Pioli: i conti non tornano. I numeri e i problemi.

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GDS in edicola: nell’ultimo pareggio contro l’Atalanta si può leggere una sintesi dell’intera stagione rossonera: sei mesi riassunti in 90’. L’illusione iniziale e poi i rimpianti. Tre minuti erano bastati a Leao per il gol capolavoro del vantaggio: nelle prime tre partite dell’anno il Milan era stato dominante, tra Bologna, Torino e Roma nove punti, otto gol fatti e due subiti. Il pari Atalanta già prima dell’intervallo ha raffreddato l’entusiasmo. Anche in stagione la sveglia era suonata presto: dopo i sogni scudetto di fine estate, il cinque a uno nel primo derby dell’anno ha fatto chiarezza sulle gerarchie cittadine. Contro l’Atalanta il Milan ha provato a riportarsi in avanti ma senza successo, Leao si è distinto ma senza più trovare un altro guizzo vincente: in campionato, come in Europa, Pioli aveva già tentato di rilanciare le ambizioni di squadra a cui però sono mancate continuità, convinzione e uomini. Il cammino scudetto non ammette passi falsi mentre il Milan si è fermato più volte: in casa con l’Udinese, a Lecce, Bergamo, Salerno, Monza. L’Inter ha saputo tenere il ritmo ed è scappata a +13 (oggi possono diventare addirittura +16): dopo 26 giornate il Milan non era così lontano dai nerazzurri primi in classifica dal 2007-08, quando il distacco era stato di 18. Stavolta però è Inzaghi colpevole di eccesso di velocità: Pioli corre allo stesso ritmo della stagione scudetto, è a cinque punti in più rispetto all’anno scorso. Attacco-bis spuntato Nella partita contro l’Atalanta il Milan ha visto riflessa anche la situazione dell’attacco: Leao può raggiungere grandi velocità, mentre da Chukwueze e Okafor Pioli non è riuscito a trarre la stessa spinta. Chukwu era una star in Spagna (13 gol nell’ultima stagione), il Milan non ha saputo valorizzarlo. Lo stesso per Okafor, dentro a due minuti dalla fine nell’ultima di campionato con la squadra in cerca del raddoppio: Noah non offre certi tipi di garanzie. Nel Salisburgo 22-23 era andato a segno 10 volte, di cui tre in Champions. Pioli ha saputo plasmare tanti giovani rossoneri (da Kalulu a Tonali, da Theo allo stesso Leao) ma Okafor ha ancora una forma indefinita. I guai fisici ne hanno condizionato il rendimento, ma non è necessariamente un alibi. In tutto, il Milan ha contato 35 infortuni, di cui 24 muscolari: responsabilità che pesa sulle spalle dello staff. Giù il muro Un tempo anche la solidità era un marchio di fabbrica. Stavolta il Milan di Pioli è fragile: otto gol subiti nelle ultime tre partite. La differenza di tenuta con l’Inter è evidente: 32 le reti subite dai rossoneri in campionato, venti in più dei nerazzurri. Per trovare una difesa più battuta si deve scorrere la classifica fino alle posizioni medio-basse: hanno fatto peggio dal tredicesimo posto in giù. E preparando le valigie per Roma, dove il Milan sarà impegnato venerdì contro la Lazio, serviranno delle attenzioni in più. Lontano da San Siro, per gol presi, il Milan è in zona retrocessione: dietro solo Sassuolo, Cagliari e Frosinone. Coppe comprese, sono 24 le reti subite nelle ultime undici gare esterne. Corsa Europa A proposito di difesa, Pioli deve proteggere la zona Champions che oggi sembra comunque ben recintata: il solito pari con l’Atalanta ha permesso al Bologna di accorciare a -5 e a Gasperini di tenersi a -7. E’ in Europa che il Milan deve rincorrere: dopo essere uscito di pista già ai gironi di Champions (complice il secondo peggior attacco della fase a gruppi), punta alla finale di Europa League e a mettersi davanti a Liverpool e Leverkusen. Un buon modo per consolare gli animi e le casse: un anno fa l’arrivo in semifinale di Champions aveva garantito 66 milioni e mezzo in più. Un sogno che aveva tenuto vivo il Milan fino a maggio: quest’inverno, al contrario, è freddo. Solo l’Europa League può scaldarlo di nuovo.


