Milan: sogno scudetto con la carica di Cardinale e il mercato.

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GDS: Gerry Cardinale è partito da Milano con direzione New York dopo aver gioito per la vittoria nel derby, pur conservando il rammarico per la precedente sconfitta casalinga per quattro a due contro il Bologna, uno scivolone che non dovrà più ripetersi. Anche a distanza il suo pensiero rimarrà fisso sulla squadra e sulle priorità future, tra cui il rinnovo del contratto di Rabiot, che il patron vuole blindare estendendo l'accordo fino al 2030, seguito poi da Cissé, oltre al sogno nel cassetto dello scudetto e alla necessità di puntellare la difesa nel mercato di gennaio, valutando eventuali novità anche in attacco se la situazione di Ramos non dovesse sbloccarsi. Al termine della stracittadina, vinta da quando gestisce il club in prima persona, Cardinale ha preferito non parlare con i calciatori per lasciare spazio alla loro festa e per la forte emozione, avendo già pronunciato il suo discorso di carica alla vigilia a Milanello, mentre i complimenti per la prestazione sono arrivati dall'allenatore Amorim, che ha concesso due giorni di riposo. Sulla scia di questo successo, Cardinale e Amorim concordano sulla necessità assoluta di gestire l'euforia ed evitare cali di tensione nei prossimi impegni prima della sosta, giovedì in Europa League contro il Ferencvaros e domenica a Genova, per sistemare la classifica europea dopo i passi falsi con Benfica e Bournemouth e continuare la risalita in Serie A. La supremazia cittadina e la serie positiva contro i cugini rappresentano grandi soddisfazioni, ma per entrambi la priorità resta alzare un trofeo ed evitare black out inaccettabili per un club che punta a tornare grande sia in Italia che in Europa, dove intanto la crescita di Diawara offre buone notizie in vista delle future mosse di mercato.

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GDS: Gerry Cardinale è partito da Milano con direzione New York dopo aver gioito per la vittoria nel derby, pur conservando il rammarico per la precedente sconfitta casalinga per quattro a due contro il Bologna, uno scivolone che non dovrà più ripetersi. Anche a distanza il suo pensiero rimarrà fisso sulla squadra e sulle priorità future, tra cui il rinnovo del contratto di Rabiot, che il patron vuole blindare estendendo l'accordo fino al 2030, seguito poi da Cissé, oltre al sogno nel cassetto dello scudetto e alla necessità di puntellare la difesa nel mercato di gennaio, valutando eventuali novità anche in attacco se la situazione di Ramos non dovesse sbloccarsi. Al termine della stracittadina, vinta da quando gestisce il club in prima persona, Cardinale ha preferito non parlare con i calciatori per lasciare spazio alla loro festa e per la forte emozione, avendo già pronunciato il suo discorso di carica alla vigilia a Milanello, mentre i complimenti per la prestazione sono arrivati dall'allenatore Amorim, che ha concesso due giorni di riposo. Sulla scia di questo successo, Cardinale e Amorim concordano sulla necessità assoluta di gestire l'euforia ed evitare cali di tensione nei prossimi impegni prima della sosta, giovedì in Europa League contro il Ferencvaros e domenica a Genova, per sistemare la classifica europea dopo i passi falsi con Benfica e Bournemouth e continuare la risalita in Serie A. La supremazia cittadina e la serie positiva contro i cugini rappresentano grandi soddisfazioni, ma per entrambi la priorità resta alzare un trofeo ed evitare black out inaccettabili per un club che punta a tornare grande sia in Italia che in Europa, dove intanto la crescita di Diawara offre buone notizie in vista delle future mosse di mercato.
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GDS: Gerry Cardinale è partito da Milano con direzione New York dopo aver gioito per la vittoria nel derby, pur conservando il rammarico per la precedente sconfitta casalinga per quattro a due contro il Bologna, uno scivolone che non dovrà più ripetersi. Anche a distanza il suo pensiero rimarrà fisso sulla squadra e sulle priorità future, tra cui il rinnovo del contratto di Rabiot, che il patron vuole blindare estendendo l'accordo fino al 2030, seguito poi da Cissé, oltre al sogno nel cassetto dello scudetto e alla necessità di puntellare la difesa nel mercato di gennaio, valutando eventuali novità anche in attacco se la situazione di Ramos non dovesse sbloccarsi. Al termine della stracittadina, vinta da quando gestisce il club in prima persona, Cardinale ha preferito non parlare con i calciatori per lasciare spazio alla loro festa e per la forte emozione, avendo già pronunciato il suo discorso di carica alla vigilia a Milanello, mentre i complimenti per la prestazione sono arrivati dall'allenatore Amorim, che ha concesso due giorni di riposo. Sulla scia di questo successo, Cardinale e Amorim concordano sulla necessità assoluta di gestire l'euforia ed evitare cali di tensione nei prossimi impegni prima della sosta, giovedì in Europa League contro il Ferencvaros e domenica a Genova, per sistemare la classifica europea dopo i passi falsi con Benfica e Bournemouth e continuare la risalita in Serie A. La supremazia cittadina e la serie positiva contro i cugini rappresentano grandi soddisfazioni, ma per entrambi la priorità resta alzare un trofeo ed evitare black out inaccettabili per un club che punta a tornare grande sia in Italia che in Europa, dove intanto la crescita di Diawara offre buone notizie in vista delle future mosse di mercato.

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Abbiamo solo vinto una partita, dove ci è anche andato tutto bene (3 gol con pochi tiri in porta), l'allenatore avversario che ha fatto anche degli errori.
Abbiamo un buon 11 titolare ma poche alternative valide.
Poi, se riuscissimo a rimanere non troppo distanti e Cardinale a gennaio ci volesse mettere una pezza, magari le cose potrebbero migliorare.
Però l'Inter con le piccole è quasi infallibile.
 
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Abbiamo solo vinto una partita, dove ci è anche andato tutto bene (3 gol con pochi tiri in porta), l'allenatore avversario che ha fatto anche degli errori.
Abbiamo un buon 11 titolare ma poche alternative valide.
Poi, se riuscissimo a rimanere non troppo distanti e Cardinale a gennaio ci volesse mettere una pezza, magari le cose potrebbero migliorare.
Però l'Inter con le piccole è quasi infallibile.
Non lo ha fatto a gennaio scorso, perchè dovrebbe farlo ora?

L'unico timore di cardinale è non arrivare in champions e non intascare quei 50,70 mln in più.

Per il resto ha solo cambiato la comunicazione, ma non dimenticate mai che per lui siamo tutti degli 'alfredo' che lo stressano.
 
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