Pioli, Giroud e Kjaer:"Addio Milan. Il futuro, la 9, Maignan e i leader...".

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Pioli in conferenza su fine ciclo, staff, futuro e successore:"Ringrazio il mio staff: hanno fatto un grande lavoro. Al di fuori sembro più equilibrato di quelli che sono in realtà. Cosa mi renderà orgoglioso? Il rapporto che ci siamo costruiti in questi cinque anni con i calciatori; ho detto alla squadra che quest'anno è stato un momento speciale, perché, quando tutti criticavano, mi hanno allungato la mano e ne siamo venuti fuori. E poi le emozioni che i tifosi mi hanno fatto vivere qua a San Siro. Quando 25 anni fa ho cominciato ad allenare neanche nel sogno più bello potevo pensare di vivere certe emozion Il Milan è un club prestigioso, il top; mi sono confrontato con personalità eccellenti e mi porterò tutto via: esco da questa esperienza più completo Che club cerco per il futuro? .Non c'è un identikit: mi auguro di trovare delle situazioni, delle persone, dei presidenti, in cui io sento che si possa fare qualcosa di speciale, che non vuol dire solo poter vincere, ma vuol dire emozionarsi, migliorare i giocatori, ottenere risultati importanti. Ma non lo so: sono stato troppo attento a non farmi distrarre da niente per rispetto e gratitudine verso il Milan; fino ad oggi non ho ascoltato nessuno, poi nei prossimi 15 giorni se qualcuno mi vorrà incontrare sarà disponibile. Sì, la Premier mi stimola, ma non so se sarà possibile. Abbiamo dato tutto e ricevuto tanto. Mi piacciono i rapporti equilibrati, paritari: ho ricevuto tantissimo, ho dato tantissimo .Sono arrivato che ero Pioli out, poi Pioli is on fire, poi Pioli qualcos'altro... Sono uscito da qui col cuore pieno di gioia. Non smetterò oggi, ma se dovesse essere così posso dire di aver raggiunto ciò che sognavo. Ma mi sento ancora pronto a fare qualcosa di speciale. Io non faccio niente per avere un ritorno, cerco di essere chiaro e diretto coi miei giocatori; certe cose le dico nel mio ufficio e non da altre parti. Per essere credibile bisogna essere sé stessi. Ciclo finito? È arrivato il momento giusto per separarsi. In Europa potevamo fare meglio, in campionato siamo secondi. Consigli al successore? No. No perché quando vado ad allenare una squadra nuova non ho mai chiamato l'allenatore precedente. Consigli alla società? Non lo do, sono cose su cui non posso più incidere. Il Milan è tornato ad essere ambizioso, a voler vincere: il club saprà fare le cose per tornare a vincere".


Pioli a DAZN sul suo futuro e sulla possibile esperienza all'estero:"Come è questo momento? Tante emozioni in questi giorni. Tante cose che ti entrano in testa e tanta riconoscenza e gratitudine per tutti quelli che hanno contribuito. Grazie ai miei giocatori. Siamo stati un gruppo speciale. Un gruppo normale magari in certi momenti si gira dall'altra parte. Invece loro si sono aiutati. Tanta roba, tante cose. Quanto sono grato a questa tifoseria? Ho vissuto emozioni grazie ai tifosi che capitano poche volte in una carriera. Quello che ho detto alla fine... mi hanno riempito il cuore di gioia e gratificazione. Non posso che essere orgoglioso di essere entrato nella storia del Milan. Tante cose mi rimarranno per sempre. Io voglio cercare di costruire ancora qualcosa di speciale se ci sarà l'opportunità. Esigo tantissimo da me stesso. Voglio provare a fare qualcosa di speciale. Quello è il bello del nostro mestiere. Voglio conoscere giocatori e persone come qui. Siamo stati la squadra più giovane della storia a vincere uno scudetto. Voglio riprovare a fare di nuovo qualcosa di speciale. Nessun anno sabbatico? Al mio agente ho detto niente fino alla chiusura col Milan. Devo trovare qualcosa che mi permetta di fare cose speciali. Ho bisogno di qualcosa di speciale. Il ciclo nel Milan era finito. Pioli is on fire? Oggi i ragazzi me l'hanno messa a sorpresa anche sul pullman. Non è facile trovare un altro progetto così? E' vero, ma anche qui sappiamo quello che abbiamo trovato e poi quello che abbiamo costruito tutti insieme. Per me qualcosa di speciale significa far ottenere risultati sportivi migliori in passato, migliorare il patrimonio economico e i bilanci. Non solamente vincere. Vedrò. Sto studiando anche inglese. Mi piacerebbe anche un'esperienza all'estero. Vedremo cosa succederà nei prossimi 10-15 giorni. Le critiche che mi hanno dato più fastidio? No. Cerco di trovare sempre soluzioni alle difficoltà, di non perdere equilibrio e fiducia nelle idee. E' tutto esagerato nel nostro ambiente. Complimenti e critiche. Ma non ci vado tanto dietro. Cerco il miglior equilibrio. Quando le critiche sono così forti, significa che sei molto in alto. E devi essere forte. Mi sono scoperto molto resiliente e tenace. Questo fa parte della crescita di un allenatore. A me non piacciono tanto gli allenatori che parlano molto. Non quelli che stanno lavorando... ma quelli che hanno lavorato in passato. Solo chi allena sa quante situazioni ci sono. Anche chi santifica adesso è passato in situazioni nelle quali non ha trovato la quadra. Il Milan deve continuare ad essere ambizioso. I tifosi lo sono. chi arriverà al mio posto troverà un posto strutturato.

Pioli a MTV:"Serata iniziata molto in anticipo, perchè sono due o tre giorni che aspettavamo questo momento con saluti, abbracci e grande riconoscenza verso il Milan, sopratuttto verso giocatori e tifosi che sono stati fantastici, anche nei momenti difficili. Quello che ho vissuto qui rimarrà nel mio cuore, è speciale. Oggi è stato un po' strano vivere la partita, sono un po' svuotato ed emozionato .I miei ragazzi avevano messo sul pullman Pioli is on fire, non lo sapevo è stata una sorpresa. 25 anni fa quando ho inizato ad allenare non mi sarei immaginato di vivere le emozioni che ho vissuto qui. L'orgoglio va al di là dei risultati, per tutto ciò che ho passato con questa squadra e tutte le persone che mi hanno aiutato. Spero di poter rivivere in futuro le sensazioni che ho vissuto qui, ma non sarà facile. Vado via arricchito da un'esperienza importante con un club così glorioso. Oggi sono nel momento migliore della mia carriera, ringrazio il Milan per questo, vado via felice ed orgoglioso. Le lacrime di Bennacer? Isma è un ragazzo molto sensibile, piangeva già due giorni fa, per me hanno significato tantissimo tutte le manifestazioni d'affetto che ho ricevuto dai miei ragazzi ma anche dai tifosi, dalla Curva Sud, grazie a tutti".


Giroud a Sky:"Sono riuscito a non piangere. Sono appassionato di calcio come un bambino. Qui si è creata un'alchimia. Siamo stati uniti in questi tre anni. Non potevo sognare di meglio questa sera. Ho fatto anche un gol. Si è vista un'emozione particolare. Sono una persona molto felice stasera. Quando sono arrivato a 35 anni sapevo di poter dare tanto. Ero felice di giocare con Ibra. E' stato un privilegio giocare con lui e gli altri. Mi sono acclimatato bene in questa Serie A. Ho passato tre anni meravigliosi. A chi darei la maglia numero 9? Non lo so. Io non avevo paura di questo numero. Anche se mi chiedevano se fossi sicuri. Ma non è il numero che fa fare gol. Avevo ragione. Tutto quello che abbiamo condiviso rimarrà. Pioli? L'ho ringraziato sa quanto gli voglio bene. Anche nei momenti difficili gli ho detto che ero qui per sostenerlo. Emozionato anche per lui che va via. E' il calcio. Merita cento volte questo omaggio. Questo mi ha fatto molto piacere. I tifosi hanno fatto una bella cosa per tutit noi. Malinconia per la mia carriera che sta volgendo al termine? Per forza. La sento. Sono nostalgico di questi anni. Ma non volevo piangere stasera. Sui miei social ho messo Viva la Vida dei Coldplay. Chi può prendere il mio posto come leader? Vedo bene Maignan. Deve continuare a essere un leader in campo e fuori campo".


Giroud a DAZN:"Avevo una gran voglia di fare gol. Avevo bisogno di questo gol per dire arrivederci al Milan. Ogni gol era un'emozione speciale in questo stadio. Come ho detto prima, io sono tanto grato di questa opportunità. Il club mi ha dato fiducia quando avevo 35 anni. Ho vissuto una seconda giovinezza. Tutte le persone che lavorano per il Milan sono top. Rimaniamo in contatto. Il gol più iconico? Quando mi sono girato nel derby. Ero tanto grato ed orgoglioso ma dopo la doppietta ho capito cosa era il Milan. Raramente nella mia carriera ho vissuto un'emozione così, nel calcio. Avevo fame di fare gol per sentire ancora una volta il mio coro. L'abbraccio ai miei genitori? Sono tutta la mia vita. Insieme alla mia famiglia. Non sono venuti tutti ma ho visto persone che sono il mio rock. Sono persone che mi aiutano tutti i giorni. Ho bisogno di loro. E' bello condividere questi momenti con loro. Pensavo di vivere queste emozioni a 35 anni? E' vero che quando sono arrivato non mi aspettavo tre anni a questo livello. Il mio corpo mi ha aiutato tanto. Non mi ha lasciato. Sono stato fortunato a giocare con ragazzi che mi hanno accolto molto bene. Ho vissuto come una seconda giovinezza. Quando sono arrivato al Milan non pensavo a tre anni così. Ho trovato passione per il calcio e amore per questa maglia. Per me il match si è fatto subito. Sono così nella vita, sul campo e fuori campo. Ho ringraziato tante persone che lavorano nell'ombra. Per me è importante che la gente si ricordi di me. In questo Milan ci sono tante buone cose. Serve solo aggiungere qualcosa, ma non sono nè allenatore nè dirigente. Ibra sarà qui per aiutare con la sua esperienza. Siamo secondo quindi non dietro dietro. Spero che il Milan sarà vicino per lo scudetto della seconda stella. Serve un pò più di competizione ancora per tirare su la squadra. Ci sono tanti giocatori con grande qualità. Quindi non sono preoccupato per il Milan. Spero ci sarà un grande allenatore per dare l'obiettivo e la linea da seguire. Ho detto arrivederci? Sì, tornerà un giorno a San Siro per rivedere le partite. Tornerò come allenatore e dirigente? Chi lo sa. Il Milan sarebbe il top".

