Beh, io non ho bisogno di sbronzarmi, e codesto sogno ce l'ho pari pari uguale al tuo tutte le volte, dopo aver visto giocare il Milan.
L'unica differenza è che al posto della gemellina "Piatek" c'è la gemellina "Calhanoglu", che non parla, ma mi fa il saluto militare, dopodiché posa accuratamente il pallone sul pavimento del corridoio e calcia una punizione che mi becca preciso nelle zone basse.
La gemellina Suso a quel punto fa una finta sulla sinistra, e si invola verso di me per finirmi. Fortunatamente esce da una stanza Jack Torrance con in mano un ascia, e gliela pianta in quel culone da lavandaia. Il risveglio non è comunque dei più belli, te l'assicuro.
Straordinario.
No quando ho fatto quel sogno, o meglio incubo, mi sono risvegliato che ero madido di sudore, a raccontarlo sembra divertente ma ricordo nel sogno di aver provato un senso di hopelessness mai provato prima.
Mi sono sentito come Dante di fronte alla lupa
“Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame,
questa mi porse tanto di gravezza
con la paura ch'uscia di sua vista,
ch'io perdei la speranza de l'altezza.
E qual è quei che volentieri acquista,
e giugne 'l tempo che perder lo face,
che 'n tutti suoi pensier piange e s'attrista;
tal mi fece la bestia sanza pace,
che, venendomi 'ncontro, a poco a poco
mi ripigneva là dove 'l sol tace.“
Ecco, io di fronte alle gemelline Suso e Piatek perdei la speranza de l’altezza.