GDS: l'interesse dell'Arsenal per Pio Esposito nasce da un vero e proprio colpo di fulmine scoccato il 20 gennaio, quando il giovane attaccante, subentrato durante la sfida contro i Gunners su intuizione di Cristian Chivu, ha impressionato Mikel Arteta per la personalità e la fisicità mostrate nel duello con Gabriel Magalhaes. La prestazione del talento azzurro ha spinto l'allenatore spagnolo a muoversi immediatamente tramite Andrea Berta, nuovo direttore sportivo dell'Arsenal, per sondare il terreno con Piero Ausilio in vista di una possibile operazione sulla scia del successo ottenuto con Calafiori. La risposta dell'Inter è stata tuttavia perentoria: il giocatore è considerato il pilastro del futuro nerazzurro, ha un contratto blindato per altri quattro anni e non è in vendita per alcuna cifra. Nonostante le lusinghe della Premier League, Esposito sta guadagnando una centralità sempre maggiore nello scacchiere dell'Inter, complici anche l'infortunio di Lautaro e le recenti noie muscolari di Bonny che lo proiettano come titolare inamovibile per le sfide decisive contro Como in Coppa Italia e nel derby. Il club milanese aveva intuito il potenziale del ragazzo già al termine della scorsa stagione in Serie B con lo Spezia, dove aveva siglato 19 reti, decidendo di blindarlo con un ingaggio da un milione di euro netti fino al 2030, un accordo che la società è già pronta a ritoccare verso l'alto per allontanare le tentazioni del mercato internazionale. Attualmente a quota 7 gol nella sua prima vera annata in prima squadra, Esposito punta con decisione alla doppia cifra, forte di una condizione atletica straordinaria che gli permette di giocare ogni tre giorni senza risentire della fatica. Ben consigliato dalla famiglia e dal capitano Lautaro, il giovane centravanti sta vivendo il passaggio da promessa a risorsa insostituibile, mantenendo un profilo basso e la consapevolezza di essere solo all'inizio di un percorso che potrebbe portarlo a essere protagonista anche con la maglia della Nazionale ai prossimi Mondiali.