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Pulisic intervistato dal Time:"Attaccare la porta, creare azioni offensive, per me, è la ragione per cui gioco. Ovviamente è necessario partecipare alle altre fasi, difendere e correre, cose differenti. E' giusto e tutto quanto. Ma quello che mi dà gioia ed eccitazione è creare occasioni per segnare".
E' fantastico essere un calciatore professionista, ma l'idea di farlo davvero era spaventosa per me, ero veramente terrorizzato. L'anno più difficile della mia vita. Cominci a sentirti quasi come se i compagni non volessero il tuo successo. Quando si dice che non è stato un periodo di successo è interessante, perché invece a me sembra sia così che vada la carriera di tutti, non è solo un crescendo costante".
"Quel momento (l'assenza nell'ultima Gold Cup, ndr) è stato difficile per me, perché di solito posso zittire le persone col mio gioco. E' quello che ho fatto per tutta la carriera. Sono in vacanza, le persone parlano di me e io non posso semplicemente prendere, segnare e chiudere loro la bocca".
"Ho un modo tutto mio di pensare alla mia performance, ho sempre voluto essere vicino al campo di allenamento, perché è il mio lavoro, è quel che faccio ogni giorno. Mi ha aiutato molto, ma mi ha reso anche miserabile qualche volta. Alexa (Melton, la sua ex, ndr) era divertente, mi ha supportato in ogni modo. Voleva spingermi a godermi la vita un po' di più, a fare cose con lei e in generale, le ero grato per questo".
"Alla fine della fiera, se giochiamo un buon Mondiale tutto sarà dimenticato. Tutti parleranno di quanto siamo forti, è così che funziona. I miei piani sono di segnare goal, non penso alla mia astinenza".
"Sogno Mondiale? Sì, non è proprio così che lavoro, ma riesco a mettermi a letto e immaginarmi con in mano la Coppa del Mondo. L'ho fatto da bambino, non smetterò di farlo. Devi crederci, perché no? Spero solo di non essere antipatico come nel 2022, quel goal contro l'Iran mi ha aiutato a rilassarmi ma è pur sempre il mio modo di essere".
E' fantastico essere un calciatore professionista, ma l'idea di farlo davvero era spaventosa per me, ero veramente terrorizzato. L'anno più difficile della mia vita. Cominci a sentirti quasi come se i compagni non volessero il tuo successo. Quando si dice che non è stato un periodo di successo è interessante, perché invece a me sembra sia così che vada la carriera di tutti, non è solo un crescendo costante".
"Quel momento (l'assenza nell'ultima Gold Cup, ndr) è stato difficile per me, perché di solito posso zittire le persone col mio gioco. E' quello che ho fatto per tutta la carriera. Sono in vacanza, le persone parlano di me e io non posso semplicemente prendere, segnare e chiudere loro la bocca".
"Ho un modo tutto mio di pensare alla mia performance, ho sempre voluto essere vicino al campo di allenamento, perché è il mio lavoro, è quel che faccio ogni giorno. Mi ha aiutato molto, ma mi ha reso anche miserabile qualche volta. Alexa (Melton, la sua ex, ndr) era divertente, mi ha supportato in ogni modo. Voleva spingermi a godermi la vita un po' di più, a fare cose con lei e in generale, le ero grato per questo".
"Alla fine della fiera, se giochiamo un buon Mondiale tutto sarà dimenticato. Tutti parleranno di quanto siamo forti, è così che funziona. I miei piani sono di segnare goal, non penso alla mia astinenza".
"Sogno Mondiale? Sì, non è proprio così che lavoro, ma riesco a mettermi a letto e immaginarmi con in mano la Coppa del Mondo. L'ho fatto da bambino, non smetterò di farlo. Devi crederci, perché no? Spero solo di non essere antipatico come nel 2022, quel goal contro l'Iran mi ha aiutato a rilassarmi ma è pur sempre il mio modo di essere".
