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Il referendum si terrà domenica 22 marzo 2026 (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 23 marzo 2026 (dalle ore 7 alle 15).
Il quesito è il seguente:
La legge costituzionale, approvata definitivamente dal Senato il 30 ottobre 2025, prevede:
A favore della riforma l'intera coalizione di centrodestra al governo più una parte del PD, mentre contro ci sono PD, M5S, AVS e SI.
Gli ultimi sondaggi sono piuttosto divisi e basati per lo più sull'affluenza: dopo un netto vantaggio del SI nei mesi scorsi, alcuni danno il NO in vantaggio con una bassa affluenza, mentre altri danno il SI prevalente.
Il quesito è il seguente:
«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare"?»
La legge costituzionale, approvata definitivamente dal Senato il 30 ottobre 2025, prevede:
- Separazione delle carriere dei magistrati: divisione tra magistrati giudicanti (giudici) e magistrati requirenti (pubblici ministeri).
- Scissione del CSM: il Consiglio Superiore della Magistratura viene diviso in due organi separati - CSM giudicante e CSM requirente.
- Sorteggio dei membri del CSM: il criterio elettivo viene sostituito dall'estrazione a sorte. I membri "togati" (2/3) sono estratti tra i magistrati; i membri "laici" (1/3) da un elenco di professori universitari e avvocati compilato dal Parlamento.
- Istituzione dell'Alta Corte disciplinare: nuovo organo composto da 15 membri che sottrae al CSM la giurisdizione disciplinare sui magistrati. La composizione prevede: 3 nominati dal Presidente della Repubblica, 3 estratti a sorte da elenco parlamentare, 6 magistrati giudicanti e 3 requirenti estratti a sorte.
A favore della riforma l'intera coalizione di centrodestra al governo più una parte del PD, mentre contro ci sono PD, M5S, AVS e SI.
Gli ultimi sondaggi sono piuttosto divisi e basati per lo più sull'affluenza: dopo un netto vantaggio del SI nei mesi scorsi, alcuni danno il NO in vantaggio con una bassa affluenza, mentre altri danno il SI prevalente.