Kjaer dà l'addio al Milan:"Non è facile stare qui e parlare in italiano. Ringrazio la società, l’allenatore e il suo staff. Voi tifosi. MI avete portato gioie. La mia sensazione è la stessa sensazione quando vado in nazionale. Siamo diventati una famiglia. Questo gruppo mi ha fatto divertire ogni giorno. Arrivare a Milanello è stata una delle più grandi gioie. Grazie a tutti”.

Giroud:"Voglio ringraziare la società della fiducia. I dirigenti mi hanno accolto come un fratello. La fiducia dei dirigenti. Grazie Ibra. Voglio anche ringraziare il mister per la sua fiducia e il sostegno anche nei momenti difficili che abbiamo condiviso. L'importante è stare uniti anche in questi momenti. Abbiamo vissuto un primo anno incredibile. Le più belle emozioni della carriera. Voglio ringraziare tutti i miei compagni. Siamo una famiglia. Grazie raga. Questo coro rimarrà sempre nel mio cuore. Abbiamo fatto un percorso che ci rende orgogliosi. Non dimenticherò mai questi anni. Forza Milan!".

PiolI:"Buonasera. E' la serata dei ringraziamenti. Ringrazio le persone che mi hanno voluto qui, che mi hanno sostenuto e dato la possibilità di allenare un club fantastico. Grazie alla proprietà e a tutti i dipendenti. Al mio staff che ha fatto un grande lavoro. AI miei giocatori: sapete cosa penso di voi. Siete speciali e certe cose rimarranno. E poi ci siete tutti voi. Siete stati tantissimi. Ci avete spronato, stimolato, ci avete dato energie che abbiamo messo sul campo. Abbiamo perso e vinto insieme. Avete messo il fuoco nel mio cuore. Rimarrà sempre acceso. Non vi dimenticherò".
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Pioli a Sky:”Sono stati due giorni belli. In questi 5 anni mi sono emozionato tanto. Ho dato tutto e ricevuto tanto. Ho ricevuto grandi dimostrazioni di affetto ed emozioni in questi giorni. Finisce un percorso che ci ha dato tanto. Finisce nel momento giusto. Solo gratitudine. Quello che ho vissuto io, è difficile anche sognarlo. Abbiamo alzato l’asticella, abbiamo vinto lo scudetto con la squadra più giovane di sempre. I tifosi del Milan sono tornati ambiziosi ed a sognare. Poi non siamo più riusciti a vincere e questo ha creato malcontento. Ora mi auguro che tutto possa tornare canalizzato nella giusta direzione. Solo positività. I giocatori sono stati esemplari. Nei problemi hanno allungato la mano, ci siamo aiutato e ne siamo venuti fuori. Era davvero finito questo ciclo? Sì. Abbiamo dato tutto. Il percorso era quello che avete visto. Abbiamo trovato una cosa e ne lasciamo una diversa. E’ la cosa più importante. E’ giusto così. Cosa mi auguro di trovare ora? Di trovare persone con le quali si possa costruire. Di trovare situazioni, emozioni e sensazioni che ho ricevuto qui. Questo non significa vincere per forza lo scudetto ma tante altre cose. Non so niente, però. Sono troppo legato al club per pensare ad altro in questo momento. Pensavo di arrivare a fine stagione più stanco. Fermarsi non fa mai male ma io non mi sento stanco. Vediamo che succede. Sono sereno? Ho dato tutto e ricevuto tutto dai miei giocatori, dall’ambiente dai tifosi. Solamente orgoglioso e contento di questa esperienza. Analizzerò tutte le situazioni col mio staff. Esco sereno e migliorato. Mi sono confrontato con tanti dirigenti, con persone di livello. Esco ancora più strutturato. Chi giocatore mi ha dato più soddisfazioni e chi può essere il leader morale? Noi abbiamo iniziato con un gruppo di ragazzi che andavano accompagnati e stimolati. Se devo fare un nome è difficile. Sono tanti. Direi Tonali, dal punto di vista tecnico, della crescita che ha avuto. C’erano dei dubbi a fine primo anno. Ma anche Leao, Theo, Bennacer. Hanno avuto tutti una crescita. Il leader morale? Tanti ragazzi sono cresciuti. Credo che Maignan possa essere un riferimento nello spogliatoio. Cosa mi mancherà di più? L’ambiente di Milanello. Ho lavorato in un posto bello, con senso di appartenenza. E’ un posto veramente magico. Andiamo avanti. Cosa auguro al mio successore? Io non credo ci sia bisogno di consigli. Sicuramente chi arriverà troverà una cultura del lavoro alta ed un gruppo molto coeso.
 

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Pioli a Sky:”Sono stati due giorni belli. In questi 5 anni mi sono emozionato tanto. Ho dato tutto e ricevuto tanto. Ho ricevuto grandi dimostrazioni di affetto ed emozioni in questi giorni. Finisce un percorso che ci ha dato tanto. Finisce nel momento giusto. Solo gratitudine. Quello che ho vissuto io, è difficile anche sognarlo. Abbiamo alzato l’asticella, abbiamo vinto lo scudetto con la squadra più giovane di sempre. I tifosi del Milan sono tornati ambiziosi ed a sognare. Poi non siamo più riusciti a vincere e questo ha creato malcontento. Ora mi auguro che tutto possa tornare canalizzato nella giusta direzione. Solo positività. I giocatori sono stati esemplari. Nei problemi hanno allungato la mano, ci siamo aiutato e ne siamo venuti fuori. Era davvero finito questo ciclo? Sì. Abbiamo dato tutto. Il percorso era quello che avete visto. Abbiamo trovato una cosa e ne lasciamo una diversa. E’ la cosa più importante. E’ giusto così. Cosa mi auguro di trovare ora? Di trovare persone con le quali si possa costruire. Di trovare situazioni, emozioni e sensazioni che ho ricevuto qui. Questo non significa vincere per forza lo scudetto ma tante altre cose. Non so niente, però. Sono troppo legato al club per pensare ad altro in questo momento. Pensavo di arrivare a fine stagione più stanco. Fermarsi non fa mai male ma io non mi sento stanco. Vediamo che succede. Sono sereno? Ho dato tutto e ricevuto tutto dai miei giocatori, dall’ambiente dai tifosi. Solamente orgoglioso e contento di questa esperienza. Analizzerò tutte le situazioni col mio staff. Esco sereno e migliorato. Mi sono confrontato con tanti dirigenti, con persone di livello. Esco ancora più strutturato. Chi giocatore mi ha dato più soddisfazioni e chi può essere il leader morale? Noi abbiamo iniziato con un gruppo di ragazzi che andavano accompagnati e stimolati. Se devo fare un nome è difficile. Sono tanti. Direi Tonali, dal punto di vista tecnico, della crescita che ha avuto. C’erano dei dubbi a fine primo anno. Ma anche Leao, Theo, Bennacer. Hanno avuto tutti una crescita. Il leader morale? Tanti ragazzi sono cresciuti. Credo che Maignan possa essere un riferimento nello spogliatoio. Cosa mi mancherà di più? L’ambiente di Milanello. Ho lavorato in un posto bello, con senso di appartenenza. E’ un posto veramente magico. Andiamo avanti. Cosa auguro al mio successore? Io non credo ci sia bisogno di consigli. Sicuramente chi arriverà troverà una cultura del lavoro alta ed un gruppo molto coeso".

