Netanyahu trema, possibile intesa opposizione-arabi

Andris

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Eisenkot apre all'alleanza con i partiti arabi, ma solo a quattro condizioni da parte loro:

- Riconoscimento di Israele come stato ebraico, democratico, liberale ed egualitario

- Impegno per i valori della Dichiarazione d’Indipendenza

- Obbligo di servizio di leva per tutti i cittadini israeliani – militare, nazionale e civile - senza riserve religiose

- Riconoscimento di Hamas come organizzazione terroristica e obbligo di distruggere il suo potere militare-politico nella Striscia di Gaza


Anche i partiti arabi sono disponibili, almeno prima di ricevere questo elenco uffciale, pur di non vedere più Netanyahu premier.


Netanyahu non sta a guardare ed ha ancora due frecce al suo arco:

-intesa con Trump e possibile attacco all'Iran, addirittura durante consultazioni del presidente israeliano per cambiare scenario

-inchiesta Shin Bet sul presunto voto di scambio a favore dei partiti arabi e finanziamento del Qatar
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Andris

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con queste premesse, prima che almeno la Camera USA abbia maggioranza democratica, è pressochè certo l'attacco all'Iran la settimana prossima
 

fabri47

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Sarà il solito governicchio ibrido che non durerà a lungo come quello di quel Bennet prima del ritorno di Sataniau.
 

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È assurdo: è gente come Eisenkot che impedisce agli arabi di entrare nell' esercito. La questione obbligo riguarda il rifiuto degli ebrei ortodossi e ovviamente agli arabi non può fregare di meno se lo hanno o no.
 

Andris

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Commssione elettorale e Shin Bet chiudono polemica e parlano di elezione regolare

Netanyahu prova l'ultimo tentativo

''L'opinione pubblica israeliana non vuole un governo che dipenda da Ra'am e dalla Lista Unita, partiti che sostengono il terrorismo e rifiutano l'esistenza dello Stato ebraico.
Fin dal primo giorno, abbiamo teso la mano per la formazione di un ampio governo nazionale.
Una netta maggioranza dell'opinione pubblica ebraica ha scelto il Likud come primo partito e ha scelto me per guidare il prossimo governo.
Il nostro obiettivo è formare un governo ampio, insieme ai nostri partner e a qualsiasi altro partito che desideri unirsi, a condizione che non sostenga il terrorismo. Sono aperto al dialogo'
 
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