Milan: sogno scudetto con la carica di Cardinale e il mercato.

Commodore06

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GDS: Gerry Cardinale è partito da Milano con direzione New York dopo aver gioito per la vittoria nel derby, pur conservando il rammarico per la precedente sconfitta casalinga per quattro a due contro il Bologna, uno scivolone che non dovrà più ripetersi. Anche a distanza il suo pensiero rimarrà fisso sulla squadra e sulle priorità future, tra cui il rinnovo del contratto di Rabiot, che il patron vuole blindare estendendo l'accordo fino al 2030, seguito poi da Cissé, oltre al sogno nel cassetto dello scudetto e alla necessità di puntellare la difesa nel mercato di gennaio, valutando eventuali novità anche in attacco se la situazione di Ramos non dovesse sbloccarsi. Al termine della stracittadina, vinta da quando gestisce il club in prima persona, Cardinale ha preferito non parlare con i calciatori per lasciare spazio alla loro festa e per la forte emozione, avendo già pronunciato il suo discorso di carica alla vigilia a Milanello, mentre i complimenti per la prestazione sono arrivati dall'allenatore Amorim, che ha concesso due giorni di riposo. Sulla scia di questo successo, Cardinale e Amorim concordano sulla necessità assoluta di gestire l'euforia ed evitare cali di tensione nei prossimi impegni prima della sosta, giovedì in Europa League contro il Ferencvaros e domenica a Genova, per sistemare la classifica europea dopo i passi falsi con Benfica e Bournemouth e continuare la risalita in Serie A. La supremazia cittadina e la serie positiva contro i cugini rappresentano grandi soddisfazioni, ma per entrambi la priorità resta alzare un trofeo ed evitare black out inaccettabili per un club che punta a tornare grande sia in Italia che in Europa, dove intanto la crescita di Diawara offre buone notizie in vista delle future mosse di mercato.

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Certo, certo....
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GDS: Gerry Cardinale è partito da Milano con direzione New York dopo aver gioito per la vittoria nel derby, pur conservando il rammarico per la precedente sconfitta casalinga per quattro a due contro il Bologna, uno scivolone che non dovrà più ripetersi. Anche a distanza il suo pensiero rimarrà fisso sulla squadra e sulle priorità future, tra cui il rinnovo del contratto di Rabiot, che il patron vuole blindare estendendo l'accordo fino al 2030, seguito poi da Cissé, oltre al sogno nel cassetto dello scudetto e alla necessità di puntellare la difesa nel mercato di gennaio, valutando eventuali novità anche in attacco se la situazione di Ramos non dovesse sbloccarsi. Al termine della stracittadina, vinta da quando gestisce il club in prima persona, Cardinale ha preferito non parlare con i calciatori per lasciare spazio alla loro festa e per la forte emozione, avendo già pronunciato il suo discorso di carica alla vigilia a Milanello, mentre i complimenti per la prestazione sono arrivati dall'allenatore Amorim, che ha concesso due giorni di riposo. Sulla scia di questo successo, Cardinale e Amorim concordano sulla necessità assoluta di gestire l'euforia ed evitare cali di tensione nei prossimi impegni prima della sosta, giovedì in Europa League contro il Ferencvaros e domenica a Genova, per sistemare la classifica europea dopo i passi falsi con Benfica e Bournemouth e continuare la risalita in Serie A. La supremazia cittadina e la serie positiva contro i cugini rappresentano grandi soddisfazioni, ma per entrambi la priorità resta alzare un trofeo ed evitare black out inaccettabili per un club che punta a tornare grande sia in Italia che in Europa, dove intanto la crescita di Diawara offre buone notizie in vista delle future mosse di mercato.
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gabri65