Pioli in conferenza su fine ciclo, staff, futuro e successore:"Ringrazio il mio staff: hanno fatto un grande lavoro. Al di fuori sembro più equilibrato di quelli che sono in realtà. Cosa mi renderà orgoglioso? Il rapporto che ci siamo costruiti in questi cinque anni con i calciatori; ho detto alla squadra che quest'anno è stato un momento speciale, perché, quando tutti criticavano, mi hanno allungato la mano e ne siamo venuti fuori. E poi le emozioni che i tifosi mi hanno fatto vivere qua a San Siro. Quando 25 anni fa ho cominciato ad allenare neanche nel sogno più bello potevo pensare di vivere certe emozion Il Milan è un club prestigioso, il top; mi sono confrontato con personalità eccellenti e mi porterò tutto via: esco da questa esperienza più completo Che club cerco per il futuro? .Non c'è un identikit: mi auguro di trovare delle situazioni, delle persone, dei presidenti, in cui io sento che si possa fare qualcosa di speciale, che non vuol dire solo poter vincere, ma vuol dire emozionarsi, migliorare i giocatori, ottenere risultati importanti. Ma non lo so: sono stato troppo attento a non farmi distrarre da niente per rispetto e gratitudine verso il Milan; fino ad oggi non ho ascoltato nessuno, poi nei prossimi 15 giorni se qualcuno mi vorrà incontrare sarà disponibile. Sì, la Premier mi stimola, ma non so se sarà possibile. Abbiamo dato tutto e ricevuto tanto. Mi piacciono i rapporti equilibrati, paritari: ho ricevuto tantissimo, ho dato tantissimo .Sono arrivato che ero Pioli out, poi Pioli is on fire, poi Pioli qualcos'altro... Sono uscito da qui col cuore pieno di gioia. Non smetterò oggi, ma se dovesse essere così posso dire di aver raggiunto ciò che sognavo. Ma mi sento ancora pronto a fare qualcosa di speciale. Io non faccio niente per avere un ritorno, cerco di essere chiaro e diretto coi miei giocatori; certe cose le dico nel mio ufficio e non da altre parti. Per essere credibile bisogna essere sé stessi. Ciclo finito? È arrivato il momento giusto per separarsi. In Europa potevamo fare meglio, in campionato siamo secondi. Consigli al successore? No. No perché quando vado ad allenare una squadra nuova non ho mai chiamato l'allenatore precedente. Consigli alla società? Non lo do, sono cose su cui non posso più incidere. Il Milan è tornato ad essere ambizioso, a voler vincere: il club saprà fare le cose per tornare a vincere".


Pioli a DAZN sul suo futuro e sulla possibile esperienza all'estero:"Come è questo momento? Tante emozioni in questi giorni. Tante cose che ti entrano in testa e tanta riconoscenza e gratitudine per tutti quelli che hanno contribuito. Grazie ai miei giocatori. Siamo stati un gruppo speciale. Un gruppo normale magari in certi momenti si gira dall'altra parte. Invece loro si sono aiutati. Tanta roba, tante cose. Quanto sono grato a questa tifoseria? Ho vissuto emozioni grazie ai tifosi che capitano poche volte in una carriera. Quello che ho detto alla fine... mi hanno riempito il cuore di gioia e gratificazione. Non posso che essere orgoglioso di essere entrato nella storia del Milan. Tante cose mi rimarranno per sempre. Io voglio cercare di costruire ancora qualcosa di speciale se ci sarà l'opportunità. Esigo tantissimo da me stesso. Voglio provare a fare qualcosa di speciale. Quello è il bello del nostro mestiere. Voglio conoscere giocatori e persone come qui. Siamo stati la squadra più giovane della storia a vincere uno scudetto. Voglio riprovare a fare di nuovo qualcosa di speciale. Nessun anno sabbatico? Al mio agente ho detto niente fino alla chiusura col Milan. Devo trovare qualcosa che mi permetta di fare cose speciali. Ho bisogno di qualcosa di speciale. Il ciclo nel Milan era finito. Pioli is on fire? Oggi i ragazzi me l'hanno messa a sorpresa anche sul pullman. Non è facile trovare un altro progetto così? E' vero, ma anche qui sappiamo quello che abbiamo trovato e poi quello che abbiamo costruito tutti insieme. Per me qualcosa di speciale significa far ottenere risultati sportivi migliori in passato, migliorare il patrimonio economico e i bilanci. Non solamente vincere. Vedrò. Sto studiando anche inglese. Mi piacerebbe anche un'esperienza all'estero. Vedremo cosa succederà nei prossimi 10-15 giorni. Le critiche che mi hanno dato più fastidio? No. Cerco di trovare sempre soluzioni alle difficoltà, di non perdere equilibrio e fiducia nelle idee. E' tutto esagerato nel nostro ambiente. Complimenti e critiche. Ma non ci vado tanto dietro. Cerco il miglior equilibrio. Quando le critiche sono così forti, significa che sei molto in alto. E devi essere forte. Mi sono scoperto molto resiliente e tenace. Questo fa parte della crescita di un allenatore. A me non piacciono tanto gli allenatori che parlano molto. Non quelli che stanno lavorando... ma quelli che hanno lavorato in passato. Solo chi allena sa quante situazioni ci sono. Anche chi santifica adesso è passato in situazioni nelle quali non ha trovato la quadra. Il Milan deve continuare ad essere ambizioso. I tifosi lo sono. chi arriverà al mio posto troverà un posto strutturato.

Pioli a MTV:"Serata iniziata molto in anticipo, perchè sono due o tre giorni che aspettavamo questo momento con saluti, abbracci e grande riconoscenza verso il Milan, sopratuttto verso giocatori e tifosi che sono stati fantastici, anche nei momenti difficili. Quello che ho vissuto qui rimarrà nel mio cuore, è speciale. Oggi è stato un po' strano vivere la partita, sono un po' svuotato ed emozionato .I miei ragazzi avevano messo sul pullman Pioli is on fire, non lo sapevo è stata una sorpresa. 25 anni fa quando ho inizato ad allenare non mi sarei immaginato di vivere le emozioni che ho vissuto qui. L'orgoglio va al di là dei risultati, per tutto ciò che ho passato con questa squadra e tutte le persone che mi hanno aiutato. Spero di poter rivivere in futuro le sensazioni che ho vissuto qui, ma non sarà facile. Vado via arricchito da un'esperienza importante con un club così glorioso. Oggi sono nel momento migliore della mia carriera, ringrazio il Milan per questo, vado via felice ed orgoglioso. Le lacrime di Bennacer? Isma è un ragazzo molto sensibile, piangeva già due giorni fa, per me hanno significato tantissimo tutte le manifestazioni d'affetto che ho ricevuto dai miei ragazzi ma anche dai tifosi, dalla Curva Sud, grazie a tutti".


Giroud a Sky:"Sono riuscito a non piangere. Sono appassionato di calcio come un bambino. Qui si è creata un'alchimia. Siamo stati uniti in questi tre anni. Non potevo sognare di meglio questa sera. Ho fatto anche un gol. Si è vista un'emozione particolare. Sono una persona molto felice stasera. Quando sono arrivato a 35 anni sapevo di poter dare tanto. Ero felice di giocare con Ibra. E' stato un privilegio giocare con lui e gli altri. Mi sono acclimatato bene in questa Serie A. Ho passato tre anni meravigliosi. A chi darei la maglia numero 9? Non lo so. Io non avevo paura di questo numero. Anche se mi chiedevano se fossi sicuri. Ma non è il numero che fa fare gol. Avevo ragione. Tutto quello che abbiamo condiviso rimarrà. Pioli? L'ho ringraziato sa quanto gli voglio bene. Anche nei momenti difficili gli ho detto che ero qui per sostenerlo. Emozionato anche per lui che va via. E' il calcio. Merita cento volte questo omaggio. Questo mi ha fatto molto piacere. I tifosi hanno fatto una bella cosa per tutit noi. Malinconia per la mia carriera che sta volgendo al termine? Per forza. La sento. Sono nostalgico di questi anni. Ma non volevo piangere stasera. Sui miei social ho messo Viva la Vida dei Coldplay. Chi può prendere il mio posto come leader? Vedo bene Maignan. Deve continuare a essere un leader in campo e fuori campo".


Giroud a DAZN:"Avevo una gran voglia di fare gol. Avevo bisogno di questo gol per dire arrivederci al Milan. Ogni gol era un'emozione speciale in questo stadio. Come ho detto prima, io sono tanto grato di questa opportunità. Il club mi ha dato fiducia quando avevo 35 anni. Ho vissuto una seconda giovinezza. Tutte le persone che lavorano per il Milan sono top. Rimaniamo in contatto. Il gol più iconico? Quando mi sono girato nel derby. Ero tanto grato ed orgoglioso ma dopo la doppietta ho capito cosa era il Milan. Raramente nella mia carriera ho vissuto un'emozione così, nel calcio. Avevo fame di fare gol per sentire ancora una volta il mio coro. L'abbraccio ai miei genitori? Sono tutta la mia vita. Insieme alla mia famiglia. Non sono venuti tutti ma ho visto persone che sono il mio rock. Sono persone che mi aiutano tutti i giorni. Ho bisogno di loro. E' bello condividere questi momenti con loro. Pensavo di vivere queste emozioni a 35 anni? E' vero che quando sono arrivato non mi aspettavo tre anni a questo livello. Il mio corpo mi ha aiutato tanto. Non mi ha lasciato. Sono stato fortunato a giocare con ragazzi che mi hanno accolto molto bene. Ho vissuto come una seconda giovinezza. Quando sono arrivato al Milan non pensavo a tre anni così. Ho trovato passione per il calcio e amore per questa maglia. Per me il match si è fatto subito. Sono così nella vita, sul campo e fuori campo. Ho ringraziato tante persone che lavorano nell'ombra. Per me è importante che la gente si ricordi di me. In questo Milan ci sono tante buone cose. Serve solo aggiungere qualcosa, ma non sono nè allenatore nè dirigente. Ibra sarà qui per aiutare con la sua esperienza. Siamo secondo quindi non dietro dietro. Spero che il Milan sarà vicino per lo scudetto della seconda stella. Serve un pò più di competizione ancora per tirare su la squadra. Ci sono tanti giocatori con grande qualità. Quindi non sono preoccupato per il Milan. Spero ci sarà un grande allenatore per dare l'obiettivo e la linea da seguire. Ho detto arrivederci? Sì, tornerà un giorno a San Siro per rivedere le partite. Tornerò come allenatore e dirigente? Chi lo sa. Il Milan sarebbe il top".

