell'Italia da un mondiale, ieri è ripreso il campionato nostrano e ho avuto una strana sensazione , come se fossi travolto da un'ondata di mediocrità.


Si sono giocate, al momento, sei partite e oggi il turno si concluderà con le restanti 4 , col big match della giornata in posticipo serale : Napoli-Milan.


Vedere gli stadi pieni o quasi pieni e poi un San Siro in stile 'bombonera' mi ha causato quasi disgusto, come se nemmeno il dolore sportivo che avremmo dovuto provare sia stato rispettato.
Ci ritroviamo soli tra le nostre mura a cantare , ballare ,urlare e piangere per un calcio che il mondo ha bocciato per l'ennesima volta.


Mi chiedevo e mi chiedo se i telecronisti e giornalisti sarebbero tornati a urlare coi loro toni sensazionalistici a ogni giocata dei 'campioni' o 'fenomeni' che solo noi riconosciamo come tali .
I campioni che non ci hanno portato al mondiale e che giocano nella lega degli esclusi.
E , a quanto pare , andrà proprio così.


Bastoni che esce tra gli applausi e il boato della sua gente , idealmente abbracciato, è solo l'ultima cartolina del nostro desolante campionato.
Avrebbero dovuto fischiarlo ?
Certo che no , ma questa cartolina dice tanto , forse dice tutto.


Da domani si comincerà coi soliti veleni , le solite polemiche, i soliti sondaggi per donare linfa a una pianta morente .
Lo si farà perché c'è un prodotto da vendere e grazie al carrozzone serie A c'è chi mangia e chi ingrassa.
Ma ci ritroviamo soli e ai margini del vero calcio.


Siccome in questi giorni tutti si sono lasciati andare ad analisi circa la situazione del nostro calcio, c'è chi ha sminuito il tutto, chi lo ha ingigantito e chi, addirittura, ha tirato fuori vecchi documenti che , se letti e presi in considerazione, forse avrebbero potuto evitarci di finire nel fango nel quale siamo piombati, anche io vorrei dire la mia.

Ma non voglio fare analisi ma solo raccontare il mio punto di vista , dato che posso dire di aver attraversato mano nella mano col calcio italiano tutto quel lasso di tempo che dalla grandezza ci ha portato all'oblio.


Chi come me è nato a fine anni 70 , inizi anni 80 ha senza dubbio avuto la fortuna di iniziare a seguire il calcio italiano all'apice della sua grandezza.
L'italia era la meta più ambita di ogni calciatore , gli stranieri migliori erano da noi , la nazionale era forte e al livello delle migliori.
Eppure io da bambino per sognare in azzurro e rivivere sogni azzurri custodivo delle vecchie vhs con partite iconiche come Italia-Germania 4-3 , Italia-Brasile 3-2 ,Italia-Germania 3-1.


Vincere un mondiale mi mancava anche se la nostra nazionale era sempre in prima linea con le migliori per vincere quel titolo.
Italia 90 è stata per la nostra nazionale ma anche per il nostro paese la giusta vetrina che meritavamo perché calcisticamente eravamo il centro del mondo.

Basti solo dire che pochi mesi prima l'inizio del torneo i nostri club erano stati capaci di portare a casa coppa campioni, coppa delle coppe e coppa uefa.
Tris d'assi e alle altre nemmeno le briciole.

Io da piccolo tifoso seguivo le coppe europee e tifavo in Europa anche il Cagliari, il Toro e poi sarebbe arrivato il Parma anziché il Vicenza.
Tutte squadre capaci di arrivare fino in fondo nei rispettivi tornei.
Erano queste il vero termometro della grandezza del nostro calcio, senza scomodare juve ,Inter e Milan che facevano incetta di coppe campioni e uefa.


Il primo sentore della crisi l'ho avuto a fine anni 90 , inizi anni 2000.
In quel preciso momento in cui le squadre spagnole hanno iniziato a portare avanti uno stile di gioco basato sulla qualità tecnica e il palleggio.
Di colpo il nostro calcio essenzialmente pratico ha iniziato a non bastare più e mi ricordo ancora, come fosse oggi, gli interrogativi se non fosse il caso di evolvere.

In Europa abbiamo iniziato a subire eliminazioni cocenti ma vi abbiamo dato poco peso e poca importanza, dopotutto il nostro campionato era ancora ricco e avevamo grossi campioni a giocare da noi.
La Nazionale era ancora forte perché avevamo grandi interpreti.
Abbiamo attraversato calciopoli e abbiamo perso l'ennesimo treno per fermarci a riflettere.


Il nostro calcio in Europa cominciava a dare l'idea di essere vecchio, se non nei concetti di certo nell'esasperazione degli stessi.
Erano i primi sentori ma abbiamo fatto finta di nulla.


La mazzata definitiva è arrivata con la fine dell'era del presidente mecenate : di colpo abbiamo finito di avere più soldi degli altri e con meno risorse non siamo stati capaci di avere idee e programmare.



