- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 270,235
- Reaction score
- 57,516
Il solito Franco Ordine dal CorSport in edicola: se il Milan continua a ondeggiare tatticamente tra il modulo di partenza basato sul 3-4-2-1 e quello ritoccato visto con il Lecce fondato sul 4-4-2, impiegherà molto più tempo a trovare un'identità stabile e a dare sicurezza agli interpreti, pretendendo peraltro troppo da un gruppo che ha vissuto l'ennesima rivoluzione tra rosa, dirigenti e staff tecnico senza che il calcio possa essere ridotto a un semplice mosaico in cui cambiare le tessere a piacimento. In questo contesto si inseriscono scelte difficili da comprendere, come l'impiego di Estupinian mandato a marcare Berardi – un vero e proprio "ammazza-Milan" – che ha costretto Amorim a sostituirlo all'intervallo a causa di un'ammonizione rimediata dopo una serie di gravi errori. Di contro, meritano attenzione le discussioni su alcuni singoli come Gonçalo Ramos, il quale, pur alimentando i paragoni social con la tripletta di Nkunku a Lipsia, ha dimostrato il proprio talento balistico non appena messo in condizione di concludere alla fine del primo tempo, spostando le vere responsabilità su chi ha deciso di cedere l'alternativa lasciando solo Camarda dietro il portoghese. Analogamente, le critiche anagrafiche rivolte a Luka Modric basate solo sulla carta d'identità risultano infondate se si considera il disperato bisogno di qualità geometrica e palleggio della squadra, confermato dall'immediato assist per l'inserimento di Rabiot non appena il croato ha calpestato il campo di Reggio Emilia, permettendo di difendere un gol prezioso contro il ritorno del Sassuolo ed evitando di bocciare ingiustamente Musah, penalizzato anche dal lungo viaggio dagli Stati Uniti. Guardando già al mercato di gennaio, emerge come l'obiettivo principale resti la trequarti con Endrick in cima alle preferenze, mentre Hutchinson, arrivato sul gong dell'estate, non ha ancora offerto spunti positivi, lasciando irrisolte le vere esigenze difensive legate al grave infortunio di Gabbia e acuendo la difficoltà di gestire ritmi frenetici con alternative ridotte, vero ostacolo per la squadra di Amorim.