Kjaer dà l'addio al Milan:"Non è facile stare qui e parlare in italiano. Ringrazio la società, l’allenatore e il suo staff. Voi tifosi. MI avete portato gioie. La mia sensazione è la stessa sensazione quando vado in nazionale. Siamo diventati una famiglia. Questo gruppo mi ha fatto divertire ogni giorno. Arrivare a Milanello è stata una delle più grandi gioie. Grazie a tutti”.

Giroud:"Voglio ringraziare la società della fiducia. I dirigenti mi hanno accolto come un fratello. La fiducia dei dirigenti. Grazie Ibra. Voglio anche ringraziare il mister per la sua fiducia e il sostegno anche nei momenti difficili che abbiamo condiviso. L'importante è stare uniti anche in questi momenti. Abbiamo vissuto un primo anno incredibile. Le più belle emozioni della carriera. Voglio ringraziare tutti i miei compagni. Siamo una famiglia. Grazie raga. Questo coro rimarrà sempre nel mio cuore. Abbiamo fatto un percorso che ci rende orgogliosi. Non dimenticherò mai questi anni. Forza Milan!".

PiolI:"Buonasera. E' la serata dei ringraziamenti. Ringrazio le persone che mi hanno voluto qui, che mi hanno sostenuto e dato la possibilità di allenare un club fantastico. Grazie alla proprietà e a tutti i dipendenti. Al mio staff che ha fatto un grande lavoro. AI miei giocatori: sapete cosa penso di voi. Siete speciali e certe cose rimarranno. E poi ci siete tutti voi. Siete stati tantissimi. Ci avete spronato, stimolato, ci avete dato energie che abbiamo messo sul campo. Abbiamo perso e vinto insieme. Avete messo il fuoco nel mio cuore. Rimarrà sempre acceso. Non vi dimenticherò".
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Pioli a Sky:”Sono stati due giorni belli. In questi 5 anni mi sono emozionato tanto. Ho dato tutto e ricevuto tanto. Ho ricevuto grandi dimostrazioni di affetto ed emozioni in questi giorni. Finisce un percorso che ci ha dato tanto. Finisce nel momento giusto. Solo gratitudine. Quello che ho vissuto io, è difficile anche sognarlo. Abbiamo alzato l’asticella, abbiamo vinto lo scudetto con la squadra più giovane di sempre. I tifosi del Milan sono tornati ambiziosi ed a sognare. Poi non siamo più riusciti a vincere e questo ha creato malcontento. Ora mi auguro che tutto possa tornare canalizzato nella giusta direzione. Solo positività. I giocatori sono stati esemplari. Nei problemi hanno allungato la mano, ci siamo aiutato e ne siamo venuti fuori. Era davvero finito questo ciclo? Sì. Abbiamo dato tutto. Il percorso era quello che avete visto. Abbiamo trovato una cosa e ne lasciamo una diversa. E’ la cosa più importante. E’ giusto così. Cosa mi auguro di trovare ora? Di trovare persone con le quali si possa costruire. Di trovare situazioni, emozioni e sensazioni che ho ricevuto qui. Questo non significa vincere per forza lo scudetto ma tante altre cose. Non so niente, però. Sono troppo legato al club per pensare ad altro in questo momento. Pensavo di arrivare a fine stagione più stanco. Fermarsi non fa mai male ma io non mi sento stanco. Vediamo che succede. Sono sereno? Ho dato tutto e ricevuto tutto dai miei giocatori, dall’ambiente dai tifosi. Solamente orgoglioso e contento di questa esperienza. Analizzerò tutte le situazioni col mio staff. Esco sereno e migliorato. Mi sono confrontato con tanti dirigenti, con persone di livello. Esco ancora più strutturato. Chi giocatore mi ha dato più soddisfazioni e chi può essere il leader morale? Noi abbiamo iniziato con un gruppo di ragazzi che andavano accompagnati e stimolati. Se devo fare un nome è difficile. Sono tanti. Direi Tonali, dal punto di vista tecnico, della crescita che ha avuto. C’erano dei dubbi a fine primo anno. Ma anche Leao, Theo, Bennacer. Hanno avuto tutti una crescita. Il leader morale? Tanti ragazzi sono cresciuti. Credo che Maignan possa essere un riferimento nello spogliatoio. Cosa mi mancherà di più? L’ambiente di Milanello. Ho lavorato in un posto bello, con senso di appartenenza. E’ un posto veramente magico. Andiamo avanti. Cosa auguro al mio successore? Io non credo ci sia bisogno di consigli. Sicuramente chi arriverà troverà una cultura del lavoro alta ed un gruppo molto coeso".

Pioli in conferenza su fine ciclo, staff, futuro e successore:"Ringrazio il mio staff: hanno fatto un grande lavoro. Al di fuori sembro più equilibrato di quelli che sono in realtà. Cosa mi renderà orgoglioso? Il rapporto che ci siamo costruiti in questi cinque anni con i calciatori; ho detto alla squadra che quest'anno è stato un momento speciale, perché, quando tutti criticavano, mi hanno allungato la mano e ne siamo venuti fuori. E poi le emozioni che i tifosi mi hanno fatto vivere qua a San Siro. Quando 25 anni fa ho cominciato ad allenare neanche nel sogno più bello potevo pensare di vivere certe emozion Il Milan è un club prestigioso, il top; mi sono confrontato con personalità eccellenti e mi porterò tutto via: esco da questa esperienza più completo Che club cerco per il futuro? .Non c'è un identikit: mi auguro di trovare delle situazioni, delle persone, dei presidenti, in cui io sento che si possa fare qualcosa di speciale, che non vuol dire solo poter vincere, ma vuol dire emozionarsi, migliorare i giocatori, ottenere risultati importanti. Ma non lo so: sono stato troppo attento a non farmi distrarre da niente per rispetto e gratitudine verso il Milan; fino ad oggi non ho ascoltato nessuno, poi nei prossimi 15 giorni se qualcuno mi vorrà incontrare sarà disponibile. Sì, la Premier mi stimola, ma non so se sarà possibile. Abbiamo dato tutto e ricevuto tanto. Mi piacciono i rapporti equilibrati, paritari: ho ricevuto tantissimo, ho dato tantissimo .Sono arrivato che ero Pioli out, poi Pioli is on fire, poi Pioli qualcos'altro... Sono uscito da qui col cuore pieno di gioia. Non smetterò oggi, ma se dovesse essere così posso dire di aver raggiunto ciò che sognavo. Ma mi sento ancora pronto a fare qualcosa di speciale. Io non faccio niente per avere un ritorno, cerco di essere chiaro e diretto coi miei giocatori; certe cose le dico nel mio ufficio e non da altre parti. Per essere credibile bisogna essere sé stessi. Ciclo finito? È arrivato il momento giusto per separarsi. In Europa potevamo fare meglio, in campionato siamo secondi. Consigli al successore? No. No perché quando vado ad allenare una squadra nuova non ho mai chiamato l'allenatore precedente. Consigli alla società? Non lo do, sono cose su cui non posso più incidere. Il Milan è tornato ad essere ambizioso, a voler vincere: il club saprà fare le cose per tornare a vincere".


Pioli a DAZN sul suo futuro e sulla possibile esperienza all'estero:"Come è questo momento? Tante emozioni in questi giorni. Tante cose che ti entrano in testa e tanta riconoscenza e gratitudine per tutti quelli che hanno contribuito. Grazie ai miei giocatori. Siamo stati un gruppo speciale. Un gruppo normale magari in certi momenti si gira dall'altra parte. Invece loro si sono aiutati. Tanta roba, tante cose. Quanto sono grato a questa tifoseria? Ho vissuto emozioni grazie ai tifosi che capitano poche volte in una carriera. Quello che ho detto alla fine... mi hanno riempito il cuore di gioia e gratificazione. Non posso che essere orgoglioso di essere entrato nella storia del Milan. Tante cose mi rimarranno per sempre. Io voglio cercare di costruire ancora qualcosa di speciale se ci sarà l'opportunità. Esigo tantissimo da me stesso. Voglio provare a fare qualcosa di speciale. Quello è il bello del nostro mestiere. Voglio conoscere giocatori e persone come qui. Siamo stati la squadra più giovane della storia a vincere uno scudetto. Voglio riprovare a fare di nuovo qualcosa di speciale. Nessun anno sabbatico? Al mio agente ho detto niente fino alla chiusura col Milan. Devo trovare qualcosa che mi permetta di fare cose speciali. Ho bisogno di qualcosa di speciale. Il ciclo nel Milan era finito. Pioli is on fire? Oggi i ragazzi me l'hanno messa a sorpresa anche sul pullman. Non è facile trovare un altro progetto così? E' vero, ma anche qui sappiamo quello che abbiamo trovato e poi quello che abbiamo costruito tutti insieme. Per me qualcosa di speciale significa far ottenere risultati sportivi migliori in passato, migliorare il patrimonio economico e i bilanci. Non solamente vincere. Vedrò. Sto studiando anche inglese. Mi piacerebbe anche un'esperienza all'estero. Vedremo cosa succederà nei prossimi 10-15 giorni. Le critiche che mi hanno dato più fastidio? No. Cerco di trovare sempre soluzioni alle difficoltà, di non perdere equilibrio e fiducia nelle idee. E' tutto esagerato nel nostro ambiente. Complimenti e critiche. Ma non ci vado tanto dietro. Cerco il miglior equilibrio. Quando le critiche sono così forti, significa che sei molto in alto. E devi essere forte. Mi sono scoperto molto resiliente e tenace. Questo fa parte della crescita di un allenatore. A me non piacciono tanto gli allenatori che parlano molto. Non quelli che stanno lavorando... ma quelli che hanno lavorato in passato. Solo chi allena sa quante situazioni ci sono. Anche chi santifica adesso è passato in situazioni nelle quali non ha trovato la quadra. Il Milan deve continuare ad essere ambizioso. I tifosi lo sono. chi arriverà al mio posto troverà un posto strutturato.

