Repubblica: Milano è stata teatro per il secondo giorno consecutivo di scontri e devastazioni urbane, dopo che sabato un corteo contro il carovita era già degenerato in violenze, trasformando quella che doveva essere la giornata successiva nuovamente in un giorno zero in cui non è servito alcun pretesto politico per scatenare il caos. Alimentati dai social network e da video emulativi di casseur francesi, gruppi di giovanissimi vestiti di nero si sono dati appuntamento alle tre del pomeriggio in piazza Duomo tramite chat Telegram e canali social, pronti a replicare i disastri del giorno precedente. Nonostante l'intervento preventivo della polizia che ha identificato e costretto a togliersi il passamontagna molti ragazzini provenienti dalle periferie e da altre province, la folla composta perlopiù da minorenni dai dodici anni in su ha dato vita a un pomeriggio di scontri. Dopo una prima fase di prove generali caratterizzate da lanci di petardi e fughe tra le vie vicine alla Cattedrale, il gruppo si è diretto verso via Torino, scatenando una vera e propria guerriglia urbana con vetrine di negozi distrutte a colpi di mazze e martelletti frangivetro sottratti sui mezzi pubblici, sedie e tavolini dei locali rovesciati e cestini dell'immondizia scaraventati sull'asfalto. Tra urla di esultanza ed entusiasmo per quella che alcuni definivano una festa di compleanno, l'orda ha assaltato un punto vendita Carrefour costringendo l'addetto alla sicurezza a rifugiarsi in uno stanzino, saccheggiando contemporaneamente il vicino negozio della Champions, il punto Starbucks, il negozio Under Armour in via Orefici e allestendo barricate improvvisate con motorini, monopattini e fioriere nei pressi del Castello Sforzesco. Le forze dell'ordine, tra polizia e carabinieri, prive di interlocutori con cui mediare, hanno risposto con cariche, lanci di lacrimogeni, l'uso dell'idrante in Duomo e respingimenti, mentre i manifestanti si spostavano incessantemente colpendo fino a sera anche la Rinascente e i locali di corso Garibaldi. I protagonisti di questi saccheggi senza sosta sono stati in gran parte giovanissimi e ragazzini incensurati, attirati dalle dirette su TikTok e motivati dal semplice desiderio di emulazione, di distruzione e di depredare merce gratuita, incuranti delle urla e degli oggetti lanciati dai residenti dai balconi. Gli scontri hanno causato il ferimento di oltre cento operatori delle forze dell'ordine, mentre il bilancio ufficiale degli arresti e delle denunce, che già nella giornata di sabato aveva fatto registrare sedici arresti (di cui undici minorenni) e ventidue denunciati a Milano a fronte di ventotto arresti e quasi duecento identificati in tutta Italia, è ulteriormente aggravato dal coinvolgimento di oltre duecento manifestanti fermati o identificati nel corso della seconda giornata