Milan verso l'ennesima rivoluzione. Allegri e dirigenti a rischio.

iceman.

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Si ma caspita come fai a non crearti in casa gli Scalvini, i Caprile, i Palestra... L'Atalanta da decenni sa lavorare molto meglio di noi nei settori giovanili... Noi siamo chiacchiere e basta pure li...
Ma se abbiamo preso un mix di fenomeni per il Milan Futuro.

Prima di giudicare aspetta, per valutare questa gestione almeno 5-6 anni, non devo dirtelo io che loro lavorano così.
Altro aspetto è la Champions e lo stadio di proprietà, vedrai come cambieranno le cose.
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admin

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Mediaset: il Milan si trova ad affrontare una crisi profonda che rischia di sfociare in una vera e propria rivoluzione totale a causa di un rendimento primaverile disastroso che ha messo seriamente a repentaglio la qualificazione in Champions League. A metà aprile, il vantaggio rossonero si è ridotto a soli tre punti sulla Juventus e cinque sul Como, trasformando un obiettivo che sembrava scontato in un'incognita che minaccia la stabilità di giocatori, tecnico e dirigenza. Il simbolo di questo momento difficile è Rafa Leao, contestato sonoramente dai tifosi e ormai considerato un pezzo pregiato sul mercato, sebbene la sua valutazione si sia drasticamente ridotta rispetto al passato; insieme a lui, molti altri protagonisti come Füllkrug, Gimenez, Pulisic ed Estupinan potrebbero lasciare il club a fine stagione. Anche la posizione di Massimiliano Allegri, un tempo granitica, è ora in bilico: i punti persi contro le piccole e i recenti passi falsi negli scontri diretti con Napoli, Lazio e Roma hanno eroso la fiducia della società, proprio mentre l'allenatore viene accostato alla panchina della Nazionale. La tensione si estende ai vertici societari, dove Gerry Cardinale valuta l'operato di Igli Tare e Giorgio Furlani, con il primo che appare più a rischio in un clima di incertezza generale alimentato anche dai possibili valzer di panchine che coinvolgono nomi come Conte, Gasperini e Massara. Il futuro del Milan si deciderà dunque nelle prossime sfide decisive contro Juventus e Atalanta, partite senza margine d'errore che determineranno se il progetto attuale verrà confermato o completamente smantellato.
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Sos1988

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C'è poco da fare...

Deve proprio andarsene Redbird e portare tutta la sua pletora di buffoni incapaci (fuffani e Moncada in primis) con lei...

Il rinnovo di una nullità dannosa come Kirowski non promette nulla di buono...

Forza Verona! Forza quinto posto!
Se riescono a perdere pure contro una retrocessa, sarebbe clamoroso.
 
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per me è giusto cosi se falliamo la champions

in coppa italia e supercoppa abbiamo fatto ridere..se falliamo anche l'obiettivo minimo della champions in una stagione SENZA impegni europei significa che la stagione è fallita. fine

Allegri la prossima stagione non farà meglio di questa lo sappiamo che è un allenatore che raggiunge subito il livello massimo delle sue potenzialità e li resta..non migliora con il tempo

se la stagione fallisce significa che anche il mercato sia in chi è rimasto che in chi è venuto e chi è andato è stato sbagliato e quindi la responsabilità è della dirigenza

lo so che la colpa maggiore è della proprietà ma li non ci si può far nulla.....quindi è giusto cambiare qualcosa in quello che si puo
 
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tutto il mio discorso è valido solo se non andiamo in champions eh sia chiaro..cosa che per ora mi continua a sembrare difficile...poi noi possiamo anche farcela quello è un altro discorso :asd:
 

UDG

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Cardinale cacci le balls (se le ha) e mandi via a calci nel sedere il duo inutile.
 

