La GDS in edicola conferma le news che abbiamo riportato ieri sui ricorsi respinti per San Siro e aggiunge:i l Tar della Lombardia ha bocciato tutti e cinque i ricorsi presentati da cittadini e associazioni contro la vendita dello stadio Meazza e dei terreni circostanti a Inter e Milan, sbloccando un contenzioso amministrativo iniziato nel 2022. Nello specifico, il tribunale ne ha dichiarati quattro inammissibili per vizi processuali (riscontrando un "abuso del processo" dovuto a continui cambi di ricorrenti e motivi aggiunti), mentre ha respinto nel merito il quinto esposto, presentato dal consigliere comunale Enrico Fedrighini, confermando la piena legittimità dei passaggi politici del Consiglio Comunale e dell'uso dell'emendamento "canguro". Le sentenze confermano la validità del rogito e consentono alle proprietà Oaktree e RedBird, insieme al Comune di Milano, di accelerare sul progetto da 2,3 miliardi di euro complessivi, pur rimanendo la possibilità di appelli al Consiglio di Stato entro il prossimo 6 aprile e le incognite legate all'inchiesta per turbativa d'asta. Il piano prevede una spesa di circa 700 milioni per il nuovo impianto da 71.500 spettatori (con oltre 13mila posti premium) e 400 milioni per hotel, centri commerciali e uffici, oltre a 400 milioni di oneri finanziari per la copertura in project financing. L'attuale San Siro verrà in gran parte demolito, conservando solo una porzione dei settori blu e arancio e destinando l'area circostante a spazi verdi ed edificabili. Dal punto di vista operativo, la tabella di marcia prevede la presentazione dei rendering firmati Foster+Partners e Manica tra fine ottobre e inizio novembre, il parere sulla Valutazione Ambientale Strategica entro metà dicembre, il deposito del Piano di fattibilità, la Conferenza dei Servizi e l'approvazione del piano attuativo entro marzo 2027, con l'obiettivo di chiudere l'iter e avviare i cantieri entro l'estate 2027 per arrivare all'inaugurazione a giugno 2031, in tempo per la stagione calcistica e per candidarsi ad ospitare gli Europei del 2032.
Sempre la GDS sulla soddisfazione dei club: Milan e Inter segnano un importante passo avanti nel percorso iniziato nel 2019 e destinato a concludersi nel 2031 per la realizzazione del nuovo stadio, grazie al rigetto dei ricorsi da parte del TAR della Lombardia. Questa decisione infonde grande fiducia e soddisfazione nelle due società, pur nella consapevolezza che il cronoprogramma rimane fitto e ricco di insidie. La sentenza favorevole arriva a ridosso di una fondamentale scadenza prevista entro la fine del mese, ovvero la presentazione del progetto definitivo curato dagli studi Foster+Partners e Manica. Il piano prevede un impianto da 71.500 posti, con oltre 13 mila sedute premium, inserito in una vasta area riqualificata con verde, uffici, spazi commerciali e alberghi, pensata per incrementare in modo significativo i ricavi dei club. Sulla vicenda è intervenuta anche la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, la quale ha sottolineato che il TAR ha confermato la correttezza dell'operato del Consiglio comunale e ha ricordato gli impegni vincolanti presi per la riqualificazione, tra cui la destinazione a verde di metà dell'area, lo stanziamento di risorse per opere pubbliche, rigidi controlli antimafia e la massima attenzione alla qualità dei lavori.