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GDS: il Milan ha messo nel mirino Nicolò Tresoldi, attaccante ventiduenne del Bruges capace di stasera l'Inter a San Siro con una tripletta, sebbene il forte gradimento del club di via Aldo Rossi non nasca da questa singola impresa ma da relazioni positive accumulate nel tempo e dalla stima personale di Gerry Cardinale, il quale ha chiesto ai suoi uomini mercato di monitorare costantemente l'entourage del giocatore in vista delle sessioni di gennaio e della prossima estate. L'operazione si prospetta economicamente molto onerosa poiché ad agosto il Bruges ha rifiutato una proposta da trentacinque milioni avanzata dalla Roma e, complice l'ottimo rendimento recente che include un'altra tripletta con l'Under 21 della Germania contro Malta, la valutazione del cartellino ha superato quota cinquanta milioni, attirando anche la concorrenza dell'Inter e di ricchi club della Premier League contro cui competere sarà complesso. Tuttavia, il Milan può contare su un alleato fondamentale nella forte fede rossonera del ragazzo — tifoso del Milan fin da bambino, come confermato anche dal padre Emanuele, ex calciatore professionista, che ha ammesso come il sogno del figlio sia indossare la maglia rossonera — una leva psicologica e di preferenza personale che la dirigenza intende sfruttare analogamente a quanto fatto per l'acquisto di Jashari dal Bruges nell'estate del 2025. Nel frattempo il giovane attaccante, conteso anche a livello di nazionali tra Germania e Italia, sembra destinato a lasciare il Belgio entro il 2027-28 per approdare in un top campionato europeo, forte dell'ambizione di imporsi su palcoscenici prestigiosi. Consapevole dei margini di crescita del giocatore e dei rischi legati alla concorrenza inglese, il Milan non ha alcuna intenzione di mollare la presa su Tresoldi, inserendolo in una strategia di mercato a lungo termine che comprende anche la ricerca di rinforzi immediati per gennaio — tra cui il difensore Gonçalo Inacio dello Sporting Lisbona e il trequartista Endrick del Real Madrid — con l'obiettivo di anticipare la concorrenza e costruire il club del futuro.
Il Milan punta a costruire un reparto offensivo di altissimo livello e, dopo aver ingaggiato in estate Gonçalo Ramos dal Paris Saint-Germain e con in rosa il giovane talento Francesco Camarda, ha messo nel mirino anche Nicolò Tresoldi, valutando la possibilità di assicurarsi un altro centravanti di grande prospettiva prima che si scateni la concorrenza di mercato. Questa strategia ambiziosa, voluta direttamente dal proprietario Gerry Cardinale per riportare il club nella nobiltà del calcio europeo sulla falsariga della gestione Berlusconi, non rappresenta una bocciatura o una mancanza di fiducia nei confronti di Camarda, il quale ha recentemente rinnovato il contratto e continuerà a crescere con il giusto minutaggio ed il pieno supporto di Ruben Amorim, ma risponde alla volontà di cogliere un'opportunità di mercato irrinunciabile per una grande squadra. L'eventuale coesistenza di Ramos e Tresoldi non comporterebbe necessariamente un conflitto tattico, poiché il portoghese eccelle nel legare il gioco e venire incontro alla manovra, mentre l'attaccante ispirato da Pippo Inzaghi unisce un fisico importante a una spiccata rapidità nell'attaccare la profondità, offrendo all'allenatore la possibilità di studiare persino una formula con il doppio nove grazie al lavoro sulle rispettive zolle di competenza. Disporre contemporaneamente di tre prime punte di tale spessore rappresenta il lusso e lo standard tipico dei top club internazionali, un'ambizione che il Milan intende perseguire con decisione in vista del ritorno stabile in Champions League e per competere ad altissimi livelli.
Il Milan punta a costruire un reparto offensivo di altissimo livello e, dopo aver ingaggiato in estate Gonçalo Ramos dal Paris Saint-Germain e con in rosa il giovane talento Francesco Camarda, ha messo nel mirino anche Nicolò Tresoldi, valutando la possibilità di assicurarsi un altro centravanti di grande prospettiva prima che si scateni la concorrenza di mercato. Questa strategia ambiziosa, voluta direttamente dal proprietario Gerry Cardinale per riportare il club nella nobiltà del calcio europeo sulla falsariga della gestione Berlusconi, non rappresenta una bocciatura o una mancanza di fiducia nei confronti di Camarda, il quale ha recentemente rinnovato il contratto e continuerà a crescere con il giusto minutaggio ed il pieno supporto di Ruben Amorim, ma risponde alla volontà di cogliere un'opportunità di mercato irrinunciabile per una grande squadra. L'eventuale coesistenza di Ramos e Tresoldi non comporterebbe necessariamente un conflitto tattico, poiché il portoghese eccelle nel legare il gioco e venire incontro alla manovra, mentre l'attaccante ispirato da Pippo Inzaghi unisce un fisico importante a una spiccata rapidità nell'attaccare la profondità, offrendo all'allenatore la possibilità di studiare persino una formula con il doppio nove grazie al lavoro sulle rispettive zolle di competenza. Disporre contemporaneamente di tre prime punte di tale spessore rappresenta il lusso e lo standard tipico dei top club internazionali, un'ambizione che il Milan intende perseguire con decisione in vista del ritorno stabile in Champions League e per competere ad altissimi livelli.