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Molte scelte di cardinale, negli anni, sono state ingiustificate, ingiustificabili, cervellotiche e schizofreniche.Ha dato la risposta quest'estate, cacciando tutto e tutti. E facendo pure un bel ripulisti di quei giocatori con Nkunku in testa.
Non ho motivi per essere un fan di Cardinale, ovviamente il suo giudizio in molti di noi è viziato dal peccato originale con Maldini.
Ed in più quel modo "americano" e pacchiano di stare al mondo non mi fa certamente impazzire.
Però non concordo quando tutto il male del Milan viene ricondotto alla sua figura.
Anche la gestione Elliott, prima di raddrizzare la rotta, ha fatto dei disastri se possibile peggiori, con gli errori di Leonardo che hanno provato a mandarci di nuovo in bancarotta. E ad un certo punto, constatando questi errori commessi dalle persone che hanno scelto e di cui si sono fidati, sono intervenuti modificando il business plan e gli uomini, trovando in Maldini il faro e ottenendo successi fuori e dentro il campo.
La gestione Cardinale ha enormi similitudini: si è fidato, ha dato il mandato a gente sbagliata, ci ha riprovato, hanno sbagliato ancora, ed alla fine ha preso atto dei suoi errori con questa rivoluzione, chiaramente ancora del tutto parziale ed improvvisata.
Che poi lui la metta giù come "adesso arrivo io e ci penso io", scatenando lo scodinzolamento e la salivazione dei servi di Milanello e Casa Milan, pazienza. Fa parte del personaggio.
Ora non ha più alibi. Però che la sua gestione fosse dolosa ed orientata al menefreghismo totale sul piano dei risultati, per me non ha proprio senso.
L'errore ci può sempre stare ma cardinale non ha mai dimostrato di avere una strategia societaria e aziendale in testa, anzi.
Ancora oggi io non mi fido di lui.