Altre news di giornata:


—) Milan: En Nesyri e David, oltre a Zirkzee.


—) Milan: e ora Gabbia? Come fai a tenerlo fuori?


—) Milan: Zirkzee e Theo o Maignan col Bayern.


—) CDK e Saele: 30 mln al Milan, dai riscatti.


—) Theo Bayern e Leao (nuovo agente) PSG. Occhio, Milan.


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GDS in edicola: nell’ultimo pareggio contro l’Atalanta si può leggere una sintesi dell’intera stagione rossonera: sei mesi riassunti in 90’. L’illusione iniziale e poi i rimpianti. Tre minuti erano bastati a Leao per il gol capolavoro del vantaggio: nelle prime tre partite dell’anno il Milan era stato dominante, tra Bologna, Torino e Roma nove punti, otto gol fatti e due subiti. Il pari Atalanta già prima dell’intervallo ha raffreddato l’entusiasmo. Anche in stagione la sveglia era suonata presto: dopo i sogni scudetto di fine estate, il cinque a uno nel primo derby dell’anno ha fatto chiarezza sulle gerarchie cittadine. Contro l’Atalanta il Milan ha provato a riportarsi in avanti ma senza successo, Leao si è distinto ma senza più trovare un altro guizzo vincente: in campionato, come in Europa, Pioli aveva già tentato di rilanciare le ambizioni di squadra a cui però sono mancate continuità, convinzione e uomini. Il cammino scudetto non ammette passi falsi mentre il Milan si è fermato più volte: in casa con l’Udinese, a Lecce, Bergamo, Salerno, Monza. L’Inter ha saputo tenere il ritmo ed è scappata a +13 (oggi possono diventare addirittura +16): dopo 26 giornate il Milan non era così lontano dai nerazzurri primi in classifica dal 2007-08, quando il distacco era stato di 18. Stavolta però è Inzaghi colpevole di eccesso di velocità: Pioli corre allo stesso ritmo della stagione scudetto, è a cinque punti in più rispetto all’anno scorso. Attacco-bis spuntato Nella partita contro l’Atalanta il Milan ha visto riflessa anche la situazione dell’attacco: Leao può raggiungere grandi velocità, mentre da Chukwueze e Okafor Pioli non è riuscito a trarre la stessa spinta. Chukwu era una star in Spagna (13 gol nell’ultima stagione), il Milan non ha saputo valorizzarlo. Lo stesso per Okafor, dentro a due minuti dalla fine nell’ultima di campionato con la squadra in cerca del raddoppio: Noah non offre certi tipi di garanzie. Nel Salisburgo 22-23 era andato a segno 10 volte, di cui tre in Champions. Pioli ha saputo plasmare tanti giovani rossoneri (da Kalulu a Tonali, da Theo allo stesso Leao) ma Okafor ha ancora una forma indefinita. I guai fisici ne hanno condizionato il rendimento, ma non è necessariamente un alibi. In tutto, il Milan ha contato 35 infortuni, di cui 24 muscolari: responsabilità che pesa sulle spalle dello staff. Giù il muro Un tempo anche la solidità era un marchio di fabbrica. Stavolta il Milan di Pioli è fragile: otto gol subiti nelle ultime tre partite. La differenza di tenuta con l’Inter è evidente: 32 le reti subite dai rossoneri in campionato, venti in più dei nerazzurri. Per trovare una difesa più battuta si deve scorrere la classifica fino alle posizioni medio-basse: hanno fatto peggio dal tredicesimo posto in giù. E preparando le valigie per Roma, dove il Milan sarà impegnato venerdì contro la Lazio, serviranno delle attenzioni in più. Lontano da San Siro, per gol presi, il Milan è in zona retrocessione: dietro solo Sassuolo, Cagliari e Frosinone. Coppe comprese, sono 24 le reti subite nelle ultime undici gare esterne. Corsa Europa A proposito di difesa, Pioli deve proteggere la zona Champions che oggi sembra comunque ben recintata: il solito pari con l’Atalanta ha permesso al Bologna di accorciare a -5 e a Gasperini di tenersi a -7. E’ in Europa che il Milan deve rincorrere: dopo essere uscito di pista già ai gironi di Champions (complice il secondo peggior attacco della fase a gruppi), punta alla finale di Europa League e a mettersi davanti a Liverpool e Leverkusen. Un buon modo per consolare gli animi e le casse: un anno fa l’arrivo in semifinale di Champions aveva garantito 66 milioni e mezzo in più. Un sogno che aveva tenuto vivo il Milan fino a maggio: quest’inverno, al contrario, è freddo. Solo l’Europa League può scaldarlo di nuovo.

