Pimenta:"Gimenez, al Milan poche opportunità per esprimersi".

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Intervistata sul percorso europeo di Santiago Gimenez dal Feyenoord al Milan fino all'attuale esperienza al Porto, l'agente Rafaela Pimenta ha dichiarato: “Beh, adoro questi tre passaggi. Devo dire che è una delle mie tre mosse preferite di sempre, perché per me è la squadra ideale per questo giocatore in questo momento della sua carriera. Mi permetto di pronunciare il suo nome, non mi piace farlo, ma me lo concedo. Sta vivendo questa esperienza molto bene, che è la cosa più importante per giocare bene. Ehm, e penso che il Porto e Santi siano una coppia perfetta. Una coppia perfetta. Sì”.
Parlando poi delle difficoltà e degli infortuni incontrati dall'attaccante a Milano, Pimenta ha evidenziato le complicate condizioni del suo inserimento: “Non possiamo dimenticare la storia di Santi, giusto? Cosa è successo? Santi è arrivato al Milan a metà stagione. Non è facile inserirsi in una squadra a gennaio, vero? È completamente diverso dall’entrare in una squadra all’inizio della stagione: un altro Paese, un’altra lingua, un’altra cultura, uno stile di calcio molto, molto diverso da quello a cui era abituato. Poi l’allenatore se n’è andato, tutta la dirigenza è cambiata, ed è cambiata di nuovo quest’anno. Capisci? La continuità diventa impossibile, impossibile. Quando, ehm, il club, come il Milan, in quel momento, o in quel periodo in cui stavamo vivendo il trasferimento, non aveva una struttura stabile; e quando la struttura non è stabile, è difficile per un giocatore, specialmente per uno straniero appena arrivato, trovare il giusto adattamento”.

L'agente ha inoltre collegato il momento no dell'ex numero 7 rossonero a dinamiche interne e politiche al club: “Perché, sai com’è con gli italiani, chiunque arrivi finirà per criticare chi se n’è andato. Chi se n’è andato critica le… le decisioni di chi l’ha preceduto, è un po’ una questione politica, e penso che Santi fosse coinvolto in una situazione che andava ben oltre le sue prestazioni sportive. Non credo che avesse solo problemi di infortuni, ma che, secondo me, non avesse avuto le giuste opportunità, ehm, per, diciamo, esprimersi”.
Ricordando la scelta di cuore del giocatore, che aveva rifiutato altre offerte per approdare nella squadra che tifava da bambino, Pimenta ha aggiunto: “Non possiamo dimenticare che Santi ha scelto il Milan: aveva tantissime altre offerte, ma l’ha scelto perché è sempre stato la squadra della sua infanzia. A volte una scelta che viene dal cuore influenza la visione di un momento che forse non era più lo stesso del Milan di quando Santi era piccolo, giusto? Ehm, si è lasciato alle spalle molte altre proposte, molte altre opportunità. Ehm, ha puntato tutte le sue fiches – non so se sia un modo di dire – su una squadra, su un club che si sta ricostruendo, che deve ricostruirsi. Sono una tifosa del Milan, lo sanno tutti, ma il Milan sta attraversando un momento di ricostruzione”.

Riferendosi poi al divario tra il Milan vincente ammirato da Gimenez nell'infanzia e il peso economico del suo trasferimento come colpo più costoso di quella dirigenza prima del successivo cambio, ha commentato: “Quel Santi che da ragazzino giocava in quel Milan, era un Milan che vinceva. Quindi, ehm, è stata dura, ed è stato anche il trasferimento più importante, il più costoso di quella, di quella dirigenza. In seguito, ovviamente, è arrivata un’altra dirigenza”.

Infine, confermando la sua totale fiducia nel club portoghese per il rilancio del messicano, ha concluso: “Per me, sì. Per me, sì. Per me sì. Il tipo di calcio, il suo tipo di calcio, le persone che ci sono lì, i suoi compagni di squadra, ma soprattutto, soprattutto, la fiducia che questa squadra ripone in lui”.

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Maravich49

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Al Milan troppe opportunità, non stoppavi un pallone, lento e goffo. Per favore.
 

Lineker10

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Gimenez 6 goal e 7 assisti in 37 presenze, per un totale di 1933 minuti. Ovvero uno ogni 148 minuti.

Ramos per ora 1 goal e 1 assist in 7 presenze, per un totale 625 minuti. Ovvero uno ogni 312 minuti.

Io dico: occhio che l'andazzo sembra lo stesso.
 
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Gimenez 6 goal e 7 assisti in 37 presenze, per un totale di 1933 minuti. Ovvero uno ogni 148 minuti.

Ramos per ora 1 goal e 1 assist in 7 presenze, per un totale 625 minuti. Ovvero uno ogni 312 minuti.

Io dico: occhio che l'andazzo sembra lo stesso.
Anche peggio, 80 mln!!

E c'è anche un'altra cosa da dire: Gimenez (costato 35 milioni) è arrivato nel mercato di gennaio come 'promessa'
Ramos (costato 80 milioni) è arrivato come 'certezza'.

Ma l'unica cosa certa è l'ennesima nculata presa.
 

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