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Luka Modric, nonostante i suoi 40 anni, resta il perno centrale delle ambizioni del Milan e del progetto tecnico di Massimiliano Allegri, ma la sua permanenza in rossonero oltre la scadenza del 30 giugno 2026 è legata a tre condizioni fondamentali che il giocatore pretende per attivare l'opzione di rinnovo unilaterale fino al 2027. La prima è l'imprescindibile qualificazione matematica alla prossima Champions League, palcoscenico naturale per un campione capace di vincere 34 trofei in carriera e che non intende accontentarsi di un ruolo marginale in campionato dopo aver sognato lo scudetto nella prima parte di stagione. La seconda condizione riguarda il futuro della panchina: Modric ha instaurato un legame profondissimo con Allegri, con il quale condivide la stessa visione calcistica, e la stabilità della posizione del tecnico livornese — non più costantemente accostato alla Nazionale — rappresenta una garanzia cruciale per il croato, che vede in Max lo straordinario gestore di campioni ideale per chiudere la sua leggendaria carriera. Infine, il Pallone d'Oro 2018 chiede certezze sul mercato e sulla costruzione di una rosa realmente vincente e competitiva, che possa colmare il divario con l'Inter e puntare ai massimi traguardi europei, evitando di "vivacchiare" come avrebbe potuto fare altrove. Sebbene il rendimento di Luka abbia subito un fisiologico calo nell'ultimo terzo di stagione dopo un avvio esaltante, Allegri continua a dichiararsi emozionato dalla sua professionalità e la società confida di ricevere una risposta positiva non appena l'obiettivo Champions sarà blindato, permettendo così al fuoriclasse di inseguire un'ultima grande avventura a San Siro, stadio che proprio stasera celebrerà l'ingresso di un'altra leggenda, Ruud Gullit, nella Hall of Fame rossonera. Tuttosport.