Nord Corea,primo caso covid in assoluto. Lockdown totale

galianivatene

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Per implementare un modello simile hai bisogno comunque di un paese con buone infrastrutture, sistema sanitario quantomeno sufficiente (e ti garantisco che quello cinese, anche nelle province piu povere, è completamente su un altro pianeta rispetto a quello nordcoreano) e soprattutto un'economia che te lo permetta.
La DPRK al momento si regge in piedi per miracolo concentrandosi fondamentalmente sul settore agricolo per evitare di far morire di fame la gente, e ci riesce solo grazie ai continui aiuti umanitari ONU e tutti i soldi che pompa la Cina a fondo perduto per evitarne il collasso per ovvie ragioni geopolitiche.
Se crolla definitivamente l'economia nordcoreana crolla tutto il resto del paese, e la Cina deve sobbacarsi tutto il peso di tenere viva artificialmente Pyongyang o lasciarla al suo destino.
Praticamente è un castello di carte.
io sono d’accordo con te su tutto, riga per riga, solo che non mi è chiaro di che modello stiamo parlando, in riferimento alla Cina.

Perché se parliamo di un modello che tende ad azzerare -riuscendoci, sostanzialmente- il contagio con tracciamento (ben oltre i confini della privacy), screening di massa (coercitivi), interruzione della catena ed isolamento dei casi. Un modello insostenibile, indesiderabile quanto si vuole (io ne ho le scatole piene), non replicabile, ma efficace nel raggiungere il suo intento, allora siamo totalmente sulla stessa linea.

Se invece parliamo di un modello che nasconde casi e decessi in maniera netta e sostanziale, al fine di pura propaganda, semplicemente cancellando dai record questi numeri (e le persone fisiche relative), allora non c’è sistema sanitario che tenga. La saturazione sarebbe avvenuta in Cina, come ovunque nel mondo, nel giro di poche settimane. Come infatti avvenuto a Wuhan e in tutto lo Hebei.
Per replicare tale modello, sinceramente, neanche hai bisogno di un sistema sanitario. Solo di un apparato di Propaganda da 1984, ed il controllo totale della popolazione. Per il resto, basta lasciare che la natura faccia il suo corso, non serve gestire alcunché.

Mi pare che qualche mese fa affrontammo la questione, ed il tuo pensiero pendeva verso il secondo scenario, seppure sicuramente con sfumature diverse. Ed è un pensiero molto diffuso tra gli utenti che bazzicano questi argomenti, pensiero per il quale nutro una certa curiosità, se non altro perché in palese contraddizione con molti dati ed elementi provenienti dalla mia esperienza empirica…
 
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io sono d’accordo con te su tutto, riga per riga, solo che non mi è chiaro di che modello stiamo parlando, in riferimento alla Cina.

Perché se parliamo di un modello che tende ad azzerare -riuscendoci, sostanzialmente- il contagio con tracciamento (ben oltre i confini della privacy), screening di massa (coercitivi), interruzione della catena ed isolamento dei casi. Un modello insostenibile, indesiderabile quanto si vuole (io ne ho le scatole piene), non replicabile, ma efficace nel raggiungere il suo intento, allora siamo totalmente sulla stessa linea.

Se invece parliamo di un modello che nasconde casi e decessi in maniera netta e sostanziale, al fine di pura propaganda, semplicemente cancellando dai record questi numeri (e le persone fisiche relative), allora non c’è sistema sanitario che tenga. La saturazione sarebbe avvenuta in Cina, come ovunque nel mondo, nel giro di poche settimane. Come infatti avvenuto a Wuhan e in tutto lo Hebei.
Per replicare tale modello, sinceramente, neanche hai bisogno di un sistema sanitario. Solo di un apparato di Propaganda da 1984, ed il controllo totale della popolazione. Per il resto, basta lasciare che la natura faccia il suo corso, non serve gestire alcunché.

Mi pare che qualche mese fa affrontammo la questione, ed il tuo pensiero pendeva verso il secondo scenario, seppure sicuramente con sfumature diverse. Ed è un pensiero molto diffuso tra gli utenti che bazzicano questi argomenti, pensiero per il quale nutro una certa curiosità, se non altro perché in palese contraddizione con molti dati ed elementi provenienti dalla mia esperienza empirica…
La verità sta nel mezzo.
Che la REALE portata dell'epidemia in cina sia stata parecchio sottostimata è un fatto, purissimo rasoio di occam.
Che la Cina abbia comunque un sistema che per quanto eticamente disdicevole ha saputo limitare fino ad un paio di mesi fa la diffusione, è un altro fatto
 

galianivatene

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La verità sta nel mezzo.
Che la REALE portata dell'epidemia in cina sia stata parecchio sottostimata è un fatto, purissimo rasoio di occam.
Che la Cina abbia comunque un sistema che per quanto eticamente disdicevole ha saputo limitare fino ad un paio di mesi fa la diffusione, è un altro fatto
di che ordine di grandezza parliamo? tra i due modelli c’è un abisso, in un Paese da 1,5 miliardi di persone.

io non credo sicuramente ai bollettini ufficiali del PCC, per definizione, ma se parliamo di fatti chiari ed incontrovertibili allora dovresti essere in grado di fornire dati nettamente più attendibili.

Altrimenti si resta nel campo delle opinioni, mentre per quanto riguarda i fatti, almeno quelli che vedo io (e quando gestisci una filiale con oltre 150 persone dislocate sul territorio, qualche fatto riesci ad osservarlo, pur non essendo un esperto), mi restituiscono una percezione -sul piano sostanziale- un tantino più adiacente ai bollettini ufficiali, piuttosto che a situazioni sostanzialmente diverse.

Non vorrei monopolizzare il topic con questo ping pong, chiedo scusa in anticipo ai moderatori.
 
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