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Il CorSport conferma le news di formazione che riportiamo da giorni ed aggiunge: nonostante la clamorosa vittoria per quattro a zero ottenuta sul campo del Salisburgo, l'allenatore del Milan Ruben Amorim non si era mostrato del tutto soddisfatto della prestazione a causa di troppi errori in costruzione, disattenzioni difensive e un pressing non sempre organizzato, critiche che, confermate dall'analisi a mente fredda, lo spingeranno a operare diversi cambi di modulo e di formazione in vista della sfida contro l'Atalanta. Svincolandosi dai numeri puri per privilegiare l'interpretazione e le caratteristiche dei singoli, il tecnico portoghese dovrebbe accantonare il quattro-due-tre-uno visto in Austria per ritornare all'originario tre-quattro-due-uno, schierando Maignan in porta protetto dal terzetto difensivo composto dal rientrante Gila insieme a De Winter e Pavlovic. A centrocampo la coppia mediana dovrebbe essere formata da Modric, reduce da due panchine consecutive, e da Musah, scelto per garantire corsa e dinamismo contro il gioco bergamasco, mentre in fase offensiva agiranno il trequartista atipico Rabiot e Cisse, quest'ultimo reduce da un momento d'oro coronato da una tripletta in Europa League. Sugli esterni spazio a Chukwueze e Diego Moreira, con Gonçalo Ramos come punto di riferimento avanzato, una configurazione che, salvo stravolgimenti dell'ultimo minuto durante la riunione tecnica, comporterebbe l'esclusione a sorpresa di Pulisic. A prescindere dagli interpreti, Amorim cercherà di sfatare il vero e proprio tabù rappresentato dall'Atalanta a San Siro, dove negli ultimi undici anni il Milan ha ottenuto appena due successi, rispettivamente nel duemilaventidue e nel duemilaventitré, e dove non vince negli ultimi sei precedenti diretti casalinghi. In caso di risultato positivo, inoltre, il tecnico portoghese scriverebbe una pagina importante della storia rossonera eguagliando Hector Puricelli nel millenovecentocinquantacinque e Luis Carniglia nel millenovecentosessantatré come unici allenatori capaci di rimanere imbattuti nelle loro prime sette panchine in Serie A alla guida del Milan.