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GDS in edicola: nell’ultimo pareggio contro l’Atalanta si può leggere una sintesi dell’intera stagione rossonera: sei mesi riassunti in 90’. L’illusione iniziale e poi i rimpianti. Tre minuti erano bastati a Leao per il gol capolavoro del vantaggio: nelle prime tre partite dell’anno il Milan era stato dominante, tra Bologna, Torino e Roma nove punti, otto gol fatti e due subiti. Il pari Atalanta già prima dell’intervallo ha raffreddato l’entusiasmo. Anche in stagione la sveglia era suonata presto: dopo i sogni scudetto di fine estate, il cinque a uno nel primo derby dell’anno ha fatto chiarezza sulle gerarchie cittadine. Contro l’Atalanta il Milan ha provato a riportarsi in avanti ma senza successo, Leao si è distinto ma senza più trovare un altro guizzo vincente: in campionato, come in Europa, Pioli aveva già tentato di rilanciare le ambizioni di squadra a cui però sono mancate continuità, convinzione e uomini. Il cammino scudetto non ammette passi falsi mentre il Milan si è fermato più volte: in casa con l’Udinese, a Lecce, Bergamo, Salerno, Monza. L’Inter ha saputo tenere il ritmo ed è scappata a +13 (oggi possono diventare addirittura +16): dopo 26 giornate il Milan non era così lontano dai nerazzurri primi in classifica dal 2007-08, quando il distacco era stato di 18. Stavolta però è Inzaghi colpevole di eccesso di velocità: Pioli corre allo stesso ritmo della stagione scudetto, è a cinque punti in più rispetto all’anno scorso. Attacco-bis spuntato Nella partita contro l’Atalanta il Milan ha visto riflessa anche la situazione dell’attacco: Leao può raggiungere grandi velocità, mentre da Chukwueze e Okafor Pioli non è riuscito a trarre la stessa spinta. Chukwu era una star in Spagna (13 gol nell’ultima stagione), il Milan non ha saputo valorizzarlo. Lo stesso per Okafor, dentro a due minuti dalla fine nell’ultima di campionato con la squadra in cerca del raddoppio: Noah non offre certi tipi di garanzie. Nel Salisburgo 22-23 era andato a segno 10 volte, di cui tre in Champions. Pioli ha saputo plasmare tanti giovani rossoneri (da Kalulu a Tonali, da Theo allo stesso Leao) ma Okafor ha ancora una forma indefinita. I guai fisici ne hanno condizionato il rendimento, ma non è necessariamente un alibi. In tutto, il Milan ha contato 35 infortuni, di cui 24 muscolari: responsabilità che pesa sulle spalle dello staff. Giù il muro Un tempo anche la solidità era un marchio di fabbrica. Stavolta il Milan di Pioli è fragile: otto gol subiti nelle ultime tre partite. La differenza di tenuta con l’Inter è evidente: 32 le reti subite dai rossoneri in campionato, venti in più dei nerazzurri. Per trovare una difesa più battuta si deve scorrere la classifica fino alle posizioni medio-basse: hanno fatto peggio dal tredicesimo posto in giù. E preparando le valigie per Roma, dove il Milan sarà impegnato venerdì contro la Lazio, serviranno delle attenzioni in più. Lontano da San Siro, per gol presi, il Milan è in zona retrocessione: dietro solo Sassuolo, Cagliari e Frosinone. Coppe comprese, sono 24 le reti subite nelle ultime undici gare esterne. Corsa Europa A proposito di difesa, Pioli deve proteggere la zona Champions che oggi sembra comunque ben recintata: il solito pari con l’Atalanta ha permesso al Bologna di accorciare a -5 e a Gasperini di tenersi a -7. E’ in Europa che il Milan deve rincorrere: dopo essere uscito di pista già ai gironi di Champions (complice il secondo peggior attacco della fase a gruppi), punta alla finale di Europa League e a mettersi davanti a Liverpool e Leverkusen. Un buon modo per consolare gli animi e le casse: un anno fa l’arrivo in semifinale di Champions aveva garantito 66 milioni e mezzo in più. Un sogno che aveva tenuto vivo il Milan fino a maggio: quest’inverno, al contrario, è freddo. Solo l’Europa League può scaldarlo di nuovo.


