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Sandro Sabatini su Nkunku:"I rendimenti dei giocatori dipendono anche dalla fiducia degli allenatori, dipendono anche da qualche particolare di mercato più o meno raccontato, nascosto. Ecco Nkunku era sul mercato per Ibrahimovic e Furlani, doveva andare via, erano stati troppi i soldi spesi, quindi via Nkunku. Allegri e Tare hanno detto di no, soprattutto Allegri. Hanno coccolato la volontà del giocatore di rimanere e il giocatore l’ha ripagato con una prestazione di altissimo livello. Io non posso cambiare opinione sulle ali di un risultato, quindi io consento che Nkunku non è una prima punta e può e deve dare molto di più, però la partita contro il Bologna è stata una partita esemplare di un giocatore che evidentemente si trova a proprio agio con l’allenatore, con i compagni, con la tattica”.
“Rabiot è uno dei migliori centrocampisti del mondo in questo momento. Ed è un giocatore che se il Milan non avesse perso con la Cremonese alla prima giornata, e non c’era Allegri che diceva di comprare Rabiot, il Milan non lo comprava. Rabiot è costato 7 milioni, perchè poi a Marsiglia si era creata quella situazione. È un’operazione storica per il Milan. Ora, è anche opportuno segnalare tutte le prestazioni dei singoli però c’è anche da dire che il Bologna ha agevolato la vittoria del Milan, si è offerto in maniera molto blanda a un Milan molto ruvido, perfino nella concentrazione. Maignan non ha mai toccato la palla con le mani, ha festeggiato in ferie il rinnovo”
“Rabiot è uno dei migliori centrocampisti del mondo in questo momento. Ed è un giocatore che se il Milan non avesse perso con la Cremonese alla prima giornata, e non c’era Allegri che diceva di comprare Rabiot, il Milan non lo comprava. Rabiot è costato 7 milioni, perchè poi a Marsiglia si era creata quella situazione. È un’operazione storica per il Milan. Ora, è anche opportuno segnalare tutte le prestazioni dei singoli però c’è anche da dire che il Bologna ha agevolato la vittoria del Milan, si è offerto in maniera molto blanda a un Milan molto ruvido, perfino nella concentrazione. Maignan non ha mai toccato la palla con le mani, ha festeggiato in ferie il rinnovo”