Nasa: tornare sulla Luna è sempre più difficile. Ecco perchè.

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Gente che non si rende conto di utilizzare, ad esempio, GPS e WIFI, tutta tecnologia "figlia" della ricerca spaziale, e riesce a fare sarcasmo contro lo sbarco dell'uomo sulla Luna. Ci sarebbero talmente tante cose da dire, ma talmente tante, che proprio per questo probabilmente sarebbe perfettamente inutile dirle.
Io sarei molto interessato
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gabri65

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Non è molto strano.

Il concetto che si pensa che la tecnologia adesso sia infinitamente superiore, quindi posso andarci infinitamente piu facilmente è errato. Il software e l hardware che costituisce un telefonino non ti serve a nulla in una missione del genere, quindi significa che devi sviluppare da 0 strumenti tecnologici specifici. Si puo sicuramente criticare che dovrebbe essere piu facile, visto il progresso tecnologico, ma il problema non è assolutamente di facilità, il problema è sempre lo stesso, il costo.

Il paragone spicciolo a livello economico, i 20-30 miliardi spesi nel 60, diventano 200 miliardi di oggi, e non è possibile immaginare che la somma è ridotta a cifre infinitamente inferiori solo perchè tecnologicamente piu avanzati.

Un altro aspetto è la sicurezza. I rischi accettabili al tempo, sono inaccettabili al giorno d'oggi. E gli standard di sicurezza di oggi aumentano complessità e costi.

E tutto questo unito alla semplice domanda, perchè?. Oggi semplicemente l'investimento non ha senso, è un costo enorme che semplicemente non è giustificabile.

Negli anni 60 ci fu una corsa a piantare una bandiera, ma oggi non avrebbe senso, e le ricerche tendono alla costruzione di basi permanenti, di stazioni orbitanti, che sono progretti di gran lunga piu complessi e ancora piu costosi.

Chiunque lavora nel settore ti direbbe sempre la stessa cosa, non è strano, è semplicemente troppo costoso. Il giorno che o sarà estremamente necessario o qualcuno ci vedrà il modo di farci i soldi, allora si ritornerà sulla luna, ad oggi non è strano semplicemente perchè non c'è motivo di andarci.

Posso condividere, ma solo a metà.

Tutto ciò che riguarda studio, tecnologie ed infrastrutture, costa molto meno.

Ho fatto l'esempio dei computers. Al tempo una tale potenza di calcolo (che adesso ti ritrovi migliaia di volte amplificata in un comune cellulare) costava centinaia di migliaia di dollari, milioni e più. La IBM manco li vendeva i computers, erano in affitto a prezzi stratosferici.

La tecnologia pura per propulsori e navicelle non può essere aumentata, dato che sta diventando a buon mercato. Allora era impensabile trovare un propulsore a reazione su Ammazzonne.

Attenzione non sto dicendo che si può andare sulla Luna al solito prezzo di una vacanza al mare, costruendo una sonda spaziale da pezzi usati su ebay, ma per parecchi aspetti i prezzi non possono essere come quelli di una volta.

Non può la sicurezza essere la sola scusa, non credo che a quei tempi la ignorassero completamente. Poi adesso siamo fanatici su questo tema, è vero, ma a mio modesto parere regge poco.

Dovrebbe essere molto più facile andare sulla Luna, e non lo è. Ed è strano, per quanto mi riguarda.

Se dicessero invece che non hanno soldi nemmeno per lanciare un petardo, farebbero molta più bella figura, e crederei all'intera faccenda un pelino di più. E ovviamente che all'amministrazione ammerigana non frega più niente e non gli molla un solo centesimo.
 

Tifo'o

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Tornare sulla Luna è sempre più difficile, se non impossibile. Il programma Artemis della NASA sta affrontando notevoli difficoltà e criticità sul fronte della sicurezza, come evidenziato da un recente rapporto dell'Ispettorato Generale. Le preoccupazioni principali riguardano la mancanza di piani di emergenza validi per il soccorso degli astronauti e l'alto indice di rischio calcolato per le missioni, superiore a quello dello Space Shuttle. A complicare il quadro vi sono sfide tecnologiche mai tentate prima, come il rifornimento in orbita dei veicoli di SpaceX e Blue Origin, e la pericolosa conformazione del polo Sud lunare, caratterizzato da pendenze che mettono a rischio la stabilità dei lander. Infine, il rapporto sottolinea la vulnerabilità del sistema di risalita dello Starship, il cui ascensore esterno rappresenta un potenziale punto critico: in caso di guasto, l'equipaggio rischierebbe di rimanere bloccato, rendendo l'obiettivo di riportare l'uomo sulla Luna una sfida operativa estremamente complessa e ancora priva di garanzie di sicurezza adeguate.
Me ne ero dimenticato che questi dovevano partire a febbrio poi posticipato a marzo ed ora non si quando
 