Il governo non ha saputo cogliere il cambiamento che sarebbe sopraggiunto di lì a poco e non ha pensato in alcun modo a regalamentare/limitare le proprietà straniere/fondi.

E qui infatti arriviamo all'ultima mia riflessione: il campionato mediocre al quale assistiamo e la derivante nazionale mediocre è anche figlia dei Furlani, Comolli, Oaktree e compagnia cantante.
Gente che non ama minimamente il nostro calcio, non ne apprezza i valori e le origini e le peculiarità.


Se avessimo ancora i Galliani, Moratti, Agnelli, ecc ecc molto probabilmente oggi sarebbero in lega , figc a discutere della terribile situazione del calcio nostrano.
A Furlani invece del nostro calcio frega nulla perché del Milan, ancor prima , frega nulla.


Buona serie A a tutti.
Il campionato degli esclusi.

Tanti, tifosi e pure giornalisti, vivono in una bolla e sono convinti che la Serie A sia il centro del mondo. Ma in verità fuori Italia la serie A non interessa a nessuno e non la segue nessuno. Non riescono neppure a vendere i diritti esteri. Fuori confini il seguito del campionato italiano è nullo, un pò come agli italiani può interessare ciò che accade nel campionato portoghese: zero. E pure in Italia il seguito del calcio è in forte calo, soprattutto tra i giovani. E se cala l'interesse della gente, la fine è segnata e non c'è soluzione.

Aggiungo una facile previsione di brevissimo termine: senza mondiali e con il campionato quasi finito inizieranno a breve le bufale di calciomercato. Con i giornalai che imperterriti continueranno a prendere per il naso i tifosi.
 
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Tanti, tifosi e pure giornalisti, vivono in una bolla e sono convinti che la Serie A sia il centro del mondo. Ma in verità fuori Italia la serie A non interessa a nessuno e non la segue nessuno. Non riescono neppure a vendere i diritti esteri. Fuori confini il seguito del campionato italiano è nullo, un pò come agli italiani può interessare ciò che accade nel campionato portoghese: zero. E pure in Italia il seguito del calcio è in forte calo, soprattutto tra i giovani. E se cala l'interesse della gente, la fine è segnata e non c'è soluzione.

Aggiungo una facile previsione di brevissimo termine: senza mondiali e con il campionato quasi finito inizieranno a breve le bufale di calciomercato. Con i giornalai che imperterriti continueranno a prendere per il naso i tifosi.
Perfetto, come sempre.
Hai riassunto alla perfezione il mio stato d'animo e i miei timori.

Ma siamo tutti qua ad urlare.
Siamo i re del niente.

La bolla è perfetta come allegoria.
 
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È ingeneroso però questo bilancio : Berlusconi e galliani sono quelli che hanno reso il Milan grandissimo in una prima fase , in una seconda lo hanno condannato al declino.
Citare la seconda fase ed omettere la prima non è intellettualmente onesto.



Forse era il paese tutto a cambiare e il cambiamento non li ha investiti , travolti, spodestati.
Mica non si riconosce quanto di buono fatto,pero dire che se ci fossero galliani ,moratti e agnelli tutto andrebbe bene e scaricare la colpa sui vari furlani ,oaktree ,commonlee ecc che sono arrivati l altro ieri e cancellare decenni di storia e di disastri quello si è disonesto intellettualmente.per farla breve ,furlani ,la serie a schifosa ,l italia che non partecipa ai mondiali è la conseguenza delle scelte fatte all epoca ,quindi nel tuo ragionamento seppur condivisibile andrebbe ristabilito il vero nesso di causa effetto.
 
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Mica non si riconosce quanto di buono fatto,pero dire che se ci fossero galliani ,moratti e agnelli tutto andrebbe bene e scaricare la colpa sui vari furlani ,oaktree ,commonlee ecc che sono arrivati l altro ieri e cancellare decenni di storia e di disastri quello si è disonesto intellettualmente.per farla breve ,furlani ,la serie a schifosa ,l italia che non partecipa ai mondiali è la conseguenza delle scelte fatte all epoca ,quindi nel tuo ragionamento seppur condivisibile andrebbe ristabilito il vero nesso di causa effetto.
Io non ho detto che se l'italia non va ai mondiali è colpa tutta dei Furlani, ho detto che Furlani è il prototipo di dirigente-mostro moderno che non ha minimamente a cuore le sorti del calcio italiano e nei fatti lo dimostra giorno per giorno con le scelte.

Un dirigente che disconosce e rinnega l'italianita' come altro vuoi definirlo se non nemico della tradizione italiana?
Un dirigente che non concepisce lo zoccolo duro italiano ma anzi vende tutti come se non ci fosse un domani come vuoi definirlo ?

Furlani non vive minimamente la politica del calcio italiano e men che meno lo fa scaroni perché altre sono le priorità.

Quindi si , mi sento di dire che se oggi ci fossero ancora galliani e agnelli un tavolo di lavoro per discutere delle criticità del calcio italiano sarebbe stato imbastito.
Furlani credo abbia a cuore solo la trasferta a perth .
 

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