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GDS: Gerry Cardinale è partito da Milano con direzione New York dopo aver gioito per la vittoria nel derby, pur conservando il rammarico per la precedente sconfitta casalinga per quattro a due contro il Bologna, uno scivolone che non dovrà più ripetersi. Anche a distanza il suo pensiero rimarrà fisso sulla squadra e sulle priorità future, tra cui il rinnovo del contratto di Rabiot, che il patron vuole blindare estendendo l'accordo fino al 2030, seguito poi da Cissé, oltre al sogno nel cassetto dello scudetto e alla necessità di puntellare la difesa nel mercato di gennaio, valutando eventuali novità anche in attacco se la situazione di Ramos non dovesse sbloccarsi. Al termine della stracittadina, vinta da quando gestisce il club in prima persona, Cardinale ha preferito non parlare con i calciatori per lasciare spazio alla loro festa e per la forte emozione, avendo già pronunciato il suo discorso di carica alla vigilia a Milanello, mentre i complimenti per la prestazione sono arrivati dall'allenatore Amorim, che ha concesso due giorni di riposo. Sulla scia di questo successo, Cardinale e Amorim concordano sulla necessità assoluta di gestire l'euforia ed evitare cali di tensione nei prossimi impegni prima della sosta, giovedì in Europa League contro il Ferencvaros e domenica a Genova, per sistemare la classifica europea dopo i passi falsi con Benfica e Bournemouth e continuare la risalita in Serie A. La supremazia cittadina e la serie positiva contro i cugini rappresentano grandi soddisfazioni, ma per entrambi la priorità resta alzare un trofeo ed evitare black out inaccettabili per un club che punta a tornare grande sia in Italia che in Europa, dove intanto la crescita di Diawara offre buone notizie in vista delle future mosse di mercato.

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Il cialtrone non fa altro che leggere qui i post dei fiduciosi, e riportarne il pensiero pari pari.
 
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Cardinale mi ricorda vagamente cetto la qualunque che per vincere le elezioni e diventare sindaco si affida a un professionista che gli cura , consiglia e studia ogni singola mossa.

Ecco spiegata l'evoluzione di Cardinale.

Ma lui incapace era e incapace resta, arido era ed arido resta , speculatore era e speculatore resta.

Non ci fregherà di certo facendosi vedere a mossa la domenica o aiutando una vecchietta ad attraversare la strada.

Tu vo fa l'americano ma noi siamo italiani e non ci prendi per fessi.
Va mangia hot dog va..
 
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Cardinale mi ricorda vagamente cetto la qualunque che per vincere le elezioni e diventare sindaco si affida a un professionista che gli cura , consiglia e studia ogni singola mossa.

Ecco spiegata l'evoluzione di Cardinale.

Ma lui incapace era e incapace resta, arido era ed arido resta , speculatore era e speculatore resta.

Non ci fregherà di certo facendosi vedere a mossa la domenica o aiutando una vecchietta ad attraversare la strada.

Tu vo fa l'americano ma noi siamo italiani e non ci prendi per fessi.
Va mangia hot dog va..
Frega un sacco di gente, invece...
 
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Da una lacrima su visa.. ho capito tante cose🎼

Questi personaggi solitamente non fanno le cose per caso, è sicuramente cambiato qualcosa, e con questo non intendo che magicamente ora tiene al milan o al calcio, intendo solo che è cambiato qualcosa, e per adesso semplicemente noi non sappiamo cos'è.

Questo cambiamento gli serve a qualcosa, e non è facile capire cosa, potrebbe essere tutto, dalla visibilità, allo sponsorizzarsi agli investitori.
 
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Questi personaggi solitamente non fanno le cose per caso, è sicuramente cambiato qualcosa, e con questo non intendo che magicamente ora tiene al milan o al calcio, intendo solo che è cambiato qualcosa, e per adesso semplicemente noi non sappiamo cos'è.

Questo cambiamento gli serve a qualcosa, e non è facile capire cosa, potrebbe essere tutto, dalla visibilità, allo sponsorizzarsi agli investitori.
Beh, lasciando stare i risultati sportivi e quelli finanziari, il Milan da 3 anni a questa parte era un puttanaioo.
Un tutti contro tutti dove il mors tua vita mea era l'unica certezza.

Un ambiente malsano e tossico con dirigente contro dirigente e tesserato contro tesserato.

Io non so ora come stiano le cose ma se il proprietario si è messo in prima linea può darsi anche che voglia risolvere i problemi.

Ma io come tifoso mica per questo lo perdono per gli anni di dilettantismo puro che ci ha regalato.
Non lo perdono e non mi fido.

Sono anni che leggo di giocatori voluti da x ma non da y.
Un covo di vipere che Cardinale ha permesso da Furlani in poi.

Strategie sballate e contrastanti anno dopo anno.
E anche basta.
Prima porta lo scudetto stavolta poi gli credo.
 
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