Pioli: mai così male. O crisi o storia.

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GDS in edicola: Il Milan giovedì mattina, a 11 giorni da Natale, può scoprirsi fuori dalla Champions - magari fuori dalle coppe - e a meno 9 dal- l’Inter in A, senza un cannocchiale per vedere lo scudetto. Sarebbe pesante. E allora il Milan e Pioli, criticatissimi (l’uomo più della squadra), si rivolgono all’Europa, vecchia amica, Il piano è semplice: vincere a Newcastle, sperare nel Borussia e al massimo accogliere l’Europa League come fosse la cugina nobile. In ogni caso, vorrebbe dire rilanciarsi. Il Milan ha cominciato bene, poi è naufragato. Male spesso, molto male qualche volta. Dopo 15 giornate è terzo a -9 dal primo posto, confermando il calo nell’era Pioli. Nel 2020-21 dopo 15 turni era primo, un anno dopo secondo a -1, nel 2022-23 secondo a -8. C’è un trend. Se guardiamo i gol, uguale: la differenza reti è passata da +18 (2020-21) a +15 (2021-22), poi a +14 (2022-23) e ora a +8 (2023- 24). Sì, è l’inizio peggiore da quando Pioli allena il Milan e a Bergamo si è avuta netta l’impressione che diversi giocatori siano in confusione, disorientati dalle assenze, dai ritmi alti, dai piani partita che cambiano ogni tre giorni. Il Milan, che ha vinto uno scudetto anche grazie agli adattamenti tattici, oggi più cambia, più sembra in difficoltà.

Il vantaggio è che c’è chi sta peggio. Il Newcastle (come riferito NDR) ieri ha perso 4-1 in trasferta con il Tottenham e a metà settimana aveva preso tre gol dall’Everton. Nelle ultime due settimane segna poco, subisce troppo e ha perso il portiere titolare (Pope, gioca Dubravka). Insomma, nulla di cui aver paura, se il Milan facesse il Milan, trovasse un’altra delle sue serate europee e magari un Leao in condizione un po’ più che discreta. In fondo, Pioli spalle al muro ha giocato alcune delle sue migliori partite e ha reagito a crisi peggiori di questa ma mai mai è mai stato così in difficoltà nel rapporto con i milanisti.

Il punto, qui, è che il Milan può cambiare davvero poco. Guardandolo a Bergamo, sono venuti pensieri istintivi. Primo: Bennacer ha dato una mano e presto tornerà titolare. Secondo: la difesa Calabria-Tomori-Theo-Florenzi ha troppi difetti strutturali per proteggere il Milan. Ecco, però Bennacer in Champions non può giocare - era infortunato, non è stato messo in lista - e dietro si può cambiare nulla. Simon Kjaer non è ancora pronto e mercoledì a Newcastle non ci sarà. Per domenica, contro il Monza, si vedrà. E allora, con Jan-Carlo Simic senza requisiti per far parte della lista B, le uniche alternative possono essere Bartesaghi, Pobega e Krunic. No, a meno di infortuni giocherà ancora la linea di Atalanta-Milan, magari con variazioni sulle posizioni di Theo Hernandez e Florenzi. No, non arriverà nessuno a salvare il Milan, dovrà salvarsi da solo.

PIOLI RISCHIA. PRONTO ABATE, SE... QUI -) Pioli rischia. Se crolla pronto Abate.

MILAN: 2023 DA INCUBO. I NUMERI DELLA CRISI QUI -) Milan: incubo 2023. I numeri della crisi.
 

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Il vantaggio è che c’è chi sta peggio. Il Newcastle (come riferito NDR) ieri ha perso 4-1 in trasferta con il Tottenham e a metà settimana aveva preso tre gol dall’Everton. Nelle ultime due settimane segna poco, subisce troppo e ha perso il portiere titolare (Pope, gioca Dubravka). Insomma, nulla di cui aver paura, se il Milan facesse il Milan, trovasse un’altra delle sue serate europee e magari un Leao in condizione un po’ più che discreta. In fondo, Pioli spalle al muro ha giocato alcune delle sue migliori partite e ha reagito a crisi peggiori di questa ma mai mai è mai stato così in difficoltà nel rapporto con i milanisti.

Il punto, qui, è che il Milan può cambiare davvero poco. Guardandolo a Bergamo, sono venuti pensieri istintivi. Primo: Bennacer ha dato una mano e presto tornerà titolare. Secondo: la difesa Calabria-Tomori-Theo-Florenzi ha troppi difetti strutturali per proteggere il Milan. Ecco, però Bennacer in Champions non può giocare - era infortunato, non è stato messo in lista - e dietro si può cambiare nulla. Simon Kjaer non è ancora pronto e mercoledì a Newcastle non ci sarà. Per domenica, contro il Monza, si vedrà. E allora, con Jan-Carlo Simic senza requisiti per far parte della lista B, le uniche alternative possono essere Bartesaghi, Pobega e Krunic. No, a meno di infortuni giocherà ancora la linea di Atalanta-Milan, magari con variazioni sulle posizioni di Theo Hernandez e Florenzi. No, non arriverà nessuno a salvare il Milan, dovrà salvarsi da solo.
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Il vantaggio è che c’è chi sta peggio. Il Newcastle (come riferito NDR) ieri ha perso 4-1 in trasferta con il Tottenham e a metà settimana aveva preso tre gol dall’Everton. Nelle ultime due settimane segna poco, subisce troppo e ha perso il portiere titolare (Pope, gioca Dubravka). Insomma, nulla di cui aver paura, se il Milan facesse il Milan, trovasse un’altra delle sue serate europee e magari un Leao in condizione un po’ più che discreta. In fondo, Pioli spalle al muro ha giocato alcune delle sue migliori partite e ha reagito a crisi peggiori di questa ma mai mai è mai stato così in difficoltà nel rapporto con i milanisti.

Il punto, qui, è che il Milan può cambiare davvero poco. Guardandolo a Bergamo, sono venuti pensieri istintivi. Primo: Bennacer ha dato una mano e presto tornerà titolare. Secondo: la difesa Calabria-Tomori-Theo-Florenzi ha troppi difetti strutturali per proteggere il Milan. Ecco, però Bennacer in Champions non può giocare - era infortunato, non è stato messo in lista - e dietro si può cambiare nulla. Simon Kjaer non è ancora pronto e mercoledì a Newcastle non ci sarà. Per domenica, contro il Monza, si vedrà. E allora, con Jan-Carlo Simic senza requisiti per far parte della lista B, le uniche alternative possono essere Bartesaghi, Pobega e Krunic. No, a meno di infortuni giocherà ancora la linea di Atalanta-Milan, magari con variazioni sulle posizioni di Theo Hernandez e Florenzi. No, non arriverà nessuno a salvare il Milan, dovrà salvarsi da solo.

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Il vantaggio è che c’è chi sta peggio. Il Newcastle (come riferito NDR) ieri ha perso 4-1 in trasferta con il Tottenham e a metà settimana aveva preso tre gol dall’Everton. Nelle ultime due settimane segna poco, subisce troppo e ha perso il portiere titolare (Pope, gioca Dubravka). Insomma, nulla di cui aver paura, se il Milan facesse il Milan, trovasse un’altra delle sue serate europee e magari un Leao in condizione un po’ più che discreta. In fondo, Pioli spalle al muro ha giocato alcune delle sue migliori partite e ha reagito a crisi peggiori di questa ma mai mai è mai stato così in difficoltà nel rapporto con i milanisti.

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