È una palese rivalsa per i tempi di Berlusconi. Il Milan non è il Real, non è il Bayern, non è la Juve, non è una di quelle “squadre del potere” che devono vincere per forza perché oltre la metà dei tifosi della nazione tifano per loro e non si può mandare in giro milioni e milioni di frustrati col micropene ulteriormente frustrati perché la loro squadra non vince.
Il fatto che questa squadra, che già prima di Berlusconi aveva un palmares internazionale molto superiore alla Juve dell’epoca (visto che eravamo a due CL quando loro erano a zero e ad un solo titolo internazionale vinto nel ‘77), abbia costruito un palmares al confronto del quale la squadra di Stato è una cag.atina di mosca è intollerabile. Anche perché la discrasia tra palmares nazionale di Milan e Juventus e internazionale è troppo evidente e porta chiunque, anche chi non conosce le dinamiche della Serie A, a farsi grosse domande sulla legittimità delle vittorie nazionali della Diarrentus.
Stanno cercando di farci sputare fuori tutto, tutto quello che abbiamo vinto. Lo si è visto anche l’anno scorso dove nella classifica finale del campionato senza errori arbitrali siamo stati i più danneggiati della Serie A, secondi solo al Torino (abbiamo avuto CINQUE punti in meno di quelli che avremmo dovuto avere). Bisogna tenere duro e non mollare, verrà il momento del redde rationem con tutti questi SCARAFAGGI, e non sarà per nulla divertente.
Il Diavolo non dimentica, chiedere a Verona (mandato due volte in B nell’Aprile 2002 e nel Maggio 2018 da noi, a seguito delle due fatal Verona di cui una col sicario di Moggi Lo Bello nel ‘90 che ci fece perdere lo scudo) e Liverpool per conferme.