Modric intervistato dal Milan
"Dopo l'infortunio non ho mai pensato che potesse la mia ultima gara con il Milan. Avevo tanta voglia di ritornare a giocare subito questa stagione. Non ero a mio agio con la mascherina protettiva, ma in campo non mi sentivo al meglio. Ma non ho mai pensato che potesse essere la mia ultima gara con il Milan. Dentro di me sapevo di voler continuare, ma allo stesso tempo dovevo verificare altre cose che mi permettessero di farlo. Adesso sono qui e sono molto felice di essere tornato".
Che sensazione avevi dopo il Cagliari?
"Se devo riassumere tutto in una sola parola dico 'frustrazione', perché fino alla parte finale della stagione stavamo facendo bene, giocando bene e ottenendo risultati fino al mese di marzo. Fino a quel momento, eravamo in lotta per iil titolo. Per quanto mi riguarda, mi è dispiaciuto non piter aiutare la squadra come avevo fatto prima dell'infortunio. Per me è stato davvero un momento difficile. Non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, ma a me sono rimaste molte altre cose, come l'atmosfera che si respira nel Club, nello spogliatoio, come ci siamo comportati, siamo sempre rimasti uniti e si è creato un tutto; questo mi ha fatto sentire tanto rispetto da parte di tutti. Poi la cosa più importante di tutte sono i risultati e non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. C sono state tante cose positive, ma alla fine la delusione rimane. Nei giorni seguenti a Milan-Cagliari ho pensato a cosa fosse successo e quali fossero le motivazioni di questo risultato negativo, ma non potevo rifletterci troppo a lungo per via degli impegni con la Croazia al Mondiale".
Quando hai deciso di restare al Milan?
"Sono sempre rimasto in contatto con le persone del Milan e, nonostante fossi al Mondiale, ho sempre avuto in testa il Milan. Avrei potuto firmare il prolungamento di un anno in ogni momento della stagione, anche a dicembre, ma prima volevo ascoltare il mio corpo, e capire come mi sentissi, quanta fame avessi, quanta passione avessi di giocare ancora. Il Milan ha dimostrato quanto ci tenesse a me e al fatto che facessi parte di questo nuovo progetto: era quello di cui avevo bisogno, quello che volevo sentirmi dire. Ne ho parlato con la mia famiglia e ho deciso di rimanere. Ogni giocatore ha bisogno della fiducia e dell'amore del club, dei tifosi, dei compagni, di chi lavora nella squadra".
Al Milan giochi con gente che ha 20 anni in meno di te...
"So che molti parlano della mia età e del fatto che molti giocatori abbiano 20 anni in meno di me. Ma io non penso a queste cose, anzi: mi fanno sentire più giovane. Giocare con loro mi fa sentire più giovane e mi sprona a competere contro di loro. E questo mi spinge ad andare avanti. Sono molto competitivo, mi piace lottare e avere voglia di competere".
Come è andato, a livello di sensazioni, il primo anno al Milan?
"È stato fantastico, meglio di quanto mi potessi aspettare. Ho sentito l'amore sin dal primo giorno e ovunque mi trovassi: per strada, sui social, ovunque. Quando provi così tanto amore, l'uncia cosa che vuoi fare è resitutire qualcosa ai tifosi e al club e dare tutto te stesso per provare a rappresentare il Milan nel miglior modo possibile. L'amore che ho sentito è stato incredibile. Ho giocato nel più grande club del mondo, il Real Madrid, ma la mia sensazione è che il Milan sia allo stesso livello. Chi parla del Milan, lo fa in maniera diversa rispetto ad altri club. E quando arrivi qui, capisci perché: è uno dei club più importanti del mondo, chi ci lavora lo rende grande, i tifosi. Ho capito come mai il Milan sia così grande. Ho la sensazione di essere qui da tanti anni e questo mi fa dare tutto me stesso.. È bellissimo aver provato queste sensazioni. L'amore dei tifosi è la cosa più importante per me: se c'è questo, è facile prendere le altre decisioni. Senti che tutti ti vogliono, che continui a giocare. Questo è il luogo nel quale voglio essere ed è il motivo per cui sono qui".
Per che obiettivo sei tornato al Milan?
"La mia missione è dare il massimo e aiutare la squadra a vincere il più possibile. Sono tornato come se dovesse essere la prima volta e dovessi vincere. Nons erve parlare molto: ora dobbiamo agire. RImnere umile, lavorare duramente, restare uniti. Se giochi in un club come il Milan, la cosa più normale è pensare di voler vincere e non solo centrare la qualificazione in Champions. Devi puntare al massimo: per questo sono qui, questo è il mio obiettivo. Assiema al club, alla proprietà e all'allenatore condividiamo lo stesos obiettivo e per questo ho deciso di tornare".
Un saluto ai tifosi.
"Voglio ringraziare tutti per il supporto da quando son arrivato Ciò che chiedo a ai tifosi è di rimanere con noi, si suppoirrare il nostro progetto. Io posso promettere che daremo davvero tutto, ciò che i nostri tifosi meritano: speriamo che siano orgogliosi di noi. Abbiamo bisogno di loro per fare una grande stagione".