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Il solito Papà di Gimenez:"Dal punto di vista calcistico, ci sono tantissimi fattori che influenzano la prestazione ma è stato anche infortunato per quasi otto mesi, quindi anche lì la situazione è complicata, è difficile; quando ha giocato – ed è colpa sua, non è colpa di nessuno – ha disputato nove partite ma in quelle nove partite ha continuato a giocare nonostante l’infortunio e non voleva fermarsi perché era titolare“.
"Santi non prende nessun farmaco, si prendeva persino il “Dosul” (farmaco antidepressivo, n.d.r.) pur di giocare, perché non avevano altre opzioni e perché gli altri attaccanti erano infortunati. Ci sono questioni che forse il mondo non conosce, ma io sì”.
“Per quanto riguarda le prestazioni, può darsi che non sia andato bene o che non sia stato produttivo, ma devo dire come sono andate davvero le cose: nelle prime nove partite che ha giocato prima dell’infortunio, in realtà era titolare. Quando è tornato dall’infortunio, la squadra ha subito un crollo enorme, passando dal primo posto al quinto ma la responsabilità è tutta del giocatore; fa parte del percorso di crescita, non è la fine del mondo, Ha 25 anni, ha segnato 99 gol in carriera e nelle 12 partite in Champions ha trovato 8 reti e 2 assist“.
"Il Porto? Questa trattativa si è protratta parecchio e la realtà è che, per fortuna, si è conclusa in buoni termini. Ci è voluto più tempo del previsto in questa trattativa. Stavamo già parlando da 20 giorni con il Porto, che è stato uno dei primi club a farsi avanti. Ci sono state, poi, delle decisioni del Milan riguardo Santi, secondo cui se non avesse trovato una sistemazione sarebbe potuto restare sei mesi senza giocare e questo lo rendeva sempre più disperato e man mano che il tempo a disposizione nel calciomercato si riduceva, la situazione si complicava“.
"Santi non prende nessun farmaco, si prendeva persino il “Dosul” (farmaco antidepressivo, n.d.r.) pur di giocare, perché non avevano altre opzioni e perché gli altri attaccanti erano infortunati. Ci sono questioni che forse il mondo non conosce, ma io sì”.
“Per quanto riguarda le prestazioni, può darsi che non sia andato bene o che non sia stato produttivo, ma devo dire come sono andate davvero le cose: nelle prime nove partite che ha giocato prima dell’infortunio, in realtà era titolare. Quando è tornato dall’infortunio, la squadra ha subito un crollo enorme, passando dal primo posto al quinto ma la responsabilità è tutta del giocatore; fa parte del percorso di crescita, non è la fine del mondo, Ha 25 anni, ha segnato 99 gol in carriera e nelle 12 partite in Champions ha trovato 8 reti e 2 assist“.
"Il Porto? Questa trattativa si è protratta parecchio e la realtà è che, per fortuna, si è conclusa in buoni termini. Ci è voluto più tempo del previsto in questa trattativa. Stavamo già parlando da 20 giorni con il Porto, che è stato uno dei primi club a farsi avanti. Ci sono state, poi, delle decisioni del Milan riguardo Santi, secondo cui se non avesse trovato una sistemazione sarebbe potuto restare sei mesi senza giocare e questo lo rendeva sempre più disperato e man mano che il tempo a disposizione nel calciomercato si riduceva, la situazione si complicava“.