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Tuttosport: il Milan si appresta ad affrontare l'imminente sessione di calciomercato avendo come priorità assoluta l'acquisto di un centravanti, una necessità ormai canonica poiché gli investimenti passati su Alvaro Morata, Santiago Gimenez e Christopher Nkunku non sono riusciti a colmare il vuoto lasciato da Olivier Giroud, l'ultimo grande numero nove rossonero dopo il ritorno di Zlatan Ibrahimovic. Il nuovo allenatore Ruben Amorim considera la punta centrale un elemento imprescindibile per il corretto funzionamento del suo modulo 3-4-2-1 e i primi profili vagliati riguardano calciatori di spessore in cerca di rilancio. Tra i nomi più caldi c'è quello di Nicolas Jackson, che torna in orbita milanista per la terza estate consecutiva: già seguito ai tempi del Villarreal prima che il Chelsea lo acquistasse, l'attaccante è reduce da un prestito al Bayern Monaco e non rientra nei piani di Xabi Alonso per il nuovo ciclo tecnico dei Blues, spingendo la dirigenza del Milan a valutarne l'innesto. Parallelamente, la nuova struttura operativa del club guidata da Almstadt e Gardiner si sta muovendo per avviare i primi contatti con l'entourage di Gonçalo Ramos del Paris Saint-Germain, mentre un'altra ipotesi porta a Darwin Nunez, segnalato in uscita dall'Al-Hilal. Tuttavia, tutte e tre le piste presentano forti complessità economiche legate a ingaggi pesanti e costi elevati dei cartellini, in un contesto in cui il Milan deve anche ricostruire la propria rete di relazioni internazionali; l'azzeramento dei vertici societari voluto un mese fa da Gerry Cardinale ha infatti interrotto i canali privilegiati che figure come Giorgio Furlani, stimato dal Chelsea, e Igli Tare avevano consolidato nel tempo. Per supportare questa sessione, Cardinale sarà chiamato a compiere investimenti senza precedenti allargando i margini operativi del club, complice anche l'uscita dal regime di settlement agreement. Questa nuova condizione finanziaria consentirà al Milan di gestire un passivo aggregato di 60 milioni nell'arco di tre anni, permettendo di spendere cifre superiori rispetto al passato pur mantenendo l'ormai consueta attenzione alla valorizzazione delle cessioni per autofinanziarsi.
Anche il CorSport su Jackson e gli altri nomi per l'attacco: nei colloqui con Gerry Cardinale e il comitato tecnico, Ruben Amorim ha chiarito la necessità assoluta di acquistare un attaccante funzionale alla sua idea di calcio per non ripetere gli errori commessi dal Milan negli ultimi anni. Sebbene l'ultimo centravanti davvero incisivo sia stato un Olivier Giroud a fine carriera, la scorsa stagione del reparto offensivo rossonero è stata fallimentare, spingendo l'ex allenatore del Manchester United a pretendere un investimento importante per il ruolo di punta centrale nel suo schema 3-4-2-1, mentre pianifica a distanza il raduno fissato per il 13 luglio a Carnago. Tra i primi profili sondati spicca Nicolas Jackson, venticinquenne senegalese di proprietà del Chelsea reduce da un prestito al Bayern Monaco dove, pur non essendo un protagonista assoluto, ha vinto il campionato e maturato un'esperienza internazionale utile anche per il cammino del Milan in Europa League. Per arrivare a Jackson la dirigenza rossonera dovrà negoziare attentamente con i Blues, valutando formule come un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto condizionato, facendo leva sugli ottimi e frequenti rapporti storici tra i due club che hanno portato a Milano elementi come Nkunku, Joao Felix, Pulisic, Loftus-Cheek, Tomori, Giroud e Bakayoko. Nonostante un minutaggio ridotto in Germania, Jackson ha comunque collezionato undici gol e quattro assist complessivi tra Bundesliga e Champions League, ma non è l'unico nome al vaglio dei rossoneri, i quali monitorano anche Gonçalo Ramos del Paris Saint-Germain. Il portoghese, impegnato nel Mondiale, rappresenta una pista onerosa per cui sarebbe fondamentale la mediazione del potente agente Jorge Mendes, reduce tuttavia dal deludente e non riscattato prestito di Joao Felix al Milan. Ramos raccoglie ampi consensi all'interno della società milanista, ma l'operazione si preannuncia complessa sia per i costi sia per la forte concorrenza internazionale, in particolare dell'Atletico Madrid, con il Milan che attualmente appare in ritardo rispetto ai club mossisi in anticipo, in attesa che il futuro del giocatore si delinei ufficialmente solo dopo la fine della Coppa del Mondo.
Anche il CorSport su Jackson e gli altri nomi per l'attacco: nei colloqui con Gerry Cardinale e il comitato tecnico, Ruben Amorim ha chiarito la necessità assoluta di acquistare un attaccante funzionale alla sua idea di calcio per non ripetere gli errori commessi dal Milan negli ultimi anni. Sebbene l'ultimo centravanti davvero incisivo sia stato un Olivier Giroud a fine carriera, la scorsa stagione del reparto offensivo rossonero è stata fallimentare, spingendo l'ex allenatore del Manchester United a pretendere un investimento importante per il ruolo di punta centrale nel suo schema 3-4-2-1, mentre pianifica a distanza il raduno fissato per il 13 luglio a Carnago. Tra i primi profili sondati spicca Nicolas Jackson, venticinquenne senegalese di proprietà del Chelsea reduce da un prestito al Bayern Monaco dove, pur non essendo un protagonista assoluto, ha vinto il campionato e maturato un'esperienza internazionale utile anche per il cammino del Milan in Europa League. Per arrivare a Jackson la dirigenza rossonera dovrà negoziare attentamente con i Blues, valutando formule come un prestito oneroso con diritto o obbligo di riscatto condizionato, facendo leva sugli ottimi e frequenti rapporti storici tra i due club che hanno portato a Milano elementi come Nkunku, Joao Felix, Pulisic, Loftus-Cheek, Tomori, Giroud e Bakayoko. Nonostante un minutaggio ridotto in Germania, Jackson ha comunque collezionato undici gol e quattro assist complessivi tra Bundesliga e Champions League, ma non è l'unico nome al vaglio dei rossoneri, i quali monitorano anche Gonçalo Ramos del Paris Saint-Germain. Il portoghese, impegnato nel Mondiale, rappresenta una pista onerosa per cui sarebbe fondamentale la mediazione del potente agente Jorge Mendes, reduce tuttavia dal deludente e non riscattato prestito di Joao Felix al Milan. Ramos raccoglie ampi consensi all'interno della società milanista, ma l'operazione si preannuncia complessa sia per i costi sia per la forte concorrenza internazionale, in particolare dell'Atletico Madrid, con il Milan che attualmente appare in ritardo rispetto ai club mossisi in anticipo, in attesa che il futuro del giocatore si delinei ufficialmente solo dopo la fine della Coppa del Mondo.