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—) Milan: En Nesyri e David, oltre a Zirkzee.


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—) Milan: Zirkzee e Theo o Maignan col Bayern.


—) CDK e Saele: 30 mln al Milan, dai riscatti.


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ma a noi che ci frega basta segnare un gol in più.....
 

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Altre news di giornata:


—) Milan: En Nesyri e David, oltre a Zirkzee.


—) Milan: e ora Gabbia? Come fai a tenerlo fuori?


—) Milan: Zirkzee e Theo o Maignan col Bayern.


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—) Pioli: i conti non tornano. I numeri e i problemi.
Che vergogna. Ma le colpe sono prima di tutto dei dementi che hanno costruito una squadra simile, piena di mezzi giocatori e mezze seghe, poi di Pioli che ha avallato questa linea e addirittura sostenuta con entusiasmo (estivo).

Stiamo viaggiando ad una media di imbarcate vergognosa. Io mi chiedo come un tifoso possa accettare una cosa simile. Piu reti subite delle squadre di bassa classifica... e questo considera solo il campionato perchè se aggiungiamo le coppe è pure peggio.
 
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Che vergogna. Ma le colpe sono prima di tutto dei dementi che hanno costruito una squadra simile, piena di mezzi giocatori e mezze seghe, poi di Pioli che ha avallato questa linea e addirittura sostenuta con entusiasmo (estivo).

Stiamo viaggiando ad una media di imbarcate vergognosa. Io mi chiedo come un tifoso possa accettare una cosa simile. Piu reti subite delle squadre di bassa classifica... e questo considera solo il campionato perchè se aggiungiamo le coppe è pure peggio.
Per me pioli ha più colpe di tutti.
Lui è il primo mentore del 505.

Nella costruzione della rosa è andato a chiedere caratteristiche che lo scorso anno erano mancate ma ha clamorosamente sottovalutato quel che aveva.
Il suo stile di gioco poi indirizza tutto il rendimento.

Ti do un dato , che conoscendoti già avrai : gabbia contro l'atalanta ha macinato 11,6 km.
Ma siamo fuori di testa o cosa???
Acerbi quei km li fa in 2 partite e al piccolo trotto.

Non possiamo sempre giocare la partita dominante che annichilisce l'avversario.
 

Lineker10

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Per me pioli ha più colpe di tutti.
Lui è il primo mentore del 505.

Nella costruzione della rosa è andato a chiedere caratteristiche che lo scorso anno erano mancate ma ha clamorosamente sottovalutato quel che aveva.
Il suo stile di gioco poi indirizza tutto il rendimento.

Ti do un dato , che conoscendoti già avrai : gabbia contro l'atalanta ha macinato 11,6 km.
Ma siamo fuori di testa o cosa???
Acerbi quei km li fa in 2 partite e al piccolo trotto.

Non possiamo sempre giocare la partita dominante che annichilisce l'avversario.
Come saprai certe cose io le ho notate subito dopo le prime amichevoli e le primissime giornate, pure nelle partite vinte.

I nostri centrali sono dei poveri cristi lasciati in balia di se stessi. Davanti a loro c'è una voragine, un vuoto cosmico dove gli avversari fanno quello che vogliono. Basta che salti la nostra prima linea di pressing e l'avversario riesca a risalire il campo per arrivare uno contro uno coi nostri centrali.

Pioli ha piu colpe o no non è importante. Lui è il responsabile. Per me pero i dementi sono quelli che hanno costruito una squadra simile, fatta per una specie di 244 dove i terzini spingono come ali e in mezzo al campo abbiamo tutti trequartisti e mezze punte.

Un tempo chi faceva una squadra simile giustamente veniva perculato, oggi siamo nell'era della playstation e boh si vede che si pensa di poter giocare tutti all'attacco...
 
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Come saprai certe cose io le ho notate subito dopo le prime amichevoli e le primissime giornate, pure nelle partite vinte.

I nostri centrali sono dei poveri cristi lasciati in balia di se stessi. Davanti a loro c'è una voragine, un vuoto cosmico dove gli avversari fanno quello che vogliono. Basta che salti la nostra prima linea di pressing e l'avversario riesca a risalire il campo per arrivare uno contro uno coi nostri centrali.

Pioli ha piu colpe o no non è importante. Lui è il responsabile. Per me pero i dementi sono quelli che hanno costruito una squadra simile, fatta per una specie di 244 dove i terzini spingono come ali e in mezzo al campo abbiamo tutti trequartisti e mezze punte.

Un tempo chi faceva una squadra simile giustamente veniva perculato, oggi siamo nell'era della playstation e boh si vede che si pensa di poter giocare tutti all'attacco...
Le prime partite pioli accentrava i terzini al fianco di krunic quindi i centrali di difesa più krunic e i 2 terzini erano il primo blocco da 5 con gli altri 5 poi che cercavano di dividersi in 2+3 coi primi 2 deputati a prendere palla tra le linee.

Dopo la mazzata del derby questo progetto di 5+5 è naufragato e i terzini non si sono accentrati più.
Se fai mente locale infatti ricorderai nel derby un loftus altissimo a destra, idem la mezz'ala sinistra.

Poi sono arrivati gli infortuni in serie e pioli ha trovato altre soluzioni per il suo 5+5 che resta sempre il suo marchio.

Questa è la nostra storia, questa è la nostra strada.

Quasi mai giochiamo con le mezze ali, quasi mai giochiamo con 2 mediani a proteggere la difesa.

Anche domenica c'era adli in mezzo al campo con bennacer alto a destra e loftus a ridosso del centravanti.

Insomma, il centrocampo in quel di milanello non è concepito.
Si gioca tutto su aggressione e riaggressione e coi quadrati di gioco.
Abbiamo distrutto le linee e il concetto di calcio posizionale.

Piaccia o non piaccia è cosi e il marchio del mister è lampante e condiziona tutto.
 

Lineker10

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Le prime partite pioli accentrava i terzini al fianco di krunic quindi i centrali di difesa più krunic e i 2 terzini erano il primo blocco da 5 con gli altri 5 poi che cercavano di dividersi in 2+3 coi primi 2 deputati a prendere palla tra le linee.

Dopo la mazzata del derby questo progetto di 5+5 è naufragato e i terzini non si sono accentrati più.
Se fai mente locale infatti ricorderai nel derby un loftus altissimo a destra, idem la mezz'ala sinistra.

Poi sono arrivati gli infortuni in serie e pioli ha trovato altre soluzioni per il suo 5+5 che resta sempre il suo marchio.

Questa è la nostra storia, questa è la nostra strada.

Quasi mai giochiamo con le mezze ali, quasi mai giochiamo con 2 mediani a proteggere la difesa.

Anche domenica c'era adli in mezzo al campo con bennacer alto a destra e loftus a ridosso del centravanti.

Insomma, il centrocampo in quel di milanello non è concepito.
Si gioca tutto su aggressione e riaggressione e coi quadrati di gioco.
Abbiamo distrutto le linee e il concetto di calcio posizionale.

Piaccia o non piaccia è cosi e il marchio del mister è lampante e condiziona tutto.
La cosa assurda per me è che con Leao Theo Giroud Bennacer (e pure con Loftus e Pulisic) potremmo eccome fare un calcio piu equilibrato sfruttandone molto meglio le qualità individuali.

Comunque non è vero che noi imbarchiamo solo quando ci spacchiamo in due, cosa che vediamo sempre. A Rennes, per esempio, siamo stati l'intero secondo tempo sotto palla eppure non ne becchiamo una uguale, anche in quelle condizioni concediamo una marea di occasioni, sempre perchè in mezzo passano come ci fosse un vuoto cosmico, anche quando giochiamo piu arretrati.

Per me le colpe di Pioli sono chiare, hai ragione, ma è altrettanto evidente che siamo una squadra costruita a caxxo, senza senso, senza mediani, senza equilibrio, con Leao costretto a giocare a centrocampo.
 
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