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Tornare sulla Luna è sempre più difficile, se non impossibile. Il programma Artemis della NASA sta affrontando notevoli difficoltà e criticità sul fronte della sicurezza, come evidenziato da un recente rapporto dell'Ispettorato Generale. Le preoccupazioni principali riguardano la mancanza di piani di emergenza validi per il soccorso degli astronauti e l'alto indice di rischio calcolato per le missioni, superiore a quello dello Space Shuttle. A complicare il quadro vi sono sfide tecnologiche mai tentate prima, come il rifornimento in orbita dei veicoli di SpaceX e Blue Origin, e la pericolosa conformazione del polo Sud lunare, caratterizzato da pendenze che mettono a rischio la stabilità dei lander. Infine, il rapporto sottolinea la vulnerabilità del sistema di risalita dello Starship, il cui ascensore esterno rappresenta un potenziale punto critico: in caso di guasto, l'equipaggio rischierebbe di rimanere bloccato, rendendo l'obiettivo di riportare l'uomo sulla Luna una sfida operativa estremamente complessa e ancora priva di garanzie di sicurezza adeguate.
Pero siamo stati negli anni ‘60… si certo 👌🏻
 

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Non è molto strano.

Il concetto che si pensa che la tecnologia adesso sia infinitamente superiore, quindi posso andarci infinitamente piu facilmente è errato. Il software e l hardware che costituisce un telefonino non ti serve a nulla in una missione del genere, quindi significa che devi sviluppare da 0 strumenti tecnologici specifici. Si puo sicuramente criticare che dovrebbe essere piu facile, visto il progresso tecnologico, ma il problema non è assolutamente di facilità, il problema è sempre lo stesso, il costo.

Il paragone spicciolo a livello economico, i 20-30 miliardi spesi nel 60, diventano 200 miliardi di oggi, e non è possibile immaginare che la somma è ridotta a cifre infinitamente inferiori solo perchè tecnologicamente piu avanzati.

Un altro aspetto è la sicurezza. I rischi accettabili al tempo, sono inaccettabili al giorno d'oggi. E gli standard di sicurezza di oggi aumentano complessità e costi.

E tutto questo unito alla semplice domanda, perchè?. Oggi semplicemente l'investimento non ha senso, è un costo enorme che semplicemente non è giustificabile.

Negli anni 60 ci fu una corsa a piantare una bandiera, ma oggi non avrebbe senso, e le ricerche tendono alla costruzione di basi permanenti, di stazioni orbitanti, che sono progretti di gran lunga piu complessi e ancora piu costosi.

Chiunque lavora nel settore ti direbbe sempre la stessa cosa, non è strano, è semplicemente troppo costoso. Il giorno che o sarà estremamente necessario o qualcuno ci vedrà il modo di farci i soldi, allora si ritornerà sulla luna, ad oggi non è strano semplicemente perchè non c'è motivo di andarci.

Quindi va applicato il sistema Stallone in Demolition Man e abbiamo bisogno di un astronauta ibernato che usa le multe per eccessivo rischio come carta igienica e vada sulla Luna fregandosene.

I numerosi shuttle schiantati negli ultimi decenni e il fatto che ci siano di mezzo i cinesi che fanno gli acrobati e turni di venti ore consecutive fa venire qualche dubbio che le norme di sicurezza siano così importanti.
 
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Scusa, che te ne frega di dimostrare che il tuo nemico è un idiota ?
Beh, se tu e io facciamo una gara a chi se ne bomba di più, tu resti a secco e io anche ma mi invento di essermene fatte cinque, se tu hai le prove che ho mentito fai le dirette in mondovisione a reti unificate…
 

gabri65

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Beh, se tu e io facciamo una gara a chi se ne bomba di più, tu resti a secco e io anche ma mi invento di essermene fatte cinque, se tu hai le prove che ho mentito fai le dirette in mondovisione a reti unificate…

Beh, a me interessa bombarmene cinque, non sprecare tempo a dimostrare che tu non te le sei fatte.

Punti di vista.

Detto questo, io a cinque non ci arrivo nemmeno sommandole tutte, da quando sono venuto al mondo. Quindi vai tranquillo che hai serie possibilità di vittoria.
 

Maurizio91

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Con i requisiti di sicurezza di oggi è quasi impossibile tornarci. Parliamo di una richiesta quasi matematica che vada tutto bene, ma ciò significa sostanzialmente possedere l'onniscienza sulla fisica di ogni variabile, cosa che ovviamente non abbiamo.

Consideriamo poi che si richiede pure un protocollo di salvataggio (recupero?) astronauti in caso qualcosa, al netto di tutto, vada storto. Una roba impossibile: strutturare con standard stellari un piano d'emergenza che non potrai mai simulare veramente. Quindi un'altra cosa da calcolare per anni e anni.

Negli anni 60 chi partiva si prendeva il suo rischio (come i navigatori di un tempo) e se lontano dalla terra qualcosa andava storto non veniva nessuno a prenderti.

Oggi l'obiettivo è zero casualties (pure in guerra).
Con gli standard di oggi gli ezigi non avrebbero fatto mezza piramide.

Inoltre credo che se anche gli astronauti volessero firmare una liberatoria (la faccio molto ignorante) sarebbe la nasa stessa a opporsi perché il danno d'immagine oggi sarebbe epocale.
 
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