Pioli a MTV:"Serata iniziata molto in anticipo, perchè sono due o tre giorni che aspettavamo questo momento con saluti, abbracci e grande riconoscenza verso il Milan, sopratuttto verso giocatori e tifosi che sono stati fantastici, anche nei momenti difficili. Quello che ho vissuto qui rimarrà nel mio cuore, è speciale. Oggi è stato un po' strano vivere la partita, sono un po' svuotato ed emozionato .I miei ragazzi avevano messo sul pullman Pioli is on fire, non lo sapevo è stata una sorpresa. 25 anni fa quando ho inizato ad allenare non mi sarei immaginato di vivere le emozioni che ho vissuto qui. L'orgoglio va al di là dei risultati, per tutto ciò che ho passato con questa squadra e tutte le persone che mi hanno aiutato. Spero di poter rivivere in futuro le sensazioni che ho vissuto qui, ma non sarà facile. Vado via arricchito da un'esperienza importante con un club così glorioso. Oggi sono nel momento migliore della mia carriera, ringrazio il Milan per questo, vado via felice ed orgoglioso. Le lacrime di Bennacer? Isma è un ragazzo molto sensibile, piangeva già due giorni fa, per me hanno significato tantissimo tutte le manifestazioni d'affetto che ho ricevuto dai miei ragazzi ma anche dai tifosi, dalla Curva Sud, grazie a tutti".


Giroud a Sky:"Sono riuscito a non piangere. Sono appassionato di calcio come un bambino. Qui si è creata un'alchimia. Siamo stati uniti in questi tre anni. Non potevo sognare di meglio questa sera. Ho fatto anche un gol. Si è vista un'emozione particolare. Sono una persona molto felice stasera. Quando sono arrivato a 35 anni sapevo di poter dare tanto. Ero felice di giocare con Ibra. E' stato un privilegio giocare con lui e gli altri. Mi sono acclimatato bene in questa Serie A. Ho passato tre anni meravigliosi. A chi darei la maglia numero 9? Non lo so. Io non avevo paura di questo numero. Anche se mi chiedevano se fossi sicuri. Ma non è il numero che fa fare gol. Avevo ragione. Tutto quello che abbiamo condiviso rimarrà. Pioli? L'ho ringraziato sa quanto gli voglio bene. Anche nei momenti difficili gli ho detto che ero qui per sostenerlo. Emozionato anche per lui che va via. E' il calcio. Merita cento volte questo omaggio. Questo mi ha fatto molto piacere. I tifosi hanno fatto una bella cosa per tutit noi. Malinconia per la mia carriera che sta volgendo al termine? Per forza. La sento. Sono nostalgico di questi anni. Ma non volevo piangere stasera. Sui miei social ho messo Viva la Vida dei Coldplay. Chi può prendere il mio posto come leader? Vedo bene Maignan. Deve continuare a essere un leader in campo e fuori campo".


Giroud a DAZN:"Avevo una gran voglia di fare gol. Avevo bisogno di questo gol per dire arrivederci al Milan. Ogni gol era un'emozione speciale in questo stadio. Come ho detto prima, io sono tanto grato di questa opportunità. Il club mi ha dato fiducia quando avevo 35 anni. Ho vissuto una seconda giovinezza. Tutte le persone che lavorano per il Milan sono top. Rimaniamo in contatto. Il gol più iconico? Quando mi sono girato nel derby. Ero tanto grato ed orgoglioso ma dopo la doppietta ho capito cosa era il Milan. Raramente nella mia carriera ho vissuto un'emozione così, nel calcio. Avevo fame di fare gol per sentire ancora una volta il mio coro. L'abbraccio ai miei genitori? Sono tutta la mia vita. Insieme alla mia famiglia. Non sono venuti tutti ma ho visto persone che sono il mio rock. Sono persone che mi aiutano tutti i giorni. Ho bisogno di loro. E' bello condividere questi momenti con loro. Pensavo di vivere queste emozioni a 35 anni? E' vero che quando sono arrivato non mi aspettavo tre anni a questo livello. Il mio corpo mi ha aiutato tanto. Non mi ha lasciato. Sono stato fortunato a giocare con ragazzi che mi hanno accolto molto bene. Ho vissuto come una seconda giovinezza. Quando sono arrivato al Milan non pensavo a tre anni così. Ho trovato passione per il calcio e amore per questa maglia. Per me il match si è fatto subito. Sono così nella vita, sul campo e fuori campo. Ho ringraziato tante persone che lavorano nell'ombra. Per me è importante che la gente si ricordi di me. In questo Milan ci sono tante buone cose. Serve solo aggiungere qualcosa, ma non sono nè allenatore nè dirigente. Ibra sarà qui per aiutare con la sua esperienza. Siamo secondo quindi non dietro dietro. Spero che il Milan sarà vicino per lo scudetto della seconda stella. Serve un pò più di competizione ancora per tirare su la squadra. Ci sono tanti giocatori con grande qualità. Quindi non sono preoccupato per il Milan. Spero ci sarà un grande allenatore per dare l'obiettivo e la linea da seguire. Ho detto arrivederci? Sì, tornerà un giorno a San Siro per rivedere le partite. Tornerò come allenatore e dirigente? Chi lo sa. Il Milan sarebbe il top".

Kjaer dà l'addio al Milan:"Non è facile stare qui e parlare in italiano. Ringrazio la società, l’allenatore e il suo staff. Voi tifosi. MI avete portato gioie. La mia sensazione è la stessa sensazione quando vado in nazionale. Siamo diventati una famiglia. Questo gruppo mi ha fatto divertire ogni giorno. Arrivare a Milanello è stata una delle più grandi gioie. Grazie a tutti”.

Giroud:"Voglio ringraziare la società della fiducia. I dirigenti mi hanno accolto come un fratello. La fiducia dei dirigenti. Grazie Ibra. Voglio anche ringraziare il mister per la sua fiducia e il sostegno anche nei momenti difficili che abbiamo condiviso. L'importante è stare uniti anche in questi momenti. Abbiamo vissuto un primo anno incredibile. Le più belle emozioni della carriera. Voglio ringraziare tutti i miei compagni. Siamo una famiglia. Grazie raga. Questo coro rimarrà sempre nel mio cuore. Abbiamo fatto un percorso che ci rende orgogliosi. Non dimenticherò mai questi anni. Forza Milan!".

PiolI:"Buonasera. E' la serata dei ringraziamenti. Ringrazio le persone che mi hanno voluto qui, che mi hanno sostenuto e dato la possibilità di allenare un club fantastico. Grazie alla proprietà e a tutti i dipendenti. Al mio staff che ha fatto un grande lavoro. AI miei giocatori: sapete cosa penso di voi. Siete speciali e certe cose rimarranno. E poi ci siete tutti voi. Siete stati tantissimi. Ci avete spronato, stimolato, ci avete dato energie che abbiamo messo sul campo. Abbiamo perso e vinto insieme. Avete messo il fuoco nel mio cuore. Rimarrà sempre acceso. Non vi dimenticherò".


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Riconoscenza , amore e lacrimuccia solo per oliviero.
3 anni fantastici.
Un uomo vero.

Kjaer e pioli hanno tirato troppo la corda, per motivi e con dinamiche diverse.


Ci sarebbe poi anche l'addio di mirante e caldara che nessuno calcola , la società per prima.
Caldara poi ha fatto un record difficilmente battibile: in 5 anni di contratto col Milan fa l'esordio in campionato solo all'ultima giornata e partita e così fa esordio e addio assieme.
Degrado caldara ci sta alla grande.
 

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Pioli a Sky:”Sono stati due giorni belli. In questi 5 anni mi sono emozionato tanto. Ho dato tutto e ricevuto tanto. Ho ricevuto grandi dimostrazioni di affetto ed emozioni in questi giorni. Finisce un percorso che ci ha dato tanto. Finisce nel momento giusto. Solo gratitudine. Quello che ho vissuto io, è difficile anche sognarlo. Abbiamo alzato l’asticella, abbiamo vinto lo scudetto con la squadra più giovane di sempre. I tifosi del Milan sono tornati ambiziosi ed a sognare. Poi non siamo più riusciti a vincere e questo ha creato malcontento. Ora mi auguro che tutto possa tornare canalizzato nella giusta direzione. Solo positività. I giocatori sono stati esemplari. Nei problemi hanno allungato la mano, ci siamo aiutato e ne siamo venuti fuori. Era davvero finito questo ciclo? Sì. Abbiamo dato tutto. Il percorso era quello che avete visto. Abbiamo trovato una cosa e ne lasciamo una diversa. E’ la cosa più importante. E’ giusto così. Cosa mi auguro di trovare ora? Di trovare persone con le quali si possa costruire. Di trovare situazioni, emozioni e sensazioni che ho ricevuto qui. Questo non significa vincere per forza lo scudetto ma tante altre cose. Non so niente, però. Sono troppo legato al club per pensare ad altro in questo momento. Pensavo di arrivare a fine stagione più stanco. Fermarsi non fa mai male ma io non mi sento stanco. Vediamo che succede. Sono sereno? Ho dato tutto e ricevuto tutto dai miei giocatori, dall’ambiente dai tifosi. Solamente orgoglioso e contento di questa esperienza. Analizzerò tutte le situazioni col mio staff. Esco sereno e migliorato. Mi sono confrontato con tanti dirigenti, con persone di livello. Esco ancora più strutturato. Chi giocatore mi ha dato più soddisfazioni e chi può essere il leader morale? Noi abbiamo iniziato con un gruppo di ragazzi che andavano accompagnati e stimolati. Se devo fare un nome è difficile. Sono tanti. Direi Tonali, dal punto di vista tecnico, della crescita che ha avuto. C’erano dei dubbi a fine primo anno. Ma anche Leao, Theo, Bennacer. Hanno avuto tutti una crescita. Il leader morale? Tanti ragazzi sono cresciuti. Credo che Maignan possa essere un riferimento nello spogliatoio. Cosa mi mancherà di più? L’ambiente di Milanello. Ho lavorato in un posto bello, con senso di appartenenza. E’ un posto veramente magico. Andiamo avanti. Cosa auguro al mio successore? Io non credo ci sia bisogno di consigli. Sicuramente chi arriverà troverà una cultura del lavoro alta ed un gruppo molto coeso".

