Il governo italiano, attraverso il confronto tra i ministri Santanchè e Valditara, sta valutando una riforma dei calendari scolastici per allinearli ai modelli europei più flessibili. L'obiettivo principale è quello di distribuire le pause didattiche in modo più equilibrato durante l'anno, riducendo la lunga sosta estiva di tredici settimane per favorire la destagionalizzazione del turismo e il benessere delle famiglie. Sebbene non ci sia ancora una proposta concreta, l'idea si ispira a esempi come quello dell'Emilia Romagna e punta a integrare viaggi d'istruzione alla scoperta del territorio nazionale, cercando un equilibrio tra l'alto numero di giorni di lezione italiani e la necessità di una migliore distribuzione delle presenze turistiche lungo tutti i mesi dell'anno.
Non và riformato il calendario, ma proprio il sistema scolastico. Un paio di esempi concreti
Matematica: estrarre la radice quadrata, le espressioni con parentesi tonde, quadrate e graffe, le potenze, è più che altro accademia, ma difficilmente ti serve nella vita di tutti i giorni
Storia: ammesso e non concesso sia importante sapere cosa sia accaduto dalla Preistoria alla Prima Guerra Mondiale (anche qui, nella vita di tutti i giorni, sapere la data della Scoperta dell'America o della Rivoluzione Industriale, ti serve il giusto), almeno dagli anni 90, fai sempre le stesse cose. Io (classe 1986), sia alle Elementari che alle Medie, ho fatto solo la Prima Guerra Mondiale, perchè in entrambe le occasioni siamo arrivati in ritardo col programma e non eravamo riusciti a fare entrambe le Guerre. Alle Medie, l'altra sezione, aveva fatto solo la Seconda Guerra Mondiale, saltando a piè pari la Prima, per lo stesso motivo. Ho chiesto alla mamma di una mia cugina (11 anni) l'ultimo argomento trattato quando finì le Elementari e la sua risposta fu: "La Prima Guerra Mondiale". Dalla Seconda Guerra Mondiale (che tanti non studiano) a oggi, è tutto cancellato e si parla di 80 anni: la Nascita della Repubblica, la Caduta del muro di Berlino, la Caduta delle Torri Gemelle, non esiste niente. Se si continua così, anche nel 2060, i bambini/ragazzini sapranno vita, morte e miracoli del Triceratopo, ma non sapranno niente del COVID
Per come la penso io, la scuola, dovrebbe formarti anche per quella che sarà la "Vita Vera" o prepararti per quello che sarà il Mondo del Lavoro. Insomma, molto di più, rispetto a ciò che è, ed è sempre stato