Ringhio8

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Mediaset: il Milan si trova ad affrontare una crisi profonda che rischia di sfociare in una vera e propria rivoluzione totale a causa di un rendimento primaverile disastroso che ha messo seriamente a repentaglio la qualificazione in Champions League. A metà aprile, il vantaggio rossonero si è ridotto a soli tre punti sulla Juventus e cinque sul Como, trasformando un obiettivo che sembrava scontato in un'incognita che minaccia la stabilità di giocatori, tecnico e dirigenza. Il simbolo di questo momento difficile è Rafa Leao, contestato sonoramente dai tifosi e ormai considerato un pezzo pregiato sul mercato, sebbene la sua valutazione si sia drasticamente ridotta rispetto al passato; insieme a lui, molti altri protagonisti come Füllkrug, Gimenez, Pulisic ed Estupinan potrebbero lasciare il club a fine stagione. Anche la posizione di Massimiliano Allegri, un tempo granitica, è ora in bilico: i punti persi contro le piccole e i recenti passi falsi negli scontri diretti con Napoli, Lazio e Roma hanno eroso la fiducia della società, proprio mentre l'allenatore viene accostato alla panchina della Nazionale. La tensione si estende ai vertici societari, dove Gerry Cardinale valuta l'operato di Igli Tare e Giorgio Furlani, con il primo che appare più a rischio in un clima di incertezza generale alimentato anche dai possibili valzer di panchine che coinvolgono nomi come Conte, Gasperini e Massara. Il futuro del Milan si deciderà dunque nelle prossime sfide decisive contro Juventus e Atalanta, partite senza margine d'errore che determineranno se il progetto attuale verrà confermato o completamente smantellato.

ssc-napoli-v-juventus-serie-a-tim-14.jpg

Per dirigenti intendono tare, mica la putta.ella con la bocca a **** di papera
 

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Mediaset: il Milan si trova ad affrontare una crisi profonda che rischia di sfociare in una vera e propria rivoluzione totale a causa di un rendimento primaverile disastroso che ha messo seriamente a repentaglio la qualificazione in Champions League. A metà aprile, il vantaggio rossonero si è ridotto a soli tre punti sulla Juventus e cinque sul Como, trasformando un obiettivo che sembrava scontato in un'incognita che minaccia la stabilità di giocatori, tecnico e dirigenza. Il simbolo di questo momento difficile è Rafa Leao, contestato sonoramente dai tifosi e ormai considerato un pezzo pregiato sul mercato, sebbene la sua valutazione si sia drasticamente ridotta rispetto al passato; insieme a lui, molti altri protagonisti come Füllkrug, Gimenez, Pulisic ed Estupinan potrebbero lasciare il club a fine stagione. Anche la posizione di Massimiliano Allegri, un tempo granitica, è ora in bilico: i punti persi contro le piccole e i recenti passi falsi negli scontri diretti con Napoli, Lazio e Roma hanno eroso la fiducia della società, proprio mentre l'allenatore viene accostato alla panchina della Nazionale. La tensione si estende ai vertici societari, dove Gerry Cardinale valuta l'operato di Igli Tare e Giorgio Furlani, con il primo che appare più a rischio in un clima di incertezza generale alimentato anche dai possibili valzer di panchine che coinvolgono nomi come Conte, Gasperini e Massara. Il futuro del Milan si deciderà dunque nelle prossime sfide decisive contro Juventus e Atalanta, partite senza margine d'errore che determineranno se il progetto attuale verrà confermato o completamente smantellato.

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Se falliamo la champions è giusto che saltino teste. Anche tare a parte portarci modric deve andarsene, un'estate intera appresso a quel pacco di jashari e ennesimi 40 mln buttati nel gabinetto.

La rosa idem, va rivoltata come un calzino.
In quanto ad allegri, se non c'è in giro niente di meglio può pure rimanere, ma a sto punto gli prendano giocatori adatti al suo modulo.
 

Super_Lollo

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la persona che deve andare via è solo una o da li non se ne esce più
 
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