Pioli in conferenza su fine ciclo, staff, futuro e successore:"Ringrazio il mio staff: hanno fatto un grande lavoro. Al di fuori sembro più equilibrato di quelli che sono in realtà. Cosa mi renderà orgoglioso? Il rapporto che ci siamo costruiti in questi cinque anni con i calciatori; ho detto alla squadra che quest'anno è stato un momento speciale, perché, quando tutti criticavano, mi hanno allungato la mano e ne siamo venuti fuori. E poi le emozioni che i tifosi mi hanno fatto vivere qua a San Siro. Quando 25 anni fa ho cominciato ad allenare neanche nel sogno più bello potevo pensare di vivere certe emozion Il Milan è un club prestigioso, il top; mi sono confrontato con personalità eccellenti e mi porterò tutto via: esco da questa esperienza più completo Che club cerco per il futuro? .Non c'è un identikit: mi auguro di trovare delle situazioni, delle persone, dei presidenti, in cui io sento che si possa fare qualcosa di speciale, che non vuol dire solo poter vincere, ma vuol dire emozionarsi, migliorare i giocatori, ottenere risultati importanti. Ma non lo so: sono stato troppo attento a non farmi distrarre da niente per rispetto e gratitudine verso il Milan; fino ad oggi non ho ascoltato nessuno, poi nei prossimi 15 giorni se qualcuno mi vorrà incontrare sarà disponibile. Sì, la Premier mi stimola, ma non so se sarà possibile. Abbiamo dato tutto e ricevuto tanto. Mi piacciono i rapporti equilibrati, paritari: ho ricevuto tantissimo, ho dato tantissimo .Sono arrivato che ero Pioli out, poi Pioli is on fire, poi Pioli qualcos'altro... Sono uscito da qui col cuore pieno di gioia. Non smetterò oggi, ma se dovesse essere così posso dire di aver raggiunto ciò che sognavo. Ma mi sento ancora pronto a fare qualcosa di speciale. Io non faccio niente per avere un ritorno, cerco di essere chiaro e diretto coi miei giocatori; certe cose le dico nel mio ufficio e non da altre parti. Per essere credibile bisogna essere sé stessi. Ciclo finito? È arrivato il momento giusto per separarsi. In Europa potevamo fare meglio, in campionato siamo secondi. Consigli al successore? No. No perché quando vado ad allenare una squadra nuova non ho mai chiamato l'allenatore precedente. Consigli alla società? Non lo do, sono cose su cui non posso più incidere. Il Milan è tornato ad essere ambizioso, a voler vincere: il club saprà fare le cose per tornare a vincere".


Pioli a DAZN sul suo futuro e sulla possibile esperienza all'estero:"Come è questo momento? Tante emozioni in questi giorni. Tante cose che ti entrano in testa e tanta riconoscenza e gratitudine per tutti quelli che hanno contribuito. Grazie ai miei giocatori. Siamo stati un gruppo speciale. Un gruppo normale magari in certi momenti si gira dall'altra parte. Invece loro si sono aiutati. Tanta roba, tante cose. Quanto sono grato a questa tifoseria? Ho vissuto emozioni grazie ai tifosi che capitano poche volte in una carriera. Quello che ho detto alla fine... mi hanno riempito il cuore di gioia e gratificazione. Non posso che essere orgoglioso di essere entrato nella storia del Milan. Tante cose mi rimarranno per sempre. Io voglio cercare di costruire ancora qualcosa di speciale se ci sarà l'opportunità. Esigo tantissimo da me stesso. Voglio provare a fare qualcosa di speciale. Quello è il bello del nostro mestiere. Voglio conoscere giocatori e persone come qui. Siamo stati la squadra più giovane della storia a vincere uno scudetto. Voglio riprovare a fare di nuovo qualcosa di speciale. Nessun anno sabbatico? Al mio agente ho detto niente fino alla chiusura col Milan. Devo trovare qualcosa che mi permetta di fare cose speciali. Ho bisogno di qualcosa di speciale. Il ciclo nel Milan era finito. Pioli is on fire? Oggi i ragazzi me l'hanno messa a sorpresa anche sul pullman. Non è facile trovare un altro progetto così? E' vero, ma anche qui sappiamo quello che abbiamo trovato e poi quello che abbiamo costruito tutti insieme. Per me qualcosa di speciale significa far ottenere risultati sportivi migliori in passato, migliorare il patrimonio economico e i bilanci. Non solamente vincere. Vedrò. Sto studiando anche inglese. Mi piacerebbe anche un'esperienza all'estero. Vedremo cosa succederà nei prossimi 10-15 giorni. Le critiche che mi hanno dato più fastidio? No. Cerco di trovare sempre soluzioni alle difficoltà, di non perdere equilibrio e fiducia nelle idee. E' tutto esagerato nel nostro ambiente. Complimenti e critiche. Ma non ci vado tanto dietro. Cerco il miglior equilibrio. Quando le critiche sono così forti, significa che sei molto in alto. E devi essere forte. Mi sono scoperto molto resiliente e tenace. Questo fa parte della crescita di un allenatore. A me non piacciono tanto gli allenatori che parlano molto. Non quelli che stanno lavorando... ma quelli che hanno lavorato in passato. Solo chi allena sa quante situazioni ci sono. Anche chi santifica adesso è passato in situazioni nelle quali non ha trovato la quadra. Il Milan deve continuare ad essere ambizioso. I tifosi lo sono. chi arriverà al mio posto troverà un posto strutturato.

Pioli a MTV:"Serata iniziata molto in anticipo, perchè sono due o tre giorni che aspettavamo questo momento con saluti, abbracci e grande riconoscenza verso il Milan, sopratuttto verso giocatori e tifosi che sono stati fantastici, anche nei momenti difficili. Quello che ho vissuto qui rimarrà nel mio cuore, è speciale. Oggi è stato un po' strano vivere la partita, sono un po' svuotato ed emozionato .I miei ragazzi avevano messo sul pullman Pioli is on fire, non lo sapevo è stata una sorpresa. 25 anni fa quando ho inizato ad allenare non mi sarei immaginato di vivere le emozioni che ho vissuto qui. L'orgoglio va al di là dei risultati, per tutto ciò che ho passato con questa squadra e tutte le persone che mi hanno aiutato. Spero di poter rivivere in futuro le sensazioni che ho vissuto qui, ma non sarà facile. Vado via arricchito da un'esperienza importante con un club così glorioso. Oggi sono nel momento migliore della mia carriera, ringrazio il Milan per questo, vado via felice ed orgoglioso. Le lacrime di Bennacer? Isma è un ragazzo molto sensibile, piangeva già due giorni fa, per me hanno significato tantissimo tutte le manifestazioni d'affetto che ho ricevuto dai miei ragazzi ma anche dai tifosi, dalla Curva Sud, grazie a tutti".


Giroud a Sky:"Sono riuscito a non piangere. Sono appassionato di calcio come un bambino. Qui si è creata un'alchimia. Siamo stati uniti in questi tre anni. Non potevo sognare di meglio questa sera. Ho fatto anche un gol. Si è vista un'emozione particolare. Sono una persona molto felice stasera. Quando sono arrivato a 35 anni sapevo di poter dare tanto. Ero felice di giocare con Ibra. E' stato un privilegio giocare con lui e gli altri. Mi sono acclimatato bene in questa Serie A. Ho passato tre anni meravigliosi. A chi darei la maglia numero 9? Non lo so. Io non avevo paura di questo numero. Anche se mi chiedevano se fossi sicuri. Ma non è il numero che fa fare gol. Avevo ragione. Tutto quello che abbiamo condiviso rimarrà. Pioli? L'ho ringraziato sa quanto gli voglio bene. Anche nei momenti difficili gli ho detto che ero qui per sostenerlo. Emozionato anche per lui che va via. E' il calcio. Merita cento volte questo omaggio. Questo mi ha fatto molto piacere. I tifosi hanno fatto una bella cosa per tutit noi. Malinconia per la mia carriera che sta volgendo al termine? Per forza. La sento. Sono nostalgico di questi anni. Ma non volevo piangere stasera. Sui miei social ho messo Viva la Vida dei Coldplay. Chi può prendere il mio posto come leader? Vedo bene Maignan. Deve continuare a essere un leader in campo e fuori campo".


Giroud a DAZN:"Avevo una gran voglia di fare gol. Avevo bisogno di questo gol per dire arrivederci al Milan. Ogni gol era un'emozione speciale in questo stadio. Come ho detto prima, io sono tanto grato di questa opportunità. Il club mi ha dato fiducia quando avevo 35 anni. Ho vissuto una seconda giovinezza. Tutte le persone che lavorano per il Milan sono top. Rimaniamo in contatto. Il gol più iconico? Quando mi sono girato nel derby. Ero tanto grato ed orgoglioso ma dopo la doppietta ho capito cosa era il Milan. Raramente nella mia carriera ho vissuto un'emozione così, nel calcio. Avevo fame di fare gol per sentire ancora una volta il mio coro. L'abbraccio ai miei genitori? Sono tutta la mia vita. Insieme alla mia famiglia. Non sono venuti tutti ma ho visto persone che sono il mio rock. Sono persone che mi aiutano tutti i giorni. Ho bisogno di loro. E' bello condividere questi momenti con loro. Pensavo di vivere queste emozioni a 35 anni? E' vero che quando sono arrivato non mi aspettavo tre anni a questo livello. Il mio corpo mi ha aiutato tanto. Non mi ha lasciato. Sono stato fortunato a giocare con ragazzi che mi hanno accolto molto bene. Ho vissuto come una seconda giovinezza. Quando sono arrivato al Milan non pensavo a tre anni così. Ho trovato passione per il calcio e amore per questa maglia. Per me il match si è fatto subito. Sono così nella vita, sul campo e fuori campo. Ho ringraziato tante persone che lavorano nell'ombra. Per me è importante che la gente si ricordi di me. In questo Milan ci sono tante buone cose. Serve solo aggiungere qualcosa, ma non sono nè allenatore nè dirigente. Ibra sarà qui per aiutare con la sua esperienza. Siamo secondo quindi non dietro dietro. Spero che il Milan sarà vicino per lo scudetto della seconda stella. Serve un pò più di competizione ancora per tirare su la squadra. Ci sono tanti giocatori con grande qualità. Quindi non sono preoccupato per il Milan. Spero ci sarà un grande allenatore per dare l'obiettivo e la linea da seguire. Ho detto arrivederci? Sì, tornerà un giorno a San Siro per rivedere le partite. Tornerò come allenatore e dirigente? Chi lo sa. Il Milan sarebbe il top".

Kjaer dà l'addio al Milan:"Non è facile stare qui e parlare in italiano. Ringrazio la società, l’allenatore e il suo staff. Voi tifosi. MI avete portato gioie. La mia sensazione è la stessa sensazione quando vado in nazionale. Siamo diventati una famiglia. Questo gruppo mi ha fatto divertire ogni giorno. Arrivare a Milanello è stata una delle più grandi gioie. Grazie a tutti”.

Giroud:"Voglio ringraziare la società della fiducia. I dirigenti mi hanno accolto come un fratello. La fiducia dei dirigenti. Grazie Ibra. Voglio anche ringraziare il mister per la sua fiducia e il sostegno anche nei momenti difficili che abbiamo condiviso. L'importante è stare uniti anche in questi momenti. Abbiamo vissuto un primo anno incredibile. Le più belle emozioni della carriera. Voglio ringraziare tutti i miei compagni. Siamo una famiglia. Grazie raga. Questo coro rimarrà sempre nel mio cuore. Abbiamo fatto un percorso che ci rende orgogliosi. Non dimenticherò mai questi anni. Forza Milan!".

PiolI:"Buonasera. E' la serata dei ringraziamenti. Ringrazio le persone che mi hanno voluto qui, che mi hanno sostenuto e dato la possibilità di allenare un club fantastico. Grazie alla proprietà e a tutti i dipendenti. Al mio staff che ha fatto un grande lavoro. AI miei giocatori: sapete cosa penso di voi. Siete speciali e certe cose rimarranno. E poi ci siete tutti voi. Siete stati tantissimi. Ci avete spronato, stimolato, ci avete dato energie che abbiamo messo sul campo. Abbiamo perso e vinto insieme. Avete messo il fuoco nel mio cuore. Rimarrà sempre acceso. Non vi dimenticherò".
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Pioli a Sky:”Sono stati due giorni belli. In questi 5 anni mi sono emozionato tanto. Ho dato tutto e ricevuto tanto. Ho ricevuto grandi dimostrazioni di affetto ed emozioni in questi giorni. Finisce un percorso che ci ha dato tanto. Finisce nel momento giusto. Solo gratitudine. Quello che ho vissuto io, è difficile anche sognarlo. Abbiamo alzato l’asticella, abbiamo vinto lo scudetto con la squadra più giovane di sempre. I tifosi del Milan sono tornati ambiziosi ed a sognare. Poi non siamo più riusciti a vincere e questo ha creato malcontento. Ora mi auguro che tutto possa tornare canalizzato nella giusta direzione. Solo positività. I giocatori sono stati esemplari. Nei problemi hanno allungato la mano, ci siamo aiutato e ne siamo venuti fuori. Era davvero finito questo ciclo? Sì. Abbiamo dato tutto. Il percorso era quello che avete visto. Abbiamo trovato una cosa e ne lasciamo una diversa. E’ la cosa più importante. E’ giusto così. Cosa mi auguro di trovare ora? Di trovare persone con le quali si possa costruire. Di trovare situazioni, emozioni e sensazioni che ho ricevuto qui. Questo non significa vincere per forza lo scudetto ma tante altre cose. Non so niente, però. Sono troppo legato al club per pensare ad altro in questo momento. Pensavo di arrivare a fine stagione più stanco. Fermarsi non fa mai male ma io non mi sento stanco. Vediamo che succede. Sono sereno? Ho dato tutto e ricevuto tutto dai miei giocatori, dall’ambiente dai tifosi. Solamente orgoglioso e contento di questa esperienza. Analizzerò tutte le situazioni col mio staff. Esco sereno e migliorato. Mi sono confrontato con tanti dirigenti, con persone di livello. Esco ancora più strutturato. Chi giocatore mi ha dato più soddisfazioni e chi può essere il leader morale? Noi abbiamo iniziato con un gruppo di ragazzi che andavano accompagnati e stimolati. Se devo fare un nome è difficile. Sono tanti. Direi Tonali, dal punto di vista tecnico, della crescita che ha avuto. C’erano dei dubbi a fine primo anno. Ma anche Leao, Theo, Bennacer. Hanno avuto tutti una crescita. Il leader morale? Tanti ragazzi sono cresciuti. Credo che Maignan possa essere un riferimento nello spogliatoio. Cosa mi mancherà di più? L’ambiente di Milanello. Ho lavorato in un posto bello, con senso di appartenenza. E’ un posto veramente magico. Andiamo avanti. Cosa auguro al mio successore? Io non credo ci sia bisogno di consigli. Sicuramente chi arriverà troverà una cultura del lavoro alta ed un gruppo molto coeso".

Pioli in conferenza su fine ciclo, staff, futuro e successore:"Ringrazio il mio staff: hanno fatto un grande lavoro. Al di fuori sembro più equilibrato di quelli che sono in realtà. Cosa mi renderà orgoglioso? Il rapporto che ci siamo costruiti in questi cinque anni con i calciatori; ho detto alla squadra che quest'anno è stato un momento speciale, perché, quando tutti criticavano, mi hanno allungato la mano e ne siamo venuti fuori. E poi le emozioni che i tifosi mi hanno fatto vivere qua a San Siro. Quando 25 anni fa ho cominciato ad allenare neanche nel sogno più bello potevo pensare di vivere certe emozion Il Milan è un club prestigioso, il top; mi sono confrontato con personalità eccellenti e mi porterò tutto via: esco da questa esperienza più completo Che club cerco per il futuro? .Non c'è un identikit: mi auguro di trovare delle situazioni, delle persone, dei presidenti, in cui io sento che si possa fare qualcosa di speciale, che non vuol dire solo poter vincere, ma vuol dire emozionarsi, migliorare i giocatori, ottenere risultati importanti. Ma non lo so: sono stato troppo attento a non farmi distrarre da niente per rispetto e gratitudine verso il Milan; fino ad oggi non ho ascoltato nessuno, poi nei prossimi 15 giorni se qualcuno mi vorrà incontrare sarà disponibile. Sì, la Premier mi stimola, ma non so se sarà possibile. Abbiamo dato tutto e ricevuto tanto. Mi piacciono i rapporti equilibrati, paritari: ho ricevuto tantissimo, ho dato tantissimo .Sono arrivato che ero Pioli out, poi Pioli is on fire, poi Pioli qualcos'altro... Sono uscito da qui col cuore pieno di gioia. Non smetterò oggi, ma se dovesse essere così posso dire di aver raggiunto ciò che sognavo. Ma mi sento ancora pronto a fare qualcosa di speciale. Io non faccio niente per avere un ritorno, cerco di essere chiaro e diretto coi miei giocatori; certe cose le dico nel mio ufficio e non da altre parti. Per essere credibile bisogna essere sé stessi. Ciclo finito? È arrivato il momento giusto per separarsi. In Europa potevamo fare meglio, in campionato siamo secondi. Consigli al successore? No. No perché quando vado ad allenare una squadra nuova non ho mai chiamato l'allenatore precedente. Consigli alla società? Non lo do, sono cose su cui non posso più incidere. Il Milan è tornato ad essere ambizioso, a voler vincere: il club saprà fare le cose per tornare a vincere".


Pioli a DAZN sul suo futuro e sulla possibile esperienza all'estero:"Come è questo momento? Tante emozioni in questi giorni. Tante cose che ti entrano in testa e tanta riconoscenza e gratitudine per tutti quelli che hanno contribuito. Grazie ai miei giocatori. Siamo stati un gruppo speciale. Un gruppo normale magari in certi momenti si gira dall'altra parte. Invece loro si sono aiutati. Tanta roba, tante cose. Quanto sono grato a questa tifoseria? Ho vissuto emozioni grazie ai tifosi che capitano poche volte in una carriera. Quello che ho detto alla fine... mi hanno riempito il cuore di gioia e gratificazione. Non posso che essere orgoglioso di essere entrato nella storia del Milan. Tante cose mi rimarranno per sempre. Io voglio cercare di costruire ancora qualcosa di speciale se ci sarà l'opportunità. Esigo tantissimo da me stesso. Voglio provare a fare qualcosa di speciale. Quello è il bello del nostro mestiere. Voglio conoscere giocatori e persone come qui. Siamo stati la squadra più giovane della storia a vincere uno scudetto. Voglio riprovare a fare di nuovo qualcosa di speciale. Nessun anno sabbatico? Al mio agente ho detto niente fino alla chiusura col Milan. Devo trovare qualcosa che mi permetta di fare cose speciali. Ho bisogno di qualcosa di speciale. Il ciclo nel Milan era finito. Pioli is on fire? Oggi i ragazzi me l'hanno messa a sorpresa anche sul pullman. Non è facile trovare un altro progetto così? E' vero, ma anche qui sappiamo quello che abbiamo trovato e poi quello che abbiamo costruito tutti insieme. Per me qualcosa di speciale significa far ottenere risultati sportivi migliori in passato, migliorare il patrimonio economico e i bilanci. Non solamente vincere. Vedrò. Sto studiando anche inglese. Mi piacerebbe anche un'esperienza all'estero. Vedremo cosa succederà nei prossimi 10-15 giorni. Le critiche che mi hanno dato più fastidio? No. Cerco di trovare sempre soluzioni alle difficoltà, di non perdere equilibrio e fiducia nelle idee. E' tutto esagerato nel nostro ambiente. Complimenti e critiche. Ma non ci vado tanto dietro. Cerco il miglior equilibrio. Quando le critiche sono così forti, significa che sei molto in alto. E devi essere forte. Mi sono scoperto molto resiliente e tenace. Questo fa parte della crescita di un allenatore. A me non piacciono tanto gli allenatori che parlano molto. Non quelli che stanno lavorando... ma quelli che hanno lavorato in passato. Solo chi allena sa quante situazioni ci sono. Anche chi santifica adesso è passato in situazioni nelle quali non ha trovato la quadra. Il Milan deve continuare ad essere ambizioso. I tifosi lo sono. chi arriverà al mio posto troverà un posto strutturato.

Pioli a MTV:"Serata iniziata molto in anticipo, perchè sono due o tre giorni che aspettavamo questo momento con saluti, abbracci e grande riconoscenza verso il Milan, sopratuttto verso giocatori e tifosi che sono stati fantastici, anche nei momenti difficili. Quello che ho vissuto qui rimarrà nel mio cuore, è speciale. Oggi è stato un po' strano vivere la partita, sono un po' svuotato ed emozionato .I miei ragazzi avevano messo sul pullman Pioli is on fire, non lo sapevo è stata una sorpresa. 25 anni fa quando ho inizato ad allenare non mi sarei immaginato di vivere le emozioni che ho vissuto qui. L'orgoglio va al di là dei risultati, per tutto ciò che ho passato con questa squadra e tutte le persone che mi hanno aiutato. Spero di poter rivivere in futuro le sensazioni che ho vissuto qui, ma non sarà facile. Vado via arricchito da un'esperienza importante con un club così glorioso. Oggi sono nel momento migliore della mia carriera, ringrazio il Milan per questo, vado via felice ed orgoglioso. Le lacrime di Bennacer? Isma è un ragazzo molto sensibile, piangeva già due giorni fa, per me hanno significato tantissimo tutte le manifestazioni d'affetto che ho ricevuto dai miei ragazzi ma anche dai tifosi, dalla Curva Sud, grazie a tutti".


Giroud a Sky:"Sono riuscito a non piangere. Sono appassionato di calcio come un bambino. Qui si è creata un'alchimia. Siamo stati uniti in questi tre anni. Non potevo sognare di meglio questa sera. Ho fatto anche un gol. Si è vista un'emozione particolare. Sono una persona molto felice stasera. Quando sono arrivato a 35 anni sapevo di poter dare tanto. Ero felice di giocare con Ibra. E' stato un privilegio giocare con lui e gli altri. Mi sono acclimatato bene in questa Serie A. Ho passato tre anni meravigliosi. A chi darei la maglia numero 9? Non lo so. Io non avevo paura di questo numero. Anche se mi chiedevano se fossi sicuri. Ma non è il numero che fa fare gol. Avevo ragione. Tutto quello che abbiamo condiviso rimarrà. Pioli? L'ho ringraziato sa quanto gli voglio bene. Anche nei momenti difficili gli ho detto che ero qui per sostenerlo. Emozionato anche per lui che va via. E' il calcio. Merita cento volte questo omaggio. Questo mi ha fatto molto piacere. I tifosi hanno fatto una bella cosa per tutit noi. Malinconia per la mia carriera che sta volgendo al termine? Per forza. La sento. Sono nostalgico di questi anni. Ma non volevo piangere stasera. Sui miei social ho messo Viva la Vida dei Coldplay. Chi può prendere il mio posto come leader? Vedo bene Maignan. Deve continuare a essere un leader in campo e fuori campo".


Giroud a DAZN:"Avevo una gran voglia di fare gol. Avevo bisogno di questo gol per dire arrivederci al Milan. Ogni gol era un'emozione speciale in questo stadio. Come ho detto prima, io sono tanto grato di questa opportunità. Il club mi ha dato fiducia quando avevo 35 anni. Ho vissuto una seconda giovinezza. Tutte le persone che lavorano per il Milan sono top. Rimaniamo in contatto. Il gol più iconico? Quando mi sono girato nel derby. Ero tanto grato ed orgoglioso ma dopo la doppietta ho capito cosa era il Milan. Raramente nella mia carriera ho vissuto un'emozione così, nel calcio. Avevo fame di fare gol per sentire ancora una volta il mio coro. L'abbraccio ai miei genitori? Sono tutta la mia vita. Insieme alla mia famiglia. Non sono venuti tutti ma ho visto persone che sono il mio rock. Sono persone che mi aiutano tutti i giorni. Ho bisogno di loro. E' bello condividere questi momenti con loro. Pensavo di vivere queste emozioni a 35 anni? E' vero che quando sono arrivato non mi aspettavo tre anni a questo livello. Il mio corpo mi ha aiutato tanto. Non mi ha lasciato. Sono stato fortunato a giocare con ragazzi che mi hanno accolto molto bene. Ho vissuto come una seconda giovinezza. Quando sono arrivato al Milan non pensavo a tre anni così. Ho trovato passione per il calcio e amore per questa maglia. Per me il match si è fatto subito. Sono così nella vita, sul campo e fuori campo. Ho ringraziato tante persone che lavorano nell'ombra. Per me è importante che la gente si ricordi di me. In questo Milan ci sono tante buone cose. Serve solo aggiungere qualcosa, ma non sono nè allenatore nè dirigente. Ibra sarà qui per aiutare con la sua esperienza. Siamo secondo quindi non dietro dietro. Spero che il Milan sarà vicino per lo scudetto della seconda stella. Serve un pò più di competizione ancora per tirare su la squadra. Ci sono tanti giocatori con grande qualità. Quindi non sono preoccupato per il Milan. Spero ci sarà un grande allenatore per dare l'obiettivo e la linea da seguire. Ho detto arrivederci? Sì, tornerà un giorno a San Siro per rivedere le partite. Tornerò come allenatore e dirigente? Chi lo sa. Il Milan sarebbe il top".

Kjaer dà l'addio al Milan:"Non è facile stare qui e parlare in italiano. Ringrazio la società, l’allenatore e il suo staff. Voi tifosi. MI avete portato gioie. La mia sensazione è la stessa sensazione quando vado in nazionale. Siamo diventati una famiglia. Questo gruppo mi ha fatto divertire ogni giorno. Arrivare a Milanello è stata una delle più grandi gioie. Grazie a tutti”.

Giroud:"Voglio ringraziare la società della fiducia. I dirigenti mi hanno accolto come un fratello. La fiducia dei dirigenti. Grazie Ibra. Voglio anche ringraziare il mister per la sua fiducia e il sostegno anche nei momenti difficili che abbiamo condiviso. L'importante è stare uniti anche in questi momenti. Abbiamo vissuto un primo anno incredibile. Le più belle emozioni della carriera. Voglio ringraziare tutti i miei compagni. Siamo una famiglia. Grazie raga. Questo coro rimarrà sempre nel mio cuore. Abbiamo fatto un percorso che ci rende orgogliosi. Non dimenticherò mai questi anni. Forza Milan!".

PiolI:"Buonasera. E' la serata dei ringraziamenti. Ringrazio le persone che mi hanno voluto qui, che mi hanno sostenuto e dato la possibilità di allenare un club fantastico. Grazie alla proprietà e a tutti i dipendenti. Al mio staff che ha fatto un grande lavoro. AI miei giocatori: sapete cosa penso di voi. Siete speciali e certe cose rimarranno. E poi ci siete tutti voi. Siete stati tantissimi. Ci avete spronato, stimolato, ci avete dato energie che abbiamo messo sul campo. Abbiamo perso e vinto insieme. Avete messo il fuoco nel mio cuore. Rimarrà sempre acceso. Non vi dimenticherò".


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