Nasa: tornare sulla Luna è sempre più difficile. Ecco perchè.

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Con i requisiti di sicurezza di oggi è quasi impossibile tornarci. Parliamo di una richiesta quasi matematica che vada tutto bene, ma ciò significa sostanzialmente possedere l'onniscienza sulla fisica di ogni variabile, cosa che ovviamente non abbiamo.

Consideriamo poi che si richiede pure un protocollo di salvataggio (recupero?) astronauti in caso qualcosa, al netto di tutto, vada storto. Una roba impossibile: strutturare con standard stellari un piano d'emergenza che non potrai mai simulare veramente. Quindi un'altra cosa da calcolare per anni e anni.

Negli anni 60 chi partiva si prendeva il suo rischio (come i navigatori di un tempo) e se lontano dalla terra qualcosa andava storto non veniva nessuno a prenderti.

Oggi l'obiettivo è zero casualties (pure in guerra).
Con gli standard di oggi gli ezigi non avrebbero fatto mezza piramide.

Inoltre credo che se anche gli astronauti volessero firmare una liberatoria (la faccio molto ignorante) sarebbe la nasa stessa a opporsi perché il danno d'immagine oggi sarebbe epocale.

Ma quanti morti gli americani hanno avuto nello spazio quando facevano i temerari? Leggo di morti a terra durante gli esperimenti, poi diversi decenni dopo quando ormai gli allunaggi non si facevano più degli shuttle distrutti alcuni in atterraggio e altri appena decollati.
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Con i requisiti di sicurezza di oggi è quasi impossibile tornarci. Parliamo di una richiesta quasi matematica che vada tutto bene, ma ciò significa sostanzialmente possedere l'onniscienza sulla fisica di ogni variabile, cosa che ovviamente non abbiamo.

Consideriamo poi che si richiede pure un protocollo di salvataggio (recupero?) astronauti in caso qualcosa, al netto di tutto, vada storto. Una roba impossibile: strutturare con standard stellari un piano d'emergenza che non potrai mai simulare veramente. Quindi un'altra cosa da calcolare per anni e anni.

Negli anni 60 chi partiva si prendeva il suo rischio (come i navigatori di un tempo) e se lontano dalla terra qualcosa andava storto non veniva nessuno a prenderti.

Oggi l'obiettivo è zero casualties (pure in guerra).
Con gli standard di oggi gli ezigi non avrebbero fatto mezza piramide.

Inoltre credo che se anche gli astronauti volessero firmare una liberatoria (la faccio molto ignorante) sarebbe la nasa stessa a opporsi perché il danno d'immagine oggi sarebbe epocale.
All' epoca furono stanziate cifre iperboliche

Oggi frega il giusto
 
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Con i requisiti di sicurezza di oggi è quasi impossibile tornarci. Parliamo di una richiesta quasi matematica che vada tutto bene, ma ciò significa sostanzialmente possedere l'onniscienza sulla fisica di ogni variabile, cosa che ovviamente non abbiamo.

Consideriamo poi che si richiede pure un protocollo di salvataggio (recupero?) astronauti in caso qualcosa, al netto di tutto, vada storto. Una roba impossibile: strutturare con standard stellari un piano d'emergenza che non potrai mai simulare veramente. Quindi un'altra cosa da calcolare per anni e anni.

Negli anni 60 chi partiva si prendeva il suo rischio (come i navigatori di un tempo) e se lontano dalla terra qualcosa andava storto non veniva nessuno a prenderti.

Oggi l'obiettivo è zero casualties (pure in guerra).
Con gli standard di oggi gli ezigi non avrebbero fatto mezza piramide.

Inoltre credo che se anche gli astronauti volessero firmare una liberatoria (la faccio molto ignorante) sarebbe la nasa stessa a opporsi perché il danno d'immagine oggi sarebbe epocale.

aggiungo che la NASA nel tempo si è trasformata da "start-up" a baraccone brucia soldi pubblici. Non a caso ha partorito pochissima innovazione, SpaceX con una frazione degli investimenti ha quasi monopolizzati i lanci in orbita per dire.
 
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Posso condividere, ma solo a metà.

Tutto ciò che riguarda studio, tecnologie ed infrastrutture, costa molto meno.

Ho fatto l'esempio dei computers. Al tempo una tale potenza di calcolo (che adesso ti ritrovi migliaia di volte amplificata in un comune cellulare) costava centinaia di migliaia di dollari, milioni e più. La IBM manco li vendeva i computers, erano in affitto a prezzi stratosferici.

La tecnologia pura per propulsori e navicelle non può essere aumentata, dato che sta diventando a buon mercato. Allora era impensabile trovare un propulsore a reazione su Ammazzonne.

Uno "space shuttle" contiene una quantità di prodotti consumer a basso costo ridicolmente bassa, le tolleranze, le necessità di affidabilità, richiedono totalmente differenti prodotti e perfino differenti metodi di produzione.

Quello che va capito, è che sebbene costa meno produrre un razzo oggi rispetto a ieri, in assoluto il costo è sempre enormemente alto.

Cioè quello che voglio dire è che, siccome negli anni 60 magari costruire un razzo costava 5 miliardi di dollari, oggi magari si abbatte della metà, di 5 volte, ma rimane un costo di 1 miliardo, che non diventa giustificabile se non ha uno scopo preciso, e l'andare sulla luna a mettere un'altra bandiera non è uno scopo che oggi è ritenuto valere 1 miliardo (cifre totalmente inventate).

L'errore è sicuramente pensare che oggi puoi andare sulla luna con pochi milioni di dollari, ma soprattutto è il non applicare il principio cardine del capitalismo moderno, perchè buttare 1 miliardo se non mi fa guadagnare nulla? questo è il ragionamento di investitori, governi, etcetc.

Io sono convinto al 100% che nel momento che qualcuno troverà il modo di fare i soldi sulla luna, il giorno dopo stiamo